lunedì 26 aprile 2010

Par condicio... stavolta Sicilia!!!


TIMBALLO SICILIANO
(dosi per 6/8 persone)
Ingredienti:
500 gr. di carne macinata (dialettalmente detta tritato); 500 gr. di piselli surgelati; 500/600 gr. di pasta anellini (formato tipico siciliano); 400 gr. di concentrato di pomodoro; 1 cucchiaio di cipolla; 1 foglia di alloro; 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; 150/200 gr. di prosciutto cotto a fette; 8 sottilette; 150/200 gr. di provola a fette; 100 gr. di mozzarella; una generosa macinata di noce moscata; pan grattato q.b.; qualche fiocchetto di burro; sale e pepe q.b.
Facoltativo aggiungere anche 3/4 uova sode; fette di melanzane fritte non quelle violacee e tonde (dette tunisine) tante quante ne occorrono per coprire tutta la superficie.
Preparazione:
Affettare sottilmente la cipolla e farla appassire nell'olio caldo; unire la carne macinata e farla rosolare; aggiungere il concentrato di pomodoro e mescolando farlo sciogliere ed amalgamare. Coprire completamente con dell'acqua; unire i piselli; la foglia di alloro (da togliere a fine cottura) regolare di sale e pepe; aggiungere una generosa grattugiata di noce moscata e cominciare a mescolare. Mescolate spesso o si attacca e lasciate cuocere a fiamma moderata con coperchio per almeno 3 h. L'acqua deve restringersi completamente ed il ragù deve essere ben cotto.
Lessate in abbondante acqua salata gli anellini, scolateli molto al dente, dato che poi continueranno la cottura in forno ed amalgamate la pasta con 2/3 del ragù. Prendete una pirofila da forno preferibilmente rettangolare e spolverate il fondo di pan grattato; mettete un primo strato di pasta e cominciate con la farcitura, quindi... prosciutto; sottilette; provola; mozzarella tagliata a fette o a dadini e se volete anche le uova sode tagliate a rondelle e le melanzane fritte ma non unte; vanno eventualmente messe a sgocciolare su carta cucina; il ragù rimasto e poi un secondo strato di pasta pressando un po'.
Spolverate anche la superficie di pan grattato... tipo cacao sul tiramisù e poi qua e là mettete qualche fiocchetto di burro, così il pangrattato non si secca troppo e la pasta si mantiene morbida.. personalmente a me piace molto sentire il sapore del pan grattato abbrustolito.
In forno caldo a 190° per almeno 30 minuti; se vedete che la superficie scurisce troppo copritela con un foglio di carta d'alluminio; fatela freddare un po' e poi servite.
E' la tipica pasta da pranzo domenicale in famiglia; da gita fuori porta o da giornata al mare, perché più si fredda e più si compatta, quindi si taglia e si gusta meglio... se dovesse avanzarvi scaldatela e mangiatela pure tranquillamente il giorno dopo; come il minestrone o la pasta e fagioli, che riscaldati acquisiscono un sapore diverso, più buono, così è questo timballo di pasta.

Vino consigliato: SIRE NERO "RAPITALA'"
Un vino siciliano legato ad una leggenda: dal sole di Sicilia nacque un Re maestoso, che per distinguersi da suo padre indossò un mantello nero che ancora oggi si chiama Sire Nero.
Il colore è un rosso rubino con sfumature violacee; bouquet elegante con note fruttate di more e ribes, che si fondono perfettamente con i sentori tipici delle spezie peculiari del vitigno usato: Syrah.
Al palato risulta setoso; avvolgente; equilibrato; fresco e pulito. Ottimo con carni rosse; arrosti di carni bianche ma anche, con piatti etnici tipi cous-cous o ricette particolarmente speziate.

7 commenti:

  1. Buona la pasta al forno, da buona palermitana cosa c'è di più buono! ho chiesto proprio oggi alla mia mamma di prepararmela! lei è bravissima e anche tu, ciao ciao

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  2. Ho finalmente un bel piatto siculo
    dall'aspetto invitantissimo e poi
    giustamente un bel vino siciliano.
    A quando una bella cassata? Un bacione!

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  3. @ Antonella abbiamo una cosa in comune.. la mamma: se non mi avesse portato la pasta da giù non l'avrei mai fatta e la cosa più bella è stata oltre a farla insieme mangiarla insieme.

    @ Melania.. ehm una cassata.... ovviamente ti riferisci alla cassata classica, perché lo sai che c'è anche una versione più semplice e meno decorata chiamata cassata al forno fatta solo con pasta frolla; farcia di ricotta e spolverata di zucchero al velo? Va beh.. ritorniamo alla tua domanda... penso forse un giorno lontanissimo nel tempo: non mi piace; non mi piace il marzapane; non mi piace la frutta martorana; non mi piacciono le pecorelle che si fanno con lo stesso impasto e quindi rimando da una vita... anche perchè va decorata in un certo modo se vuole essere una cassata degna di questo nome; perché è una piccola forma d'arte e qui a Modena non trovo tutto quello che serve veramente. Sorry anche per la lungaggine della risposta! Baci.
    P.S. Ho visto che Roberta de "I pasticci di Roby" l'ha fatta, è palermitana come me, ammira e gusta la sua intanto; merita tantissimo.

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  4. Dopo la giornataccia di ieri oggi gioco d'anticipo! Deve essere davvero buona questa pasta al forno, non ho mai visto il formato
    di pasta che si usa,tipico sicilia
    no. Credo che con l'Amore che metti
    in cucina saresti capacissima di farla una splendida cassata! Ciao!

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  5. Marta grazie mille per la fiducia cieca ma permettimi di dissentire... io con la frolla ho un pessimo rapporto, 9 volte su 10 mi impazzisce e penso capiti proprio perché biscotti; crostate e similari mi piacciono poco, pensa te che disastro combinerei con la cassata che non mi piace proprio?! Però.. chi lo sa, magari hai ragione tu.. boh ai posteri l'ardua sentenza; tanto prima o poi come siciliana dovrò provare a farla almeno una volta.. vedremo
    :-) Baci

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  6. Ti confermo la mia "sicilianità",
    sono di Belpasso CT. Sbirciando il tuo blog mi è saltata all'occhio l indicazione "tradizioni siciliane"
    e ho curiosato un pò !!! Tutte vere
    e che conosco ma quella che mi piace di più è questa, la pasta al
    forno con gli anellini, siciliana DOC !!!!
    A presto, ciao !!
    AGATA

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  7. @Uaoo.. il mio intuito mi ha detto giusto stavolta :-) Grazie mille Agata ed arrivederci spero.
    P.S. Adoro i Condorelli... ^-*

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