mercoledì 23 dicembre 2015

Un paio di... simpatiche corna!!!


SACCHETTO RENNA
Occorrente:
Sacchetto di carta; tappo di birra; occhi di plastica; carta clepa o cartoncino rigido in due differenti tonalità di marrone; bio adesivo; colla a caldo o Vinavil; colore rosso; vernidas q.b.
Realizzazione:
Con la carta clepa o il cartoncino realizzare le corna della renna e le orecchie; con il colore rosso pitturare un tappo di birra e poi lucidarlo, fare asciugare bene.
Incollare le varie parti ed il vostro sacchetto renna è pronto da riempire con il vostro regalo.
Mettere del bio adesivo sulla parte che poi fungerà da chiusura e regalarlo, magari a dei bambini... sarebbe meglio visto che è un po' infantile :-)
Mentre tutti starete preparando pranzi luculliani, ho scelto di salutarvi e mettere il blog a riposo, semplicemente con un'idea di facile realizzazione, che almeno non vi e non mi farà ingrassare ^-*
Un abbraccione, tanti auguri a voi e alle vostre famiglie.... che il sacchetto renna si possa riempire di ogni magnifica strenna desideriate.
Arrivederci al prossimo anno :-)
Debora

P.S. I ragazzi che partecipano allo swap, diano notizie...!!!

mercoledì 16 dicembre 2015

Bricolage... natalizio!!!



ANGELO E PUPAZZO DI NEVE
Occorrente:
Una bottiglina di profumatore per macchina; pasta tipo ditalini ricci; carta dorata; colori acrilici; pennerelli indelebili; colla glitterata dorata; colla a caldo o classica Vinavil per l'angioletto.
Due piccoli vasetti di coccio di diverse misure; una sfera di legno; due piccole semisfere di legno; nastrino; pon pon; bottoni neri; perline; colori acrilici; colla a caldo o classica Vinavil; pennarelli indelebili; colla glitter rossa per il pupazzo di neve.
Realizzazione:
Colorare di rosa il viso dell'angelo (altro non è che il tappo della bottiglietta usata); di bianco il corpo; di giallo la pasta.
Preparare con della carta dorata le ali e l'aureola.
Far asciugare bene le parti colorate ed assemblare il tutto.
Definire i particolari del volto con dei pennarelli indelebili.
Per il pupazzo di neve procedere allo stesso modo, prima colorare tutti i pezzi, poi quando saranno asciutti incollarli.
Definire i particolari ed usare come segnaposto, pensierino homemade o semplicemente come gioco da fare con e per i bambini.
Gioco e riciclo... una piccola idea per voi, tanto divertimento per me *-*
Un abbraccio, Debora

domenica 13 dicembre 2015

Giocando... con la territorialità!!!


TARTUFI ALL'ACETO BALSAMICO
(dosi valide per 30 pz. circa)
Ingredienti:
150 gr di cioccolato fondente; 1/2 cucchiaio di miele; 125 ml di panna fresca; un cucchiaio d'aceto balsamico di ottima qualità *(il mio invecchiato 15 anni); cacao amaro q.b.
Preparazione:
Tagliare al coltello il cioccolato.
Portare a bollore la panna con il miele; farla intiepidire leggermente e poi versarla sul cioccolato.
Unire il cucchiaio d'aceto balsamico.
Mescolare sino a quando non si ottiene una ganache liscia e senza grumi.
Far freddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per un paio d'ore.
Prelevare con l'aiuto di due cucchiaini un po' di composto alla volta e disporre i mucchietti su un vassoio coperto da carta forno.
Rimettere in frigorifero per altre due ore circa.
Modellare il cioccolatino con le mani e rotolarlo nel cacao amaro, sino a ricoprirlo completamente, facendo cadere l'eccedenza.
Riporre nuovamente in frigorifero sino al momento di servirli o regalarli, come nel mio caso :-)
L'aceto balsamico può essere sostituito da altro liquore di vostro gradimento, ad esempio del Cognac ma in questo modo diventeranno ovviamente, un po' alcolici.
Un abbraccio e buona nuova settimana, sperando di trovare un po' più di tempo da dedicarvi, prima d'andare in vacanzaaaaa *-*
Debora

domenica 29 novembre 2015

Spiritosi... ed allegrotti!!!



ZUCCHERINI AROMATICI
(dosi variabili)
Ingredienti:
La buccia grattugiata di 2 arance; la buccia grattugiata di 2 lime; 2 foglione di menta; 2 bacche di anice stellato; una manciata di chicchi di caffè; 3 bastoncini di cannella; alcool a 95° e zollette di zucchero q.b.
Preparazione:
Ricavare le zeste dagli agrumi scelti e farle seccare per una notte intera sul termosifone.
Sterilizzare i vasetti e farli asciugare bene.
Disporre le zollette di zucchero, alternandole con gli aromi scelti, dentro i vasetti.
Coprire con l'alcool e far riposare in luogo fresco e buio per almeno un mese.
Agitare di tanto in tanto i vasetti.
I miei abbinamenti: 
arancia e cannella
caffè ed anice stellato
lime e menta
Gli zuccherini alcoolici sono essenzialmente delle zollette imbevute d'alcool da offrire come digestivo dopo cena ai vostri ospiti.
Di solito vengono vendute in barattoli con aroma o senza e sono una specialità prettamente nordica.
Per assoparla al meglio si consiglia di fiammeggiare la zolletta, al fine di far evaporare un po' dell'alcool in essa contenuta che rischierebbe, altrimenti, d'essere troppo forte e magari anche soffocante.
Girano in rete da un po' e finalmente ho deciso di provarci anch'io... un modo spiritoso :-) per cominciare una nuova settimana e poi, dato che le festività sono ormai prossime, potrebbe essere una simpatica idea regalo fatta in casa, adatta a tutti.
Un abbraccio, alla prossima.
Debora

domenica 22 novembre 2015

Il tè... lo offre la Regina!!!


SCONES CON UVETTA
(dosi valide per 15 pz. circa)
Ingredienti:
200 gr di farina "00"; 60 gr di burro; 50 gr di uvetta sultanina; 30 gr di zucchero semolato; 50 ml di latte; un uovo; un cucchiaio di lievito per dolci; un pizzico di sale; latte q.b.
Preparazione:
Tagliare il burro a tocchetti e lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente.
Mettere in ammollo l'uvetta.
Setacciare in un recipiente la farina insieme al lievito e al sale.
Impastare il tutto con il burro sino ad ottenere un composto omogeneo.
Strizzare l'uvetta e mischiatela all'impasto.
Aggiungere lo zucchero, l'uovo sbattuto ed il latte.
Lavorare bene e stendere poi la pasta ad uno spessore di circa 2 cm. Con un tagliapasta rotondo ed infarinato ricavate dalla sfoglia dei dischi di circa 6 cm di diametro ciascuno.
Ricompattare i ritagli e procedere sino ad esaurimento dell'impasto.
Ungere ed infarinare una placca da forno sulla quale disporrete i dischi ottenuti, non troppo vicini gli uni agli altri.
Spennellare la superficie con del latte e fateli cuocere per circa 10/15 in forno preriscaldato a 230°.
Lasciare intiepidire dentro il forno, poi sformateli e serviteli con marmellata e/o panna montata.
Gli scones sono prodotti alimentari da forno di origine scozzesi, simili per la lievitazione alla pasta brioche ma meno dolci.
Il nome "Skone" è una parola che affonda le sue radici nell'olandese schoonbrot che letteralmente significava bel (schoon) pane (brot) ma, potrebbe anche derivare dal gaelico "sgon", ossia gran boccone.
C'è però chi sostiene che prendano il nome dalla Pietra del Destino (Stone of destiny) dove i Re di Scozia venivano incoronati.
Di norma si servono accompagnando il tè delle 17,00h e questo da quando Anna Stanhope, duchessa di Bedford, intorno al 1840 chiese alla servitù dei pani dolci da servire insieme alla bevanda.
L'aggiunta dell'uvetta, o del cioccolato o dei mirtilli è puramente facoltativa ed è sicuramente più recente come innovazione del prodotto originale; così come l'uovo che non sempre è presente dentro l'impasto ma, spesso viene usato solo per lucidare i dolcetti in fase di cottura.
Si possono fare sia in versione dolce che salata.
Dato che il tè lo offre la Regina, si vocifera anche che siano gli unici dolcetti cui non dica mai di no... io vi lascio i saluti per una nuova buona settimana :-)
Debora

domenica 8 novembre 2015

Il modo... migliore!!!


TORTA TENERINA
(dosi valide per uno stampo da 24 cm di diametro)
Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente; 125 gr di burro; 2 uova; 100 gr di zucchero semolato; 2 cucchiai scarsi di farina "00"; un pizzico di sale; *latte (facoltativo) e zucchero al velo q.b.
Preparazione:
Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato, sino a quando diventa liscio e cremoso.
Aggiungere il burro a cubetti, mescolare e lasciate intiepidire.
Lavorare i tuorli con lo zucchero ottenendo un composto chiaro e spumoso.
Continuando a sbattere unire il cioccolato fuso e la farina; se il composto è troppo denso, fluidificarlo con un po' di latte.
Montare gli albumi con il pizzico di sale, fino ad ottenere una massa bianca  e compatta ed incorporatela, con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare la preparazione, all'impasto precedentemente ottenuto.
Imburrare ed infarinare una tortiera; versare il contenuto e mettere in forno preriscaldato a 180°  per circa 25/30 minuti.
Spegnere il forno e lasciare intiepidire la torta con lo sportello socchiuso.
Sformare, spolverare di zucchero a velo e servire meglio se tagliata in quadrotti, come se fossero dei piccoli cioccolatini.
La torta tenerina o "tacolenta" è la tipica torta al cioccolato di Ferrara che per tradizione è bassa e con il cuore cremoso, una vera delizia per i cultori del cioccolato.
Nota fin dal 1900 come Torta Montenegrina o Torta Regina del Montenegro, in onore di Elena Petrovich la sposa dell'allora Re d'Italia Vittorio Emanuele III; venne soprannominata dai Ferraresi torta tacolenta per la sua consistenza interna quasi appiccicosa che si scioglie in bocca, deliziando il palato.
Mi sembra il modo migliore per cominciare una nuova settimana :-) 
Un abbraccio, Debora.

domenica 25 ottobre 2015

Aracnofobia... la paura dei ragni!!!



SPIDER'S CHEESE
(dosi valide per 10 pz.)
Ingredienti:
160 gr di Philadelphia; 10 olive nere denocciolate; 20 gr di pan grattato (o fetta di pane in cassetta tostata e ridotta in briciole); 5 gr di farina di pistacchio; 20 grani di pepe rosa; curcuma; erba cipollina in polvere; sale; pepe nero macinato al momento; semi di papavero e stickers q.b.
Preparazione:
Schiacciare con una forchetta il formaggio aggiungere gli altri ingredienti tranne le olive e gli elementi decorativi.
Lavorare il composto con le mani e poi fare delle polpette schiacciate che avvolgerete attorno all'oliva, dandogli una forma sferica.
Decorare con i semi di papavero; gli stickers e i grani di pepe rosa; far rassodare in frigorifero sino al momento di servire.
Beh se avete paura dei ragni, magari non leggerete nemmeno... ma se siete alla ricerca di un aperitivo sfizioso e a tema, questo potrebbe fare al caso vostro :-)
Un'altra semplice idea per festeggiare Halloween.
Un abbraccio... alla prossima *-* Debora.

domenica 18 ottobre 2015

Halloween... il solito tormentone!!!


GHOST'S CHANTILLY
(dosi variabili)
Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente; 200 ml di panna da montare; 30 gr di zucchero al velo; vaniglia per aromatizzare e gocce di cioccolato fondente q.b.
Preparazione:
Fondere a bagnomaria il cioccolato fondente e con l'aiuto di un pennello e dei pirottini di carta, preparare i cestini; ripetendo l'operazione una seconda volta se necessario.
Mettere in frigorifero per almeno un giorno.
In un contenitore mettere la panna aromatizzata alla vaniglia, coprire con pellicola e far riposare per una notte.
Filtrare e montare la panna, aggiungendo gradatamente lo zucchero al velo.
Con un sacca à poche riempire i cestini di cioccolato, completare con le gocce per simulare gli occhi e tenere in frigorifero sino al momento di servire.
Tra un po' sarà Halloween ed è già cominciata la solita "caccia alle streghe".... si deve festeggiare, non si deve festeggiare: è una festa che non ci appartiene perché importata; è una festa consumistica e bla bla bla...!!!
Ognuno può pensarla come vuole ovviamente... ma come sapete mi diverto moltissimo ad interpretare l'aspetto ludico di questa festa e quindi... sperando che il blog abbia ripreso a funzionare come si deve, vi lascio la prima semplice idea per l'occasione.
Un abbraccio ed arrivederci, spero :-)
Debora

martedì 1 settembre 2015

Ripartiamo... con la carica!!!


FRAPPE' AL CAFFE'
(dosi valide per circa 250 ml)
Ingredienti:
2 tazzine di caffè espresso; un cucchiaio raso di zucchero semolato; 100 ml di latte; 3/5 cubetti di ghiaccio tritato; 100 gr di gelato *(crema o fiordilatte); cacao amaro q.b.
Preparazione:
Preparare il caffè e lasciarlo intiepidire.
Tritare il ghiaccio.
Mettere nel bicchiere del frullatore il gelato *(che può anche essere omesso se si vuole ottenere un composto più liquido ma, in questo caso aumentare un po' la quantità del latte, circa 50 ml) e frullare per pochi secondi alla massima velocità.
Aggiungere il caffè, lo zucchero, il ghiaccio ed il latte ed azionare la macchina per 2 minuti circa sempre alla massima velocità.
Travasare in bicchieri alti e freddi, decorare con un po' di *cacao amaro e servire con una cannuccia.
*Il cacao può essere usato anche come ingrediente vero e proprio del frappè, quindi in questo caso la decorazione potrà essere della panna montata; del topping al cioccolato, una leggera granella di nocciole o qualsiasi altra cosa vi suggerirà il gusto e/o la fantasia.
Sia il frullato che il frappè si ottengono frullando zucchero; ghiaccio tritato; latte e l'ingrediente corrispondente al gusto scelto ma, per quanto i due termini vengano spesso utilizzati come sinonimi, c'è una leggera differenza tra i due: il frullato si fa solo con la frutta più gli ingredienti già citati; mentre il frappè si fa con il cioccolato; il caffè; sciroppi aromatizzati; etc e spesso prevede l'aggiunta del gelato.
Un frullato al caffè per esempio quindi non potrà mai esistere, anche se magari impropriamente lo si ritrova in qualche menù.
Il caffè frappè che si prepara con acqua, zucchero e caffè istantaneo è un'invenzione greca nata per caso nel 1957 durante una presentazione pubblicitaria della Nestlé di una bevanda solubile al cioccolato per bambini; sostituire l'uno all'altro è stato automatico e mai si sarebbe pensato che diventasse la bevanda più popolare che si beve in Grecia.
Le vacanze sono finite sobbbbbb e quindi eccomi qui, pronta a ripartire ehm... volevo dire a ricominciare e voi?
Un abbraccio e bentrovatiiiiiii :-)))

domenica 5 luglio 2015

Il blog... fa il ballerino!!!


SANGRIA
(dosi valide per 1,5 lt circa)
Ingredienti:
1 lt di vino rosso (corposo e non frizzante tipo Etna Rosso; Primitivo; Nero d'Avola, etc.); 2 arance; 0,5 cl di brandy; 2 limoni; 2 lime; 125 gr di zucchero semolato; 2 stecche di cannella; 6 chiodi di garofano; un baccello di vaniglia.
*Facoltativi: 500 ml di gassosa; una mela; 2 pesche.
Preparazione:
Mettere in una ciotola abbastanza capiente da contenere tutti gli ingredienti, il vino e lo zucchero.
Mescolare sino a quando lo zucchero non si scioglie completamente.
Unire il liquore, le spezie, il succo filtrato dei 3 agrumi (un lime; un limone ed un'arancia).
Tagliare a cubetti senza sbucciarle le pesche e le mele se le usate; a spicchi gli agrumi e metterli a macerare nel vino.
Coprire con pellicola alimentare e far riposare in frigorifero per un giorno intero.
Filtrare la sangria e versare nei bicchieri.
Allungare con la gassosa se la userete e completare con cubetti di ghiaccio.
La sangria è una tradizionale bevanda dolce che appartiene alla tradizione spagnola.
Gli ingredienti base sono il vino; la frutta che può essere anche di tipo diverso a seconda della stagione e lo zucchero, in quanto le sue origini sono povere e contadine.
Il nome sangria significa sangue e deriva dall'intenso colore rosso che è la sua peculiarità.
Una versione più chiccosa prevede invece l'uso dello spumante o vino bianco.
In entrambe le versioni è ottima come aperitivo da servire magari in una cena sotto le stelle.
Il blog fa il ballerino... e noi facciamo fiesta :-)
Problemi con la connessione, problemi con la pubblicazione e forse anche problemi con i commenti, visto che molti di voi mancano..!
Non lo so se è successo come lo scorso anno, fatto sta che personalmente sono giorni che non riesco ad accedere al blog ed alla post@ (non sapevo nemmeno ci fosse una correlazione tra le due cose eppure è la seconda volta che mi capita a distanza di un anno) o magari è solo il caldo che ha fatto andare in tilt tutti, computer compreso :-)
Beh, visto che comunque manca poco alle vacanze.... oddio mica tanto poco ma ormai siamo lì... ho deciso di salutarvi così, un po' in anticipo ma sempre meglio di sparire senza riuscire più a dire nulla.
Buone vacanzeeeee...... divertitevi, riposatevi e ci rivediamo a settembre, se vi va :-))))))
Un abbraccione, Debora.
P.S. Non ho usato mele e pesche, perché come sapete mio marito non ha un buon rapporto con la macedonia, anche se l'uso di questi frutti non è assolutamente indispensabile.
Il sapore ottenuto è perfetto, quasi simile alla sangria bevuta direttamente a Madrid, anche se forse la piccola differenza dipende esclusivamente dal tipo di vino utilizzato.

mercoledì 17 giugno 2015

Il suo primo... lustro!!!


SEMIFREDDO AL PISTACCHIO
(dosi valide per uno stampo da 22 cm ed uno da 18 cm di diametro)
Ingredienti:
250 gr di amaretti; 150 gr di burro; un pizzico di cannella in polvere; 160 gr di farina di pistacchi; 250 gr di zucchero semolato; 4 uova a temperatura ambiente; 800 ml di panna da montare già zuccherata *(vegetale); 1/2 cucchiaio d'acqua di fiori d'arancio; un pizzico di sale; cioccolato bianco: panna montata; colori alimentari; caramelle varie q.b.
Preparazione:
Sbriciolare gli amaretti ed aromatizzarli con la cannella.
Fondere il burro e versarlo sui biscotti; amalgamare il tutto e con un cucchiaio preparare il fondo delle torte su della carta forno.
Mettere in frigorifero sino al momento dell'uso.
Montare la panna e tenerla coperta da pellicola in frigorifero.
Separare i tuorli dagli albumi; sbattere i primi con 200 gr di zucchero (da togliere dal totale) sino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Unire la farina di pistacchi, l'acqua ai fiori d'arancio e mescolare.
Iniziare a montare gli albumi con un pizzico di sale e preparare nel frattempo lo sciroppo che servirà per pastorizzarli.
In un pentolino dal fondo spesso mettere  i 50 gr di zucchero tenuti da parte con 25 gr d'acqua e far cuocere a fiamma media fino a quando non si saranno raggiunti i 121° di temperatura; non andare oltre o lo zucchero comincerà a caramellare.
Raggiunta la temperatura ottimale, versare a filo nel composto di albumi e continuare a montare sino a quando la meringa ottenuta non sarà lucida e soda, nonché fredda al tatto.
Incorporare la meringa alla massa di pistacchio senza smontarla, con movimenti dal basso verso l'alto e non rotatori e ripetere la stessa operazione con la panna montata.
Travasare il composto ottenuto sulla base di biscotti, livellare con il dorso di un cucchiaio; sigillare con pellicola alimentare e fare rassodare in freezer per un minimo di 12h; ma sempre meglio almeno un giorno intero.
Con un coltello ben affilato sagomare le torte, dandogli la forma desiderata.
Fondere del cioccolato bianco *(200 gr circa) con alcune gocce del colore in gel scelto e rimetterlo a solidificare in freezer.
Con un pela patate ricavare tante scaglie e tenerle in frigorifero sino al momento dell'uso.
Spennellare la torta con della panna semi montata anche di colore neutro se preferite, decoratene il bordo con le scaglie di cioccolato colorato.
Montare ben soda la restante panna *(200 ml circa) in ciotole separate tante quante sono i colori scelti e poi con una sacca à poche decorate la vostra torta.
Completare con delle caramelle varie e servire.
Tirare fuori il semifreddo dal freezer non più di 15 minuti prima di portarlo in tavola.
Il primo lustro della mia nipotina, i suoi primi 5 anni... felice come una Pasqua, perché adesso sta cominciando veramente  a rendersi conto di cosa significhi festeggiare il compleanno.
Nessuna richiesta particolare da parte sua solo: zia, la torta tu?!
Certo piccola... ed allora vai di caramella gigante perché è l'emblema della dolcezza, proprio come lei, quando ovviamente non fa i capricci o non mostra il suo caratterino *-*
Un abbraccio e buona settimana, Debora.
P.S. Mi scuso per la fetta mancante, ma non sono proprio riuscita a fare una foto degna di questo nome.

domenica 24 maggio 2015

Una partecipazione... trasgressiva!!!



SPAGHETTI ALLA "BITCH-GIRL"
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
180 gr di spaghetti scalinati con trafilatura a bronzo (Voiello); 500 gr di pomodori a grappolo; 2 spicchi d'aglio; un cucchiaio d'uva sultanina; 1/2 bicchiere di vino bianco secco; un cucchiaio di pistacchi non salati e non tostati; la scorza di un limone grattugiata; un cucchiaio scarso di 'nduja calabrese; 3 cucchiai d'olio extra vergine; sale q.b.
Preparazione:
Tritare in maniera grossolana i pistacchi.
Far rinvenire l'uva sultanina nel vino.
Grattugiare la scorza di limone.
Incidere i pomodori con un taglio a croce sul fondo e metterli in una terrina contenente acqua bollente per qualche minuto; passarli sotto un getto d'acqua fredda e poi spellarli.
Eliminare la polpa ed i semini; tagliarli a bronoise, salare e lasciarli sgocciolare.
In una capace padella che potrà poi contenere la pasta, mettere l'olio, la 'nduja e l'aglio tagliato in piccoli pezzi.
Far scaldare a fiamma vivace, sino a quando la 'nduja non si è sciolta.
Unire la bronoise di pomodori *(termine che indica il taglio degli ingredienti a dadini regolari di circa 2mm per lato); fare rosolare per 3 minuti più o meno.
Aggiungere l'uvetta ed i pistacchi; sfumare con il vino.
Abbassare leggermente la fiamma, regolare la sapidità e terminare la cottura.
Occorreranno un massimo di 15/20 minuti.
Portare a bollare abbondante acqua, salare e versare gli spaghetti.
Cuocere per 10 minuti *(tempo indicato sulla confezione che si è rivelato perfetto); scolare la pasta e travasarla nella padella del condimento.
Mantecare per un paio di minuti, spolverare con la scorza di limone e servire caldi i vostri spaghetti alla "bitch-girl".
Liberissima rivisitazione della ben più famosa pasta alla puttanesca che tra i suoi ingredienti originali prevede: pomodoro, aglio, origano, olio extra vergine d'oliva, capperi, olive nere, peperoncino se ci fermiamo alla versione ischitana; con aggiunta di acciughe se invece vogliamo riprodurre la variante laziale.
Anche sul nome dato a questo piatto la paternità è controversa.
C'è chi sostiene che fosse un richiamo agli abiti succinti e trasparenti indossati dalle graziose donzelle che praticavano il mestiere più antico del mondo e chi invece afferma che, il nome sia nato in seguito alla richiesta di alcuni avventori che arrivarono tardi ed affamati in un'osteria.
La cucina era ormai chiusa, non era rimasto molto altro da servire e l'oste mortificato, si sentì rispondere: facci una puttanata qualsiasi che in gergo indica quindi un piatto da preparare velocemente, con pochi ingredienti ma che sia saporito nello stesso tempo.
Nella mia famiglia invece il nome trova una spiegazione molto più prosaica....
Putta... mizzica come pizzica :-)
La storia più dettagliata della puttanesca e la ricetta potete trovarla qui.
Beh se non vengo arrestata prima, partecipo alla 48° sfida dell'MTC su proposta della vincitrice Paola del blog "Fairies'Kitchen"... 'O spaghetto ca' pummarola.
Ovviamente temo l'arresto non per la presentazione del piatto o forse anche per questo ma, sopratutto per aver completamente stravolto la vera ricetta ed avergli cambiato il nome... l'ironia regna sovrana *-*.
Un abbraccio, alla prossima.
Debora.
P.S. L'abbiamo gradita molto, il sapore è agro dolce ed ha quella nota agrumata che male di sicuro non ci sta, anzi...!

mercoledì 13 maggio 2015

I'm a... Ghost!!!


INSALATA TIEPIDA DI SEPPIE ED ASPARAGI
(dosi valide per 6 persone)
Ingredienti:
300 gr di punte d'asparagi; 500 gr di seppioline; un cucchiaio di prezzemolo tritato; uno spicchio d'aglio grande o 2 piccoli; 1 dl di vino bianco; 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; sale e pepe bianco q.b.
Preparazione:
Eliminare la parte legnosa degli asparagi e lavarli velocemente con un getto d'acqua fredda.
Eviscerare le seppie e pulirle sotto un getto d'acqua corrente, farle sgocciolare per bene.
Mettere in una capace padella l'olio e l'aglio *(schiacciato se volete eliminarlo a fine cottura o tagliato in pezzi molto piccoli se volete tenerlo).
Far rosolare a fiamma vivace, unire le seppioline intere e lasciatele insaporire per circa 5 minuti.
Aggiungere le punte di asparagi e far cuocere per altri 5 minuti; sfumare con il vino bianco.
Salare e spolverare con del pepe bianco macinato al momento, abbassare la fiamma e completare la cottura, mescolando spesso.
Serviranno in totale circa 20 minuti.
Trasferire il composto in una grande insalatiera e completare con il prezzemolo tritato finemente.
Servire l'insalata tiepida e buon appetito.
Come vedete anche i fantasmi ogni tanto tornano :-)
Vi chiedo mille volte scusa ma questi primi mesi dell'anno mi sono davvero scivolati via dalle mani senza essermene resa conto.
Prima mia suocera quindi scendi giù, torna su... poi ritmi più frenetici al lavoro che hanno precorso i tempi, visto che di solito si comincia in giugno/luglio ad impazzire prima del grande esodo di agosto ed infine i turni di mio marito completamente stravolti, tanto che siamo i primi a non capirci più nulla.
Si arriva a casa di corsa, si cena al volo con roba veloce e perfettamente collaudata, quindi tradotto in termini blogghistici già pubblicata ed i giorni passano senza che io riesca a essere più presente.
Ecco... se vi stavate chiedendo che fine avessi fatto, NO non ho vinto il Supernalotto o Turista per sempre... non mi sono trasferita alle isole Hawaii... peccato però :-)
Un abbraccio ed arrivederci a ... appena possibile.
Debora
P.S. Un bel bicchiere di vino bianco non ci sta male... potete prendere spunto dalla paginetta apposita (Bollicine).

lunedì 20 aprile 2015

Scacco... matto!!!




TORTA SCACCHIERA AL CIOCCOLATO BIANCO E FRAGOLE
(dosi valide per uno stampo da 24 cm di diametro)
Ingredienti pds neutro a freddo di Iginio Massari:
300 gr di uova intere (pesate senza il guscio); 200 gr di zucchero semolato; 1,5 gr di sale; la scorza di 1/4 d'arancia grattugiata; 150 gr di farina "00" (W150-170); 50 gr di fecola; zucchero semolato; farina e burro q.b.
Preparazione:
Montare con una planetaria o con le fruste elettriche le uova, con lo zucchero, il sale e la scorza d'arancia a media velocità per circa 20/30 minuti o sino a quando il composto non diventa chiaro e spumoso e scrive.
Setacciare 2 volte la farina e la fecola ed incorporare a pioggia in più riprese alla massa, mescolando con un cucchiaio di legno o con una spatola dal basso verso l'alto, senza far smontare il composto.
Travasare nello stampo meglio se a cerniera imburrato ed infarinato.
Mettere in forno caldo a 180° ventilato  e far cuocere per circa 25 minuti.
Provare con uno stecchino la cottura che infilato al centro della torta deve uscire asciutto e pulito.
Sformare la torta, aprire il cerchio, se questo si stacca senza nessuna difficoltà la torta è ben cotta; cospargere la superficie con dello zucchero semolato e metterlo a testa in giù su una gratella per dolci.
Far freddare completamente.
Ingredienti pds al cacao:
300 gr di uova intere (pesate senza il guscio); 200 gr di zucchero semolato; 1,5 gr di sale; la scorza di 1/4 d'arancia grattugiata; 140 gr di farina "00" (W150-170); 30 gr di fecola; 30 gr di cacao amaro; zucchero semolato; farina e burro q.b.
Preparazione:
Montare con una planetaria o con le fruste elettriche le uova, con lo zucchero, il sale e la scorza d'arancia a media velocità per circa 20/30 minuti o sino a quando il composto non diventa chiaro e spumoso e scrive.
Setacciare 2 volte la farina, il cacao e la fecola ed incorporare a pioggia in più riprese alla massa, mescolando con un cucchiaio di legno o con una spatola dal basso verso l'alto, senza far smontare il composto.
Travasare nello stampo meglio se a cerniera imburrato ed infarinato.
Mettere in forno caldo a 180° ventilato  e far cuocere per circa 25 minuti.
Provare con uno stecchino la cottura che infilato al centro della torta deve uscire asciutto e pulito.
Sformare la torta, aprire il cerchio, se questo si stacca senza nessuna difficoltà la torta è ben cotta; cospargere la superficie con dello zucchero semolato e metterlo a testa in giù su una gratella per dolci.
Far freddare completamente.
Ingredienti ganache al cioccolato bianco e Cointreau:
300 gr di cioccolato bianco; 50 ml di Cointreau; 50 gr di burro; 700 ml di panna; 60 gr di zucchero semolato; zucchero al velo e scorza d'arancia candita q.b.
Preparazione:
Tagliare finemente al coltello il cioccolato bianco e metterlo in una terrina.
Portare a leggero bollore, su fiamma bassa 200 ml di panna, il burro ed il liquore.
Versare il composto sul cioccolato e partendo dal centro, con una spatola mescolate sino al completo scioglimento del cioccolato, senza far incamerare troppa aria.
Fate raffreddare coperta da pellicola in frigorifero.
Semi montare la panna restante con lo zucchero, aggiungere il composto di cioccolato e completare l'emulsione.
Tenere in frigorifero sino al momento dell'uso.
Fragole e bagna:
500 gr di fragole; 3 cucchiai di zucchero semolato; il succo filtrato di 2 arance Navel; il succo di un limone; 50 ml di Cointreau.
Preparazione:
Lavare le fragole (toglietene 2 per la decorazione finale) sotto acqua corrente fredda e tamponatele con carta cucina.
Togliere il picciolo e tagliarle prima in 4 spicchi e poi a tocchetti.
Versatele in una terrina e cospargetele con lo zucchero.
Unire il succo degli agrumi ed il liquore, coprire con pellicola e far riposare in frigorifero per un giorno intero.
Mescolare le fragole, filtrare il liquido di macerazione e tenere da parte.
Assemblaggio torta:
Da ogni pds ricavare 4 dischi di circa 2 cm ciascuno e tanti cerchi concentrici più piccoli perfettamente speculari.
Ricomporre il disco di pds alternando i colori, bagnare con il succo di macerazione delle fragole; farcire con l'aiuto di una sac à poche e ricoprire con delle fragole.
Fare almeno 3 strati terminando con un disco di pds.
Spalmare la crema rimasta sulla superficie e su tutto il perimetro della torta.
Completare con le briciole del pds al cacao, le fragole e la scorza d'arancia candita, spolverare con dello zucchero al velo e tenere in frigorifero per almeno un giorno.
P.S. I cerchi concentrici devono essere da un minimo di 3 ad un massimo di 5; più sono piccoli i dischi che si ottengono e meglio si nota il gioco della scacchiera ma non avendo gli appositi coppa pasta e dovendo tagliare tutto con il coltello, io mi sono fermata a 3.
Si possono fare i cerchi concentrici di diverso colore già in cottura, mettendo il composto in teglia con una sacca à poche sempre rispettando l'alternanza:
chiaro, scuro, chiaro, scuro, chiaro e sopra invertire la sequenza, continuare così sino ad esaurimento impasto.
Altra sfida dell'MTC su proposta di Caris del blog "Cooking Planner" il Pan di Spagna, una vera ricetta base che serve e servirà sempre.
Non posso dire di non aver mai fatto un pds prima d'ora ma posso dire però che questo è davvero uno dei più morbidi che mi siano riusciti, grazie.
Consiglio di leggere il post della vincitrice del mese scorso, perché è un vero trattato sull'argomento.
Visto l'uso combinato che ne ho fatto, non volevo rischiare d'avere diverse consistenze e quindi ho utilizzato la stessa ricetta di Iginio Massari a freddo per entrambe le versioni: neutro ed al cacao.
Un abbraccio, alla prossima.
Debora

venerdì 3 aprile 2015

A base di... uova!!!




Buondì ragazzi,
per farvi gli auguri di una buona e serena Pasqua ho scelto di farlo con le uova...
Non sono delle vere e proprie ricette ma solo delle idee carine, semplici e veloci.
Uova sode decorate come se fossero dei pulcini e/o delle galline per far giocare e far sorridere i bimbi....
ed uova di quaglia da servire con del sale aromatizzato per uno sfizioso aperitivo.
Io ho utilizzato paprika affumicata; curry ed erba cipollina ma appunto, nessuno vi vieta di spaziare con la fantasia e l'uso delle spezie, lasciando anche ai vostri ospiti la libertà di scegliere il gusto preferito.
Il sale aromatizzato se chiuso in un contenitore ermetico al riparo da luce e calore si mantiene sino ad una settimana, potete pertanto prepararlo in anticipo ed usarlo al momento opportuno.
Tanti auguri a tutti ed alle vostre famiglie, affinché questi giorni siano sereni, allegri, belli, festosi e con tante piacevoli sorprese *-*
Un abbraccione, bye Debora.

martedì 31 marzo 2015

Avrebbe... dovuto essere!!!




QUICHE ALLA SENAPE
(dosi valide per uno stampo da 26/28 cm di diametro)
Ingredienti:
250 gr di farina "00"; 150 gr di burro ammorbidito; un cucchiaino di sale; un pizzico di zucchero; un uovo; un cucchiaio di latte freddo; *5 fili d'erba cipollina; farina e burro q.b.
Farcia:
12 punte d'asparago; 2 zucchine genovesi medie; 50 gr di dadini di culatello; 3 uova, 200 ml di panna da cucina; 60 gr di senape forte di Dijon; 200 gr di formaggio cremoso *(robiola); sale q.b.
Preparazione:
Versare la farina a fontana sul piano di lavoro, unire al centro il burro a pezzetti; il sale; lo zucchero; l'uovo e l'erba cipollina tagliuzzata.
Lavorare con la punta delle dita, incorporando pian piano la farina sino ad ottenere un composto grumoso. 
Aggiungere il latte per legare il tutto e lavorare di polso fin quando non si ottiene un impasto liscio.
Avvolgere con pellicola trasparente e far riposare in frigorifero per almeno un'ora o sino al momento dell'uso.
Far lessare in abbondante acqua salata le zucchine tagliate a rondelle e le punte d'asparago.
Scolare al dente e tamponare con carta cucina.
Preparare in una ciotola le uova, la panna e la senape; emulsionare bene il tutto e regolare la sapidità.
Imburrare ed infarinare lo stampo utilizzato, facendo cadere la farina in eccesso.
Spianare su un piano leggermente infarinato la pasta ad uno spessore di circa 3 mm e con un diametro maggiore rispetto alla tortiera, in modo che il bordo venga ben rivestito.
Togliere l'eccesso di pasta schiacciando leggermente con il mattarello o rifilare con le forbici.
Fare dei buchi con i rebbi di una forchetta e far riposare in frigorifero per altri 30 minuti circa.
Preriscaldare il forno a 200° in modalità statica.
Coprire la torta con un foglio di carta forno e riempite lo stesso con legumi secchi; sale grosso; apposite perline di ceramica o qualsiasi altra cosa serva a non far gonfiare la pasta in cottura ed infornate ad una temperatura di 180° per 15 minuti.
Eliminare la carta forno e rimetterla in forno per altri 10 minuti.
*Se il condimento da aggiungere non va cotto in forno, allora il guscio di pasta brisée dovrà essere portato completamente a cottura.
Mettere le verdure sul fondo della  quiche; unire la dadolata di culatello ed infine coprire il tutto con l'appareil e mettere in forno a 190° per circa 50/60 minuti.
Sfornare, lasciare intiepidire 15 minuti e poi servire.
Avrebbe dovuto essere la mia partecipazione all'MTC del mese su proposta della vincitrice Flavia del blog "Cuocicucidici" ma ormai è troppo tardi, purtroppo.
Sia chiaro non che speravo di ottenere chissà quali riconoscimenti visto anche i capolavori preparati dagli altri :-) è solo che avrei avuto la possibilità di fare alle prof. una domanda: Perché il mio impasto dopo la prima cottura si è ritirato così tanto dai bordi?
Sul sapore generale e sulla bontà della pasta, compresa la facilissima e bellissima lavorabilità non si discute, anzi bisogna sempre e comunque ringraziare tutto ciò che si apprende e s'impara ogni volta, ogni mese, con la semplice partecipazione al gioco/scuola più intrigante del web.
Buona settimana e ci vediamo entro la fine, per gli auguri :-)
Un abbraccio, Debora.

lunedì 23 marzo 2015

Lui... il Re indiscusso!!!


CANNOLO 
(dosi valide per circa 30 cialde)
Ingredienti:
250 gr di farina "00"; 25 gr di strutto; 25 gr di zucchero; un gr di sale; 5 gr di cacao amaro; 75 gr di Marsala; un uovo; un cucchiaio di strutto; scorza d'arancia candita; olio di semi d'arachidi e zucchero al velo q.b.
Ingredienti crema di ricotta:
(dosi valide per circa 10/12 cannoli)
500 gr di ricotta di pecora; 250 gr di zucchero semolato; 40 gr di gocce di cioccolato.
Preparazione:
Far sgocciolare la ricotta del suo siero.
Lavorare a crema con lo zucchero, sino ad ottenere un composto liscio e senza grumi, incorporare le gocce di cioccolato.
Coprire con pellicola e mettere a riposare in frigorifero da qualche ora ad un massimo di 24h.

Setacciare la farina con lo zucchero, il cacao ed il sale.
Fare la fontana, disporre al centro lo strutto ammorbidito ed il Marsala.
Cominciare ad impastare, aggiungere l'uovo e lavorare per circa 10 minuti, affinché si ottenga un composto il più possibile morbido ed elastico nello stesso tempo.
*(Consistenza simile al pongo).
Avvolgere in un canovaccio o pellicola alimentare e far riposare in frigorifero per un minimo di 2h.
Stendere la pasta con il matterello piuttosto sottilmente e con un coppa pasta di 10 cm fare tanti cerchi, quanti ve ne vengono.
Continuare a spianare questi cerchi dandogli una forma ovale ed avvolgerli sulla canna apposita, senza stringere troppo o toglierla poi sarà difficoltoso con il rischio di frantumare la cialda.
Per sigillare i lembi di congiunzione usare dell'acqua tiepida o dell'albume leggermente sbattuto, altrimenti i cannoli rischiano d'aprirsi in cottura.
*(Operazione che non è stata necessaria).
Scaldare l'olio con il cucchiaio di strutto ad una temperatura di circa 160/170° ed immergere un paio di cannoli alla volta, con la parte sigillata verso il basso.
Girare a metà cottura e far cuocere in tutto per circa 4 minuti.
Mettere a sgocciolare su carta assorbente ed appena sono freddi estrarre la canna.
Le scorze non utilizzate possono essere conservate in una scatola di latta per una settimana.
Farcire le cialde con la crema di ricotta aiutandosi con una sac à poche, poco prima di servirlo, altrimenti la scorcia *(scuoccia in dialetto) rischia d'ammorbidirsi, spolverare con zucchero al velo e decorare con pezzetti d'arancia o con ciliegie candite.... nella Sicilia orientale si usa decorarle con pistacchi tritati in sostituzione dei canditi.
Se la cassata è la regina della pasticceria siciliana, il cannolo è sicuramente il re... dolci tipici che sono conosciuti in tutto il mondo.
"Tubus farinarus dulcissimo, edulio ex lacte factus" ovvero "Cannolo farinaceo fatto di latte per un dolcissimo cibo"... questo diceva Marco Tullio Cicerone per definire uno dei simboli isolani per eccellenza il cannolo, la cui origine però è alquanto incerta.
La storia del cannolo è stata descritta dal duca Alberto Denti di Prajno nel suo libro "Siciliani a tavola" il quale sostiene che il dolce sia stato inventato da delle suore di clausura di un convento in provincia di Caltanissetta.
Sempre lo stesso Duca sostiene altresì che il cannolo non sia cristiano ma di origini musulmane, per la ricchezza del sapore e la complessità della composizione; infatti è vero che Caltanissetta in arabo "Kalt El nissa" ovvero "Castello delle donne", era il luogo dove gli emiri saraceni tenevano i propri harem e che le concubine, durante le lunghe assenze dei propri consorti, per ingannare l'attesa, si dedicavano alla preparazione di cibi succulenti e dolci elaborati.
Quando i Normanni liberano la Sicilia dai Saraceni, gli harem si svuotarono e molte delle donne che li abitavano si convertirono al Cristianesimo, ritirandosi nei conventi, portando con sé alcune antiche e prelibate ricette.
In Sicilia il termine cannolo indica in realtà la cannula del rubinetto dove scorre l'acqua ed è proprio una canna che viene usata per confezionare l'involucro che poi conterrà la golosissima crema.
Il nome deriva da uno scherzo carnevalesco, tant'è che prima era infatti un dolce tipico del Carnevale ma oggi ovviamente si trova in tutti i periodi dell'anno, che consisteva nel far fuoriuscire dal rubinetto di un abbeveratoio, crema di ricotta anziché acqua.
Sebbene sia nato a Caltanissetta, il cannolo deve gran parte della sua fama ai pasticcieri palermitani che ne hanno personalizzato la ricetta ed hanno dedicato a questo dolce straordinario più di una sagra che si svolgono nella splendida cornice di Piana degli Albanesi in gennaio e maggio.
Ed ora basta parlare.... gustatevelo :-)
Un abbraccio e buona settimana.
Debora
P.S. Per me è il CANNOLO... non ho bisogno di specificare cannolo siciliano... perché di RE ce n'è uno, tutti gli altri son nessuno; ovvero mi sembra superfluo sottolineare qualcosa che è scontato come quando si parla ad esempio di Babà... mica si usa dire Babà campano o no?! :-))
La ricetta della cialda l'ho presa qui.

lunedì 16 marzo 2015

Ops... quanto tempo!!!


FOCACCIA DI FARINA INTEGRALE
(dosi valide per 6/8  persone)
Ingredienti:
750 gr di farina integrale; 120 gr di parmigiano grattugiato; 220 gr di patate lessate; 45 gr di lievito di birra; 200 ml di latte; 150 ml d'acqua tiepida; 5 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; un cucchiaino scarso di sale; sale grosso; rosmarino; olio ed acqua q.b.
Preparazione:
Lessare le patate con la buccia, farle freddare e poi passarle al setaccio.
Setacciare la farina in una larga ciotola, unire la purea di patate, l'olio, il latte, il sale ed il lievito sciolto nell'acqua tiepida.
Mescolare ed impastare bene il tutto, aggiungere altra acqua tiepida se necessario, infine unire il parmigiano e terminare di lavorare sino ad ottenere un composto liscio ed elastico.
Incidere un taglio a croce sulla superficie e coprire con un canovaccio bagnato con acqua calda ma ben strizzato; far lievitare al riparo da correnti d'aria per 1h.
Preparare la leccarda del forno con dell'olio e stendervi l'impasto, facendo le classiche fossette con le nocche della dita.
Spennellare la focaccia con un'emulsione d'acqua ed olio, spolverare con del sale grosso e completare con del rosmarino secco o fresco.
Ricoprire con lo stesso canovaccio di prima e far lievitare ancora per 40 minuti.
Preriscaldare il forno a 200°, abbassare la temperatura a 180° e far cuocere per circa 20/25 minuti.
Mangiare fredda o tiepida, come aperitivo o in accompagnamento a dei salumi.
P.S. Ho dimezzato tutte le dosi, tant'è che la mia è venuta un po' più bassa di quanto non avrebbe dovuto essere.
Ricetta trovata direttamente sulla confezione di farina.
A parte la non eccessiva altezza, promossa a pieni voti.. morbida, profumata e saporita al punto giusto.
Non mi ero resa conto fosse passato così tanto tempo dal mio ultimo post.. chiedo venia ma vi giuro, che se questo è l'andazzo del 2015... voglio già scendereeeeeeeeee :-)))
Un abbraccio, buona settimana.
Debora
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