domenica 28 settembre 2014

Stessa tecnica... sapore diverso!!!


SFORMATINI DI RISO E ZUCCA
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
300 gr di zucca mantovana; 120 gr di riso Originario; 500 ml di latte; 40 gr di burro; 40 gr di parmigiano grattugiato; 30 gr di pangrattato; 2 uova; la scorza grattugiata di un'arancia; sale; burro; noce moscata e rosmarino *(secco) q.b.
Fonduta di feta:
50 gr di feta; 2/3 cucchiai di latte; rosmarino q.b.
Preparazione:
Privare la zucca della buccia, tagliatela a pezzi e trasferitela in una pentola con 200 ml di latte (prelevati dal totale).
Aggiungere un pizzico di sale e far cuocere a fiamma bassa per circa 15/20 minuti.
Lessare il riso in abbondante acqua bollente per un minuto; scolarlo e sciacquarlo sotto un getto gentile d'acqua fredda.
Rimettere il riso in una pentola e coprilo con il restante latte, aromatizzato con la scorza d'arancia e la noce moscata grattugiata.
Unire un pizzico di sale e far cuocere a fuoco moderato con coperchio per circa 20 minuti, rimestando ogni tanto.
Non appena il latte è completamente assorbito spegnere il fuoco.
Mantecare il riso con il burro.
Preparare nel frattempo gli stampini.
Con del burro morbido imburrarli ben bene, senza eccedere.
Amalgamare il pangrattato con il parmigiano e con questo miscuglio ricoprire gli stampini.
In una terrina mettere la zucca e schiacciarla con una forchetta, in modo da ottenere un purè grossolano.
Incorporare il riso e poi procedere con l'inserimento degli altri ingredienti, le uova uno alla volta; il rosmarino ed il restante parmigiano/pangrattato.
Riempire gli stampini, sbattendoli delicatamente sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria e porre in forno (statico) già caldo a 180° per circa 30/35 minuti.
Sformare  e lasciare intiepidire.
Per la fonduta: mettere in una padella antiaderente il latte, la feta sbriciolata ed il rosmarino; far scaldare a fiamma bassa sino a quando non si otterrà una cremina semidensa da versare sugli sformatini di riso e zucca.
Quando ho letto il post di Acquaviva  sono sicuramente rimasta affascinata dalle tecniche di cottura del riso, che magari proverò prossimamente ma, ciò che più di ogni cosa mi ha incuriosita è stata la descrizione della kolokithopita (piatto greco) perché ci sono tutti ingredienti che in casa piacciono.
Non ho trovato ricette in rete che mi sembravano rispecchiassero le indicazioni date e quindi ho provato in questo modo, aiutandomi con un vecchio numero di (CMO dedicato al riso) per partecipare sempre all'MTC del mese.
Un abbraccio e buon fine settimana, con l'occasione.
Alla prossima, Debora.
P.S. Dati i colori e gli ingredienti, dandogli un nome più splatter può benissimo diventare un piatto da dedicare all'imminente Halloween.

*** Note aggiuntive:

  • La tecnica di cottura  scelta è quella per assorbimento al latte
  • La preparazione in sé non viene affatto salata, perché la zucca da il sapore predominante, quindi nel caso vi piacciano sapori più forti mettete più sale o durante la cottura del riso o dopo quando lo unite a tutti gli altri ingredienti ma, poi con la fonduta di feta si equilibra perfettamente
  • Stavolta il riso cotto mi è venuto perfettamente asciutto, quindi non ho capito se ho usato poco latte o se è giusto questo il suo grado di cottura, ciò però non ha inficiato il risultato finale... Il tortino è comunque venuto morbido
  • Non pressare il composto quando lo si travasa negli stampini, non è assolutamente necessario.

martedì 16 settembre 2014

Capita a... fagiolo!!!


TORTA DI RISO ALLE MANDORLE
(dosi valide per uno stampo da 26 cm di diametro)
Ingredienti:
220 gr di riso Originario; 1 lt di latte; 180 gr di zucchero semolato; la scorza grattugiata di un'arancia bionda; 4 uova; un cucchiaio abbondante d'essenza di mandorla amara; 50 gr di mandorle a lamelle; un pizzico di sale; zucchero al velo e cannella in polvere q.b.
Preparazione:
Scottare il riso per un minuto in abbondante acqua bollente; scolarlo e sciacquarlo con acqua corrente fredda.
Rimettere il riso in una pentola e coprirlo con il latte zuccherato ed aromatizzato con la cannella; aggiungere un pizzico di sale.
Far cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti rimestando spesso, fino all'assorbimento del latte e/o alla formazione di una crema densa che lo avvolga e lo leghi.
Versare il riso in una terrina ed incorporare la scorza d'arancia; le mandorle sfilettate; l'essenza di mandorle; i tuorli d'uovo, uno alla volta facendo ben assorbire il precedente prima d'aggiungere il successivo ed infine, gli albumi montati a neve ben ferma.
Ungere lo stampo come consuetudine *(usato uno stampo d'alluminio usa e getta) e travasare la crema di riso.
Porre in forno già caldo a 180° ventilato e cuocere la torta per 45 minuti o sino a quando in superficie non si è formata una bella crosticina dorata ed infilando uno stuzzicadenti al centro ne uscirà pulito.
Sfornare la torta ed una volta fredda, ricoprirla con zucchero a velo e servire tagliata a quadrotti.

***Note:

  • Il riso l'ho fatto cuocere per 30 minuti ma mi è rimasto un po' umido ed è stato un bene, perché così con il passaggio in forno la torta non si è seccata affatto.
  • Mai fatta una torta di riso prima d'ora e quindi ho usato i suggerimenti dati da Acquaviva nel suo dettagliatissimo post integrandoli ad una ricetta trovata su un mio libro, aggiustando un po' di questo ed un po' di quello.
  • L'essenza di mandorle così come la cannella sono mie aggiunte, mentre la ricetta originale prevedeva l'uso di angelica candita (ehm... cos'è??) e la possibilità di sciroppare la torta finita con miscela d'acqua e zucchero ma, ho preferito usare solo zucchero al velo, onde evitare che venisse troppo stucchevole.
Nuova sfida dell'MTC le cotture del riso; ho scelto la cottura per assorbimento al latte perché è simile a come si cuoce il grano per la pastiera, quindi già "quasi" conosciuta alle mie "abilità" culinarie... (sorvoliamo, grazie ^-*) e poi perché mi serviva un dolce assolutamente gluten free da portare in ufficio per festeggiare il mio compleanno, che cade oggi e quindi... due piccioni con una fava!
Il riso inoltre è simbolo di abbondanza; ricchezza; felicità se lo si intende come risata.. quale miglior modo per festeggiare anche la riapertura della scuola di cucina più originale del web?!
Alla prossima, un abbraccio Debora.
P.S. Giudizio dei colleghi, morbida ma allo stesso tempo compatta e sopratutto buona.... mi fido, dato che io non l'ho nemmeno assaggiata sigh.
P.S.1 Moderazione ai commenti attiva... troppa immondizia, ne arriva davvero troppa, sorry.

sabato 13 settembre 2014

Ora o... mai più!!!



CUPCAKES AL CAFFE' 2° versione
(dosi valide per 16 pz.)
Ingredienti:
100 gr di farina "00"; 65 gr di granella di nocciole; 100 gr di zucchero semolato; 90 gr di burro; 2 uova; 4 gocce d'essenza di vaniglia; 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio; un pizzico di sale.
Farcia:
100 ml di panna *(vegetale); un cucchiaino di caffè solubile; un cucchiaio di zucchero al velo; cacao amaro q.b.
Preparazione:
Amalgamare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero; il pizzico di sale e la granella di nocciole, utilizzando una frusta elettrica fino ad ottenere un composto cremoso.
Unire le uova, uno alla volta, facendolo assorbire bene prima di aggiungere il successivo.
Incorporare la farina setacciata, il bicarbonato e la vaniglia.
Distribuire l'impasto negli appositi pirottini, riempendoli per 3/4 della loro capacità e cuocere in forno già caldo a 200° per 15 minuti circa o finché uno stecchino infilato al centro ne uscirà asciutto.
Togliere dal forno e farli freddare su una gratella.
Nel frattempo sciogliere il caffè con un po' di panna liquida, unire lo zucchero al velo e montare bene il tutto.
Con una sac à poche farcire i vostri cupcakes, spolverare con del cacao amaro e servire.
Ottimi per colazione o per merenda.
Ora o mai più....
"Tutte le decisioni definitive sono prese in uno stato d'animo che non è destinato a durare" M. Proust
Nel pieno rispetto della frase citata, ho chiuso il blog in un momento in cui la testa non c'era più, sembrava una decisione definitiva... invece non lo è stata; avevo deciso di ricominciare a settembre che è già bell'arrivato da un pezzo ma ritrovare lo stimolo alla scrittura dopo tanto tempo, non è stato facile.
Ho pensato di riprendere con qualcosa di semplice; qualcosa di dolce perché nella vita c'è sempre bisogno di dolcezza; qualcosa che non è nulla di che ma che è importante per me.
Un abbraccio a tutti e spero di rileggervi appena possibile.
Debora
1° versione qui.
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