giovedì 18 dicembre 2014

Un piacevole... retrogusto!!!


BISCOTTI ALLA LIQUIRIZIA
(dosi valide per 35 pz.)
Ingredienti:
150 gr di farina "00"; 70 gr di zucchero semolato; 100 gr di burro morbido; 20/25 gr di polvere di liquirizia; 30 gr di fecola; un tuorlo; un pizzico di sale; cioccolato bianco q.b.
Preparazione:
Montare il burro con lo zucchero ed il sale.
Setacciare insieme la farina, la fecola e la polvere di liquirizia.
Incorporare al composto di burro il tuorlo ed infine aggiungere le polveri.
Fare una palla ed avvolgerla con carta trasparente; riporre in frigorifero per almeno 30 minuti.
Stendere l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e ricavare i vostri biscotti con le apposite formine.
Mettere a cuocere in forno già caldo a 180° (ventilato) per circa 15/20 minuti.
Sformare e lasciare raffreddare.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco *(sostituibile con glassa semplice o al caffè) e con l'aiuto di un conetto di carta decorare.
Far solidificare a temperatura ambiente ed usare i vostri biscotti come merenda accompagnandoli con caffè; cioccolata calda o thé.
Il colore può ingannare, sembrano i classici biscotti di pan di zenzero... invece è la liquirizia che gli da questa tonalità.
La liquirizia, un prodotto tipico della Calabria... non è che mi faccia impazzire, ma un giorno ad un pranzo con degli amici me l'hanno offerta sotto forma di liquore e da quel momento ho scoperto che non è poi così male.
Il liquore devo ancora farlo per "gentile" richiesta di mio cognato..:-) ma nel frattempo sto cercando di usarla anche per altri scopi...e devo dire che il retrogusto che lascia in questi biscotti è davvero piacevole, oltre a conferire agli stessi un profumo ed un colorito davvero particolare.
Non vi faccio ancora gli auguri... ma vi auguro con l'occasione buon fine settimana e poi tutti in vacanzaaaaaaaaaaa *-*... che musica dolce ha il suono di questa parola!!
Abbracci Debora.
P.S. Ricetta originale qui riadattata.
Mi manca Vera ed il tandem con lei... ma purtroppo quest'anno causa sua impegni non siamo riuscite ad organizzarci, peccato uffa... magari sarà per un'altra volta o prima o poi ci farà una bella sorpresa che sarebbe tanto gradita.

lunedì 15 dicembre 2014

An petit... cadeau!!!


LIQUORE AL CAFFE'
(dosi valide per 1 lt)
Ingredienti:
4 dl di caffè; 100 gr di caffè in polvere; 4 dl di alcool a 95°; 200 gr di zucchero semolato; un baccello di vaniglia; una stecca di cannella.
Preparazione:
Versate il caffè in polvere in un vaso a chiusura ermetica con l'alcool e le spezie; la bacca di vaniglia incisa in modo che rilasci tutti i semini.
Rivestite completamente il vaso con della carta d'alluminio e fate macerare al fresco per 3 giorni.
Preparate il caffè, mettetelo in una capiente caraffa e fatelo freddare.
Unite l'alcool filtrato; lo zucchero e mescolate sino al completo assorbimento dello stesso.
Versate il liquore in una bottiglia e fate riposare altri 3 giorni prima di gustarlo o regalarlo.
Comincia il periodo più caotico dell'anno, quello dove al giorno servirebbero almeno 72 ore e non solo 24h... quindi è giunto anche il momento di pensare ai regalini homemade.
Da bere freddo o a temperatura ambiente e sempre con moderazione ovviamente.
P.S. Anche stavolta ho avuto problemi con la reperibilità dell'alcool, quindi ho usato 200 ml di alcool a 95° e 200 ml di vodka pura.
Con la sferzante energia del caffè, vi auguro una buona nuova settimana che per fortuna almeno a livello lavorativo è l'ultima... ma per gli auguri spero ci si possa vedere prossimamente.
Un abbraccio, Debora.

Visto che si parla di regali, ne approfitto per segnalarvi l'uscita del terzo libro dell'MTC e qui trovate quante più informazioni possibili.

domenica 30 novembre 2014

Un tris... di curiosità!!!

MACEDONIA D'AGRUMI IN SCIROPPO SPEZIATO
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
2 arance Navel non trattate; 4 mandarini e/o clementine; 1 pompelmo rosa *(facoltativo); 50 gr di zucchero di canna grezzo; 250 ml d'acqua; 5 semi di cardamomo; 1 bacca d'anice stellato; la scorza grattugiata di un'arancia.
Preparazione:                                                                                   
Sbucciare un'arancia con il rigalimoni a fori piccoli; prelevare la scorza e metterla in acqua bollente, lasciarla sobollire per 2 minuti. Scolare e ripetere l'operazione ancora una volta. Preparare lo sciroppo con lo zucchero, l'acqua, i semi di cardamomo appena pestati e la bacca d'anice stellato; unire la scorza d'arancia e far cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti sino a quando non si riduce di almeno 1/3. Pelare gli agrumi e tagliarli in piccoli pezzi, metterli in una terrina ed irrorarli con lo sciroppo. Coprire con pellicola alimentare e far riposare in frigorifero per almeno un giorno, bagnando ogni tanto la frutta con il suo stesso liquido. Servire in coppe o in cestini d'arancia con il loro liquido di macerazione. Per fare il cestino, bisogna ricavare il manico con un coltello affilato, togliere tutta la polpa con uno scavino stando attenti a non rompere la buccia e poi usarlo come contenitore.

MACEDONIA IN CIALDA CON SALSA AL MIELE                                            
(dosi valide per 4/6 persone)                                                         
Ingredienti:                                                                                              
400 gr di frutta mista (kiwi; fragole; uva; mela); 40 gr di miele neutro; il succo di un limone ; 4/6 cialde cono; 100 gr di cioccolato fondente; mandorle a lamelle e succo di limone q.b.  
Preparazione:                                                                         
Lavare le fragole sotto un getto corrente d'acqua fredda. Preparare il resto dei frutti scelti e tagliare il tutto a tocchetti, solo le mele vanno strofinate con un po' di succo di limone per evitare che anneriscano. Mettere dentro una terrina, coprire con carta argentata e fare riposare in frigorifero sino al momento dell'uso. Nel frattempo preparare le cialde. Fondere a bagnomaria il cioccolato e con un pennello da cucina coprire internamente la cialda, facendo un doppio strato sul fondo. Spennellare anche il bordo e passarlo nelle mandorle a lamelle, sino a quando non aderiscono. Far rassodare a temperatura ambiente. Usare il cioccolato servirà oltre che ad ingolosirla, anche ad evitare che l'umidità della frutta l'ammorbidisca. In un tegame mettere il miele e scioglierlo a fuoco basso sino a renderlo fluido. Non appena comincia a fondere, aggiungere gradatamente il succo del limone sino a che i due ingredienti non sono perfettamente amalgamati. Condire la frutta con la salsa al miele, travasarla dentro le cialde e servire. Questa macedonia può essere servita anche come spiedino di frutta con salsa a parte, ed in questo caso alle fragole non sarà necessario togliere il picciolo e la dadolata dovrà essere più grossolana. Si possono usare anche banane, pere; pesche e qualsiasi altro tipo di frutta vogliate.    
                                       
MACEDONIA DEL BUON AUGURIO 
(dosi valide per 6/8 persone)                                                     
Ingredienti:
600 gr di frutta assortita (fragole; ribes; mirtilli; lamponi; more; chicchi di melograno); 80 gr di zucchero semolato; 200 ml di spumante brut o champagne; rametti di ribes; zucchero al velo; zucchero semolato ed Alchermes q.b.
Preparazione:
Bagnare il bordo del calice con l'Alchermes e passarlo nello zucchero semolato, ripetere più volte l'operazione sino a quando lo strato che si è formato non è abbastanza stabile. Mettere il calice a freddare in frigorifero, sino al momento dell'uso. Pulire in acqua fredda corrente i frutti, sgranare e/o tagliuzzare quelli più grossi, metterli a macerare in una terrina con lo zucchero e lo champagne o spumante di tipo brut. Coprire con pellicola alimentare e far riposare per almeno un giorno in frigorifero. Travasare nei calici, con anche il succo di macerazione, decorare con un rametto di ribes cosparso di zucchero al velo e servire.

Con il temine macedonia s'intende l'insieme di frutti misti crudi tagliati a pezzetti o a fettine mescolati tra loro, messi a macerare con dello zucchero ed aromatizzati con sciroppi; succo d'agrumi o liquore. Se in principio nacque per riciclare la frutta che stava andando a male, un po' come la ricotta dolce che ora è diventata il tratto distintivo della pasticceria siciliana, in epoca recente è invece diventata un piatto da preparare sempre con frutta fresca e non troppo matura. L'origine del nome dovrebbe provenire dal termine francese "macedoine" che significa miscuglio di cose diverse e, probabilmente trae spunto dalla Macedonia balcanica che dopo le conquiste di Alessandro Magno, fu popolata da gente diversa (Macedoni; Albanesi; Greci, Turchi). Un'altra ipotesi meno accreditata vuole invece che la parola derivi dal "macerone", un distillato a base di sedano che veniva utilizzato durante la preparazione della frutta stessa ma, anche in questo caso ritornerebbe in causa la Macedonia perché il nome "macerone" viene da Macedonicum petroselinum ovvero "prezzemolo di Macedonia". Una piccola leggenda racconta un'altra versione ancora dell'origine del vocabolo macedonia. Ai tempi dell'imperatore Giustiniano, Antonina, moglie del valoroso generale Belisario, aveva un amante a cui teneva moltissimo. Naturalmente, come sempre accade, l'ultimo a saperlo è il marito. Una serva del generale, di nome Macedonia, sotto solenni promesse e giuramenti che non le sarebbe venuto alcun male, rivelò a Belisario la tresca. Antonina negò anche l'evidenza e alla fine il marito, convinto dell'innocenza della moglie, abbandonò Macedonia al suo destino. Antonina le fece tagliare la lingua e poi la ridusse in tanti piccoli pezzi che, raccolti in un sacco, furono gettati in mare. Da qui potrebbe essere nato il detto "fare una macedonia". Il termine macedonia per come lo conosciamo ed intendiamo noi, quindi un misto di frutta tagliata in piccoli pezzi, penetra nell'italiano, come termine della gastronomia, a partire dai primi anni del Novecento (ad attestarlo per primo è il Panzini, Dizionario moderno, 1918) e l'autore di questa parola, che sicuramente deriva da un francesismo, è L'Artusi. Con queste ricette e curiosità, vi auguro una buona nuova settimana. Abbracci alla prossima, Debora.

domenica 23 novembre 2014

Attraverso la... musica!!!


MUFFIN "INTORPIDITO"
(dosi valide per 6/8 pz. medi)
Ingredienti:
235 gr di farina "00"; 115 ml di latte a temperatura ambiente; 37,5 ml d'olio di semi; 30 gr di zucchero di canna integrale; 8 gr di lievito chimico per dolci; 2 cucchiaini di caffè solubile; un pizzico di sale; 1/2 cucchiaino di bicarbonato; un uovo a temperatura ambiente; 25 gr di gocce di cioccolato bianco; un cucchiaino abbondante di zenzero candito tagliato in piccolissimi pezzi; 5 cucchiai di zucchero al velo; 5 cucchiaini di whisky.
Preparazione:
Preriscaldare il forno a 190° in modalità statica.
Setacciare la farina, il lievito, lo zucchero e il sale in un terrina.
Unire le gocce di cioccolato, lo zenzero candito e mescolare bene.
Sciogliere il caffè con il latte, aggiungere l'olio e l'uovo e battere bene il tutto.
Negli ingredienti secchi fare la fontana e versarci dentro il composto liquido.
Mescolare con un cucchiaio poco, non più di 10 giri e quando il composto sarà grumoso ed appiccicoso travasarlo negli appositi pirottini.
Se restano spazi vuoti nella teglia, riempirli d'acqua onde evitare che si arroventi in cottura.
Abbassate la temperatura del forno a 180° e mettete a cuocere i muffins per 20/25 minuti al massimo, facendo la consueta prova stecchino.
Lasciateli dentro il forno spento per 5 minuti e poi trasferite i muffins sopra una gratella, affinché l'aria circoli liberamente, senza che faccia inumidire la parte sottostante.
Per la glassa setacciare lo zucchero al velo in una terrina, bagnarlo con il liquore e mescolare sino ad ottenere un composto semi fluido.
Glassare i muffins e servire tiepidi.
Per ulteriori e più dettagliate informazioni sulla preparazione di questi dolcetti è sempre consigliabile la lettura del post di Francesca del blog "Burro e zucchero" che ha proposto questo tema per la sfida del mese dell'MTC.
Conoscete già le regole per partecipare alla prova del mese.... ispirarsi ad un testo letterario e/o musicale.... e stavolta ho scelto di farlo attraverso la musica.
Il mio gruppo preferito in assoluto sono i Linkin Park e la canzone scelta è Numb.
I Linkin Park sono un gruppo musicale alternative rock statunitense, formatosi a Los Angels nel 1996.
Composto da Chester Bennington (voce); Mike Shinoda (voce, tastiera e chitarra); Brad Delson (chitarra); Rob Bourdon (batteria) e Joe Hahn (strumentista) e sono uno dei gruppi di maggior successo commerciale dell'ultimo ventennio.
La loro musica è in predominanza "new metal" e "rap metal" con influenze "hip pop, alternative rock" sino a quando il gruppo non si è discostato da tali generi, sperimentando una sonorità più variegata e differente con forti richiami al "post-grunge" e ad un grande uso di strumenti elettronici.
Carattere distintivo della loro musica è l'impiego di due voci nello stesso brano, il cantante Chester si fa notare per l'uso del growl e dello screaming, mentre Mike Shinoda esegue quasi sempre le parti rappate ed i controcanti.
"Numb" letteralmente intorpidito, infatti parla di qualcuno che è come se fosse arenato in una situazione da cui non riesce ad uscire, una sorta di stallo fisico ed emotivo ma che ha anche la voglia di cambiare, di dare un calcio al passato, di riprendersi il proprio spazio e la propria identità...

qui  (testo e traduzione)
qui  (video per ascoltarla)
qui (varie sulla canzone)  

"Numb" perché è la canzone che mi rimette in sesto, mi basta ascoltarla ad alto volume, canticchiarla... ascoltarla ed ascoltarla ancora per ritrovare le energie e le forze quando queste sembrano abbandonarmi; è la mia canzone "tira su il morale; rialzati; rimboccati le maniche e vai avanti"....
E quindi il mio muffin doveva essere energico (caffè), gustoso (cioccolato), non troppo dolce perché a volte si ha bisogno anche di scossoni (zucchero integrale di canna), con carattere (zenzero candito) ed infine grintoso (glassa al whisky), pirottini di vario colore per identificare i loro tatuaggi e le diverse tipologie di musica che suonano... tra l'altro ho letto che il Jack Daniel's è uno dei whisky che s'associa al mondo del rock ma, questo è stato un caso...
proprio tutto ciò che mi trasmette la canzone scelta nonché il gruppo, ogni loro canzone è carica di forza e mi da una bella scossa d'adrenalina...!!!
Adesso chiedo scusa per la cupoletta che non è perfettamente liscia e bella bombata come le vostre, perché mai?
Uffa :-)))

Un abbraccio alla prossima.
Debora.
P.S. La quantità variabile dipende dalla grandezza dei pirottini usati.

sabato 15 novembre 2014

Doppia... sfida!!!


MUFFIN "NEPALESE"
(dosi valide per 6 pz. grandi)
Ingredienti:
270 gr di farina "00"; 65 gr di zucchero di canna grezzo; 50 gr di cacao amaro; 8 gr di lievito chimico; 1/2 cucchiaino di bicarbonato; un pizzico di sale; 2 cucchiaini di pepe di Sichuan pestato; 2 uova medie; 100 ml di latte; 75 gr di burro; 75 gr di miele di castagno; zucchero al velo q.b.
Preparazione:
Setacciare la farina; il bicarbonato; il lievito ed il cacao.
Aggiungere il pepe di Sichuan; lo zucchero di canna ed il sale, mescolare per amalgamare bene il tutto.
Tenere da parte.
Preriscaldare il forno a 190° in modalità statica.
Preparare nel frattempo gli ingredienti liquidi.
Fondere il burro e farlo intiepidire.
Battere le uova ed il latte che devono essere a temperatura ambiente.
Unire il miele di castagno, farlo sciogliere per bene ed infine aggiungere il burro.
Negli ingredienti secchi fare la fontana e versare al centro il composto liquido, mescolare con un cucchiaio per un massimo di 10 giri e quando l'impasto sarà grumoso ed appiccicoso travasarlo nei classici pirottini di carta.
Disporre questi all'interno della teglia apposita e se restano degli spazi vuoti riempirli d'acqua o in cottura si arroventa.
Nel caso di più infornate, raffreddare sempre la teglia prima di riutilizzarla.
Abbassare la temperatura del forno a 180° e cuocere i muffins per 20/25 minuti al massimo.
Fare la prova stecchino che inserito al suo interno deve uscire asciutto e pulito.
Lasciarli altri 5 minuti dentro il forno spento e poi trasferiteli su una gratella, in modo che l'aria circoli liberamente al fine di non inumidire la parte sottostante.
Spolverare con zucchero al velo e servire tiepidi.
Per tutte le altre dettagliate informazioni è consigliabile leggere il post di Francesca del blog "Burro e Zucchero" la vincitrice del mese scorso che ha lanciato questa proposta per la sfida corrente dell'MTC, una vera antologia sul tema con tante dritte e consigli affinché questi dolcetti possano sempre riuscire al meglio.
Una doppia sfida perché stavolta oltre a replicare o personalizzare la ricetta, questa doveva essere ispirata da un testo letterario e/o musicale....
Lo dico sempre, partecipare all'MTChallenge è divertente ed istruttivo, non solo perché s'impara a fare cose mai fatte, i muffins per esempio fatti una volta sola in vita mia ma, anche perché si apprendono trucchi, segreti e si gioca... sino a quando non arrivano le novità come in questo caso: abbinare un pezzo di te e trasporlo in una ricetta.
Eh???? Ah..... OMG!!!
All'inizio il panico perché non sono affatto un tipo espansivo, al contrario sono molto riservata e forse un po' timida... poi invece la voglia di mettersi in gioco a tutto tondo, ha avuto la meglio :-)
Certo raccontarvi un libro che ho letto attraverso una ricetta, non è qualcosa di semplice da fare, perché la lettura, così come ascoltare la musica sono molto soggettive e personali come esperienze e ciò che trasmettono a me, potrebbe non essere quello che trasmette a voi... ma chi ha il coraggio di giocare deve farlo sino in fondo e quindi....
Libro scelto "Sette fiori di senape" di Conor Grennan; un romanzo autobiografico ambientato in Nepal.
"Il protagonista decide di prendersi un anno sabbatico dalla sua normale vita di comune cittadino americano, perché annoiato dalla routine e come esperienza formativa sceglie di fare il volontario presso un orfanotrofio del Nepal durante la guerra civile; più per farsi bello davanti agli amici che per un alto senso d'altruismo.
Sapeva i rischi cui andava incontro ma quello che non sapeva era che quest'esperienza gli avrebbe cambiato la vita per sempre.
Quando incontra i bambini per la prima volta ne ha quasi paura, non li conosce, non li capisce  e sopratutto lui non ha mai avuto a che fare con la povertà ed il disagio di una guerra civile... una guerra che già di suo non può portare a nulla di buono, con l'aggravante che chiede un pesante ed importante contributo alle famiglie locali: un figlio da sacrificare per perpetuare la lotta.
I piccoli principi, così sono chiamati gli ospiti dell'orfanotrofio sono quei figli cui i genitori hanno rinunciato non per darli ai signori della guerra ma, per provare a dare loro un'opportunità diversa e migliore grazie alle cure e alla generosità d'alcune associazioni europee no profit.
Sono quindi degli "orfani" che sono stati tolti alle loro famiglie, da gente che comunque ha approfittato della situazione per essere strappati alla guerra...
Se il fine può giustificare i mezzi è lo stesso una scelta triste che ha ovviamente delle ripercussioni e sui bambini e sui loro genitori.
Molti bambini comunque riescono a trovare in questa situazione assurda un loro modo per essere felici ed andare avanti e a questo hanno contribuito persone come Conor... che finito il suo periodo di volontariato torna a casa per riprendere la sua vecchia vita ma, con un bagaglio d'emozioni e sensazioni che mai pensava di poter provare.
Tutto procede normalmente, sino a quando non gli giunge notizia che alcuni dei bambini assistiti vengono rapiti e si perdono le loro tracce.
Torna in Nepal e comincia una strenua ricerca attraverso le montagne dei bambini scomparsi, sino a quando non li ritrova tutti e molti di loro, riesce anche a farli ricongiungere con le proprie famiglie."
Perché ho scelto questo libro?
La cosa più semplice che mi viene da dire è perché essendo l'ultimo che ho finito di leggere è stato quasi naturale farlo ma, in verità il motivo è appunto il mettersi in gioco.... 
Molte cose le facciamo così tanto per, in realtà sono comunque esperienze che ci arricchiscono o ci impoveriscono, a seconda dei casi ma ad ogni modo non ci lasciano mai indifferenti, servono a formare ogni giorno quello che siamo e chi siamo ed il segreto è vivere minuto per minuto, facendo tesoro anche delle piccole cose che magari all'apparenza possono sembrare banali o meno interessanti e senza perdere mai la speranza che tutto può cambiare, a volte basta davvero poco: solo crederci e volerlo.
Il mio muffin vuole rispecchiare un po' questa storia: semplice; dal sapore dolce amaro; leggermente innevato come le montagne del Nepal e con quel pizzico di sentore pungente che rappresenta le sorprese della vita.
(Vedi nota sul pepe di Sichuan)
Bene ragazzi, se siete arrivati sino a qui vi ringrazio :-) e vi dico arrivederci alla prossima.
Un abbraccio, Debora.

venerdì 31 ottobre 2014

Alla fatidica... domanda!!!


VAMPI-SCOTTI
(dosi valide per circa 35 pz. singoli)
Ingredienti:
180 gr di farina "00"; 120 gr di burro; 120 gr di zucchero semolato; un uovo; 1/2 cucchiaino d'essenza di vaniglia.
Decorazione:
100 gr di zucchero al velo; qualche goccia di succo di limone; un cucchiaino d'albume; colore alimentare arancione; cioccolato fondente; Nutella e marmellata di fragole q.b.
Preparazione:
Sbattere il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice.
Unire l'uovo e l'essenza di vaniglia.
Setacciare la farina ed incorporatela al composto, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno.
Avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero un'ora.
Riprendere la pasta e con l'aiuto del mattarello, stenderla ad un spessore di circa 1 cm e con le apposite formine ricavare i vostri biscotti.
I ritagli si possono riutilizzare.
Preriscaldare il forno a 180°.
Porre i biscotti su una teglia ricoperta da carta forno e far cuocere per 15 minuti circa.
Farli freddare e nel frattempo preparare la glassa.
Mescolare lo zucchero al velo, meglio se setacciato, con l'albume e le gocce di limone sino allo scioglimento completo dello stesso, colorare la parte che serve e glassare i biscotti.
Fare asciugare bene.
Fondere a bagnomaria il cioccolato fondente e con l'aiuto di un conetto di carta disegnare i capelli; gli occhi ed i dentini del vampiro; mentre con la marmellata simulare le gocce di sangue.
Farcire un biscotto con la Nutella, inserire uno stecco per il gelato e coprire con la parte decorata.
Impacchettare e regalare alla classica domanda: dolcetto o scherzetto?! :-)
Ed anche quest'anno buon Halloween a tutti e/o festa d'Ognissanti.
Un abbraccio, alla prossima.
Debora

martedì 28 ottobre 2014

Cipicchia... che errore!!!


LASAGNA TERRA/MARE
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
200 gr di farina "0"; 100 gr di farina di semola; 20 gr di porcini secchi; 3 uova; 300 gr di gamberi *(al netto degli scarti); 400 gr di zucca mantovana; 3 cucchiai d'olio; 2 cm di zenzero fresco; 1 dl di vino bianco secco; erba cipollina fresca; acqua q.b.
*Besciamella alle mandorle:
50 gr di burro; 50 gr di farina di mandorle; 500 ml di latte; zenzero in polvere; mandorle a lamelle e *panna da cucina q.b.
Preparazione:
Mettere in ammollo in acqua calda i funghi per qualche ora, strizzarli per bene e tagliarli molto finemente.
Fare la fontana con le farine; unire al centro le uova ed i funghi.
Lavorare il composto sino a quando tutti gli ingredienti non sono ben amalgamati e l'impasto non risulta perfettamente liscio.
Aggiungere altra farina di tipo "0" se serve.
Coprire la pasta con una ciotola e farla riposare per mezz'ora.
Nel frattempo pulire e tagliare a dadini sia i gamberi che la zucca.
Mettere l'olio e lo zenzero fresco in una capace padella; far scaldare a fiamma vivace; rosolarvi la zucca ed i gamberi.
Sfumare con il vino.
Abbassare la fiamma, spolverare con erba cipollina; regolare la sapidità se necessario ed aggiungere circa 2 dita d'acqua calda; coprire e far cuocere a fuoco lento, rimestando di tanto in tanto per circa 20 minuti o sino a quando la zucca è cotta ma non sfatta.
Spegnere il fuoco.
Riprendere l'impasto e con il mattarello tirarlo sino ad ottenere una sfoglia sottile di circa 1 mm di spessore; ritagliare dei rettangoli più o meno grandi e lasciarli asciugare all'aria, mentre si procede con il resto della preparazione.
(A me sono venuti 11 rettangoli)
Mettere a scaldare il burro, fare il roux con la farina ed unire un po' alla volta il latte aromatizzato con dello zenzero in polvere.
Far addensare, ma non eccessivamente a fuoco dolce.
Lessare in acqua bollente salata i fogli di lasagna un po' alla volta, scolarli con una schiumarola; raffreddarli sotto acqua corrente e metterli ad asciugare su un telo pulito.
Mettere un leggere strato di besciamella sul fondo dello stampo scelto, lasciarne da parte circa un bicchiere e l'altra unirla al ragù di zucca e gamberi.
Disporre un primo strato di lasagna, una parte del condimento e continuare così sino ad esaurire tutti gli ingredienti, terminando con la lasagna.
Ricoprire con la besciamella rimasta e  con le lamelle di mandorla.
Mettere in forno già caldo a 180° per circa 20/25 minuti.
Servire calda o tiepida.
Quando arrivi tardi al consueto appuntamento mensile con l'MTC devi prenderti ciò che viene.... La lasagna era il tema su proposta della precedente vincitrice de Les madeleines di Proust  e sin qui nessun problema, benché fosse la mia prima volta con la stesura della pasta; i sapori scelti mi sono piaciuti ma ho avuto problemi con la besciamella; ho fatto male i calcoli e me ne è venuta meno rispetto a quella che mi serviva.
Rimedio dell'ultimo secondo non avendo tempo per rifare il tutto, usare anche un po' di panna da cucina per la superficie della pasta, chiedo umilmente venia.
Mi vergogno a dirlo ma con questa ricetta "rattoppata" partecipo all'Mtchallenge del mese e comunque grazie, non avevo mai preparato la sfoglia per la lasagna, quindi anche stavolta un altro muro è stato infranto per merito vostro.
Un abbraccio, alla prossima.
Debora

venerdì 24 ottobre 2014

All'insegna... della paura!!!


FANTASMINI FRAGOLOSI
(dosi variabili)
Ingredienti:
Fragole; cioccolato bianco; cioccolato al latte e/o fondente q.b.
Preparazione:
Lavare le fragole velocemente sotto un getto d'acqua fredda; asciugarle per bene con carta cucina.
Fondere a bagnomaria il cioccolato al latte e con questo ricoprire le fragole, senza curarsi troppo se la copertura non viene perfettamente liscia; anzi simulerà meglio l'idea del lenzuolino fantasmagorico.
Far raffreddare in frigorifero.
Fondere allo stesso modo il cioccolato fondente e/o al latte e con conetto disegnare sul fantasmino fragoloso gli occhi e la bocca e farlo rassodare.
Servire se non avete paura a mangiarli :-))
Ovviamente è solo un'idea più che una ricetta ma ha il vantaggio di essere senza glutine, scegliendo i prodotti giusti; sfiziosa; simpatica; semplice da fare ed ottima per cominciare i miei piccoli contributi al tanto odiato/amato Halloween.
Un abbraccio e buon fine settimana, alla prossima.
Debora

martedì 21 ottobre 2014

Ancora... i colori dell'estate!!!


FARFALLE AI PEPERONI
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
2 peperoni medi; 140 gr di pasta; 3 acciughe sotto'olio; un cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva; uno spicchio d'aglio intero; 1 dl di vino bianco secco; sale; peperoncino fresco o in polvere; timo fresco o in polvere; parmigiano grattugiato ed acqua q.b.
Preparazione:
Pulire i peperoni, privarli dei semi e tagliarli a cubetti.
Schiacciare sommariamente l'aglio e metterlo in padella con l'olio, il peperoncino ed i filetti d'acciuga ben sgocciolati dal loro liquido di conservazione.
Far cuocere a fiamma media, sino a quando le acciughe non saranno ben assorbite:
Unire i peperoni e farli saltare per qualche minuto; sfumare con il vino.
Abbassare la fiamma, aggiungere un po' d'acqua calda *(di solito deve essere alla stessa temperatura del piatto che si sta cucinando, onde evitare d'annacquare il prodotto finale), regolare la sapidità e cuocere con coperchio per circa 15/20 minuti.
Quando i peperoni saranno cotti ma non sfatti ed i liquidi sono quasi completamente ristretti, il condimento è pronto.
Eliminare l'aglio.
Far lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e versarla nella padella con il sugo.
Amalgamare il tutto e servire con una spolverata di timo e parmigiano.
Esistono molte versioni di pasta ai peperoni in rete, questa è la mia.
E' un piatto chiaramente light; a basso Indice Glicemico, vegetariano e con il tipo di pasta adatto può soddisfare qualsiasi palato; in più si prepara in poco tempo... non siete soddisfatti ancora?!
L'estate non vuole abbandonarci, esclusi i disastri che hanno causato ancora una volta la pioggia e le varie cattive amministrazioni locali... quindi per me un peperone giallo in richiamo del sole ed uno rosso per la passione... a parte il fatto che sono anche i colori dell'Italia del Sud, fateci caso :-)
Buona settimana ragazzi, un abbraccio Debora.

domenica 12 ottobre 2014

Colazione... in ritardo!!!


MINI FROLLINI AL CIOCCOLATO
(dosi valide per 40/45 pz.)
Ingredienti:
150 gr di farina "00"; 100 gr di burro; 70 gr di zucchero semolato; 40 gr di codette di cioccolato; 30 gr di fecola; un tuorlo; un pizzico di sale; semi di vaniglia e farina per la spianatoia q.b.
Preparazione:
Con lo sbattitore elettrico, montare a spuma in una ciotola il burro morbido con lo zucchero ed il pizzico di sale.
Incorporare quindi al composto il tuorlo, la farina; la fecola ed i semi di vaniglia setacciate insieme e lavoratelo con un cucchiaio di legno o con le mani, ottenendo un impasto omogeneo.
Unire le codette di cioccolato.
Sulla spianatoia leggermente infarinata tirare la pasta con il mattarello ad uno spessore di circa 1 cm; allargartela su un foglio di carta forno e passare in frigorifero per circa mezz'ora.
*( Oppure fare la solita palla da avvolgere in carta trasparente, prima del riposo in frigorifero e poi l'operazione di spianatura; provato in entrambi i modi ed il risultato non cambia).
Ritagliare con le apposite formine i vostri biscotti, rimpastando anche i ritagli e sistemateli su placca coperta da carta forno.
Cuocere in forno già caldo a 180° (ventilato) per circa 15/20 minuti, regolatevi con il vostro forno.
Lasciare quindi raffreddare prima di servire.
Ottimi  per merenda, ma sono pure un ottimo regalino home made ed anche se è presto, arriverà il Natale prima o poi no!? :-)
L'impasto resterà sempre molto morbido ma si lavora benissimo; i biscottini sono parecchio friabili quindi non adatti secondo me ad essere inzuppati; non vengono stucchevolmente dolci e si conservano bene per 3/4 gg se protetti da correnti d'aria, dentro una scatola di latta.
Colazione in ritardo, perché volevo offrirveli prima ma il mio computer ha deciso di nuovo di vivere di vita propria, mi ha cancellato tutto 3 volte prima che riuscissi a pubblicare questa ricettina che non è mia ma... di un vecchio nr. di CI sul cioccolato.
Prima che sparisca di nuovo tutto, la lancio e vi auguro una buona nuova settimana, un abbraccio.
Debora

domenica 5 ottobre 2014

Solare... al massimo!!!


LIMONCELLO
(dosi valide per circa 2 lt)
Ingredienti:
1 lt d'acqua; 1 lt di alcool etilico a 90°; 750 gr di zucchero semolato; la scorza di 12 limoni sfusati d'Amalfi.
Preparazione:
Prelevare con l'apposito utensile solo la parte gialla della scorza del limone, coprirla con l'alcool e mettere il tutto in un vaso a chiusura ermetica.
Far macerare al buio per 10/12 gg al massimo.
Far bollire l'acqua con lo zucchero e farlo freddare.
Unire l'alcool filtrato.
Imbottigliare il limoncello e servire freddo.
Poche righe descrittive per una ricetta antica di cui si contendono la paternità le province sorrentine e le zone che fanno parte della costiera amalfitana.
C'è chi dice che nasce in prossimità della coltivazione dei primi alberi di limoni, chi invece sostiene che il liquore è nato intorno al 1900.
C'è ancora chi afferma che il limoncello veniva utilizzato dai pescatori e dai contadini, già dalle prime ore del mattino, per combattere il freddo durante gli assalti dei Saraceni e chi infine dichiara che, il liquore è nato tra le mure monastiche per deliziare i palati dei frati tra una preghiera e l'altra.
La verità è ovviamente nebulosa, fatto sta che il limoncello è diventato un liquore conosciuto in tutto il mondo, da servire rigorosamente freddo come aperitivo o digestivo.
Solare al massimo, non solo il liquore che ha infatti i colori del sole e che quindi sembra inneggiare alla vita, alla gioia di vivere ma anche... la cugina di mio marito, colei che mi ha regalato la ricetta di famiglia... Una ragazza che non perde mai la capacità di sorridere, anche quando di veri motivi per farlo ce ne sarebbero pochi... Un grande plauso a lei.
Per realizzare l'etichetta ho usato della carta clepa e/o gommata gialla, forbici, colla, rafia neutra e delle immagini prese da internet.
Con i caldi colori del sole e l'inebriante profumo di limoni, vi auguro una buona nuova settimana.
Abbracci, Debora.
P.S. Purtroppo quando ho avuto i limoni a mia disposizione, non ho trovato alcool a 90°, pertanto ne ho usato uno a 70°... risultato meno alcolico del dovuto ma altrettanto buono :-)

domenica 28 settembre 2014

Stessa tecnica... sapore diverso!!!


SFORMATINI DI RISO E ZUCCA
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
300 gr di zucca mantovana; 120 gr di riso Originario; 500 ml di latte; 40 gr di burro; 40 gr di parmigiano grattugiato; 30 gr di pangrattato; 2 uova; la scorza grattugiata di un'arancia; sale; burro; noce moscata e rosmarino *(secco) q.b.
Fonduta di feta:
50 gr di feta; 2/3 cucchiai di latte; rosmarino q.b.
Preparazione:
Privare la zucca della buccia, tagliatela a pezzi e trasferitela in una pentola con 200 ml di latte (prelevati dal totale).
Aggiungere un pizzico di sale e far cuocere a fiamma bassa per circa 15/20 minuti.
Lessare il riso in abbondante acqua bollente per un minuto; scolarlo e sciacquarlo sotto un getto gentile d'acqua fredda.
Rimettere il riso in una pentola e coprilo con il restante latte, aromatizzato con la scorza d'arancia e la noce moscata grattugiata.
Unire un pizzico di sale e far cuocere a fuoco moderato con coperchio per circa 20 minuti, rimestando ogni tanto.
Non appena il latte è completamente assorbito spegnere il fuoco.
Mantecare il riso con il burro.
Preparare nel frattempo gli stampini.
Con del burro morbido imburrarli ben bene, senza eccedere.
Amalgamare il pangrattato con il parmigiano e con questo miscuglio ricoprire gli stampini.
In una terrina mettere la zucca e schiacciarla con una forchetta, in modo da ottenere un purè grossolano.
Incorporare il riso e poi procedere con l'inserimento degli altri ingredienti, le uova uno alla volta; il rosmarino ed il restante parmigiano/pangrattato.
Riempire gli stampini, sbattendoli delicatamente sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria e porre in forno (statico) già caldo a 180° per circa 30/35 minuti.
Sformare  e lasciare intiepidire.
Per la fonduta: mettere in una padella antiaderente il latte, la feta sbriciolata ed il rosmarino; far scaldare a fiamma bassa sino a quando non si otterrà una cremina semidensa da versare sugli sformatini di riso e zucca.
Quando ho letto il post di Acquaviva  sono sicuramente rimasta affascinata dalle tecniche di cottura del riso, che magari proverò prossimamente ma, ciò che più di ogni cosa mi ha incuriosita è stata la descrizione della kolokithopita (piatto greco) perché ci sono tutti ingredienti che in casa piacciono.
Non ho trovato ricette in rete che mi sembravano rispecchiassero le indicazioni date e quindi ho provato in questo modo, aiutandomi con un vecchio numero di (CMO dedicato al riso) per partecipare sempre all'MTC del mese.
Un abbraccio e buon fine settimana, con l'occasione.
Alla prossima, Debora.
P.S. Dati i colori e gli ingredienti, dandogli un nome più splatter può benissimo diventare un piatto da dedicare all'imminente Halloween.

*** Note aggiuntive:

  • La tecnica di cottura  scelta è quella per assorbimento al latte
  • La preparazione in sé non viene affatto salata, perché la zucca da il sapore predominante, quindi nel caso vi piacciano sapori più forti mettete più sale o durante la cottura del riso o dopo quando lo unite a tutti gli altri ingredienti ma, poi con la fonduta di feta si equilibra perfettamente
  • Stavolta il riso cotto mi è venuto perfettamente asciutto, quindi non ho capito se ho usato poco latte o se è giusto questo il suo grado di cottura, ciò però non ha inficiato il risultato finale... Il tortino è comunque venuto morbido
  • Non pressare il composto quando lo si travasa negli stampini, non è assolutamente necessario.

martedì 16 settembre 2014

Capita a... fagiolo!!!


TORTA DI RISO ALLE MANDORLE
(dosi valide per uno stampo da 26 cm di diametro)
Ingredienti:
220 gr di riso Originario; 1 lt di latte; 180 gr di zucchero semolato; la scorza grattugiata di un'arancia bionda; 4 uova; un cucchiaio abbondante d'essenza di mandorla amara; 50 gr di mandorle a lamelle; un pizzico di sale; zucchero al velo e cannella in polvere q.b.
Preparazione:
Scottare il riso per un minuto in abbondante acqua bollente; scolarlo e sciacquarlo con acqua corrente fredda.
Rimettere il riso in una pentola e coprirlo con il latte zuccherato ed aromatizzato con la cannella; aggiungere un pizzico di sale.
Far cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti rimestando spesso, fino all'assorbimento del latte e/o alla formazione di una crema densa che lo avvolga e lo leghi.
Versare il riso in una terrina ed incorporare la scorza d'arancia; le mandorle sfilettate; l'essenza di mandorle; i tuorli d'uovo, uno alla volta facendo ben assorbire il precedente prima d'aggiungere il successivo ed infine, gli albumi montati a neve ben ferma.
Ungere lo stampo come consuetudine *(usato uno stampo d'alluminio usa e getta) e travasare la crema di riso.
Porre in forno già caldo a 180° ventilato e cuocere la torta per 45 minuti o sino a quando in superficie non si è formata una bella crosticina dorata ed infilando uno stuzzicadenti al centro ne uscirà pulito.
Sfornare la torta ed una volta fredda, ricoprirla con zucchero a velo e servire tagliata a quadrotti.

***Note:

  • Il riso l'ho fatto cuocere per 30 minuti ma mi è rimasto un po' umido ed è stato un bene, perché così con il passaggio in forno la torta non si è seccata affatto.
  • Mai fatta una torta di riso prima d'ora e quindi ho usato i suggerimenti dati da Acquaviva nel suo dettagliatissimo post integrandoli ad una ricetta trovata su un mio libro, aggiustando un po' di questo ed un po' di quello.
  • L'essenza di mandorle così come la cannella sono mie aggiunte, mentre la ricetta originale prevedeva l'uso di angelica candita (ehm... cos'è??) e la possibilità di sciroppare la torta finita con miscela d'acqua e zucchero ma, ho preferito usare solo zucchero al velo, onde evitare che venisse troppo stucchevole.
Nuova sfida dell'MTC le cotture del riso; ho scelto la cottura per assorbimento al latte perché è simile a come si cuoce il grano per la pastiera, quindi già "quasi" conosciuta alle mie "abilità" culinarie... (sorvoliamo, grazie ^-*) e poi perché mi serviva un dolce assolutamente gluten free da portare in ufficio per festeggiare il mio compleanno, che cade oggi e quindi... due piccioni con una fava!
Il riso inoltre è simbolo di abbondanza; ricchezza; felicità se lo si intende come risata.. quale miglior modo per festeggiare anche la riapertura della scuola di cucina più originale del web?!
Alla prossima, un abbraccio Debora.
P.S. Giudizio dei colleghi, morbida ma allo stesso tempo compatta e sopratutto buona.... mi fido, dato che io non l'ho nemmeno assaggiata sigh.
P.S.1 Moderazione ai commenti attiva... troppa immondizia, ne arriva davvero troppa, sorry.

sabato 13 settembre 2014

Ora o... mai più!!!



CUPCAKES AL CAFFE' 2° versione
(dosi valide per 16 pz.)
Ingredienti:
100 gr di farina "00"; 65 gr di granella di nocciole; 100 gr di zucchero semolato; 90 gr di burro; 2 uova; 4 gocce d'essenza di vaniglia; 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio; un pizzico di sale.
Farcia:
100 ml di panna *(vegetale); un cucchiaino di caffè solubile; un cucchiaio di zucchero al velo; cacao amaro q.b.
Preparazione:
Amalgamare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero; il pizzico di sale e la granella di nocciole, utilizzando una frusta elettrica fino ad ottenere un composto cremoso.
Unire le uova, uno alla volta, facendolo assorbire bene prima di aggiungere il successivo.
Incorporare la farina setacciata, il bicarbonato e la vaniglia.
Distribuire l'impasto negli appositi pirottini, riempendoli per 3/4 della loro capacità e cuocere in forno già caldo a 200° per 15 minuti circa o finché uno stecchino infilato al centro ne uscirà asciutto.
Togliere dal forno e farli freddare su una gratella.
Nel frattempo sciogliere il caffè con un po' di panna liquida, unire lo zucchero al velo e montare bene il tutto.
Con una sac à poche farcire i vostri cupcakes, spolverare con del cacao amaro e servire.
Ottimi per colazione o per merenda.
Ora o mai più....
"Tutte le decisioni definitive sono prese in uno stato d'animo che non è destinato a durare" M. Proust
Nel pieno rispetto della frase citata, ho chiuso il blog in un momento in cui la testa non c'era più, sembrava una decisione definitiva... invece non lo è stata; avevo deciso di ricominciare a settembre che è già bell'arrivato da un pezzo ma ritrovare lo stimolo alla scrittura dopo tanto tempo, non è stato facile.
Ho pensato di riprendere con qualcosa di semplice; qualcosa di dolce perché nella vita c'è sempre bisogno di dolcezza; qualcosa che non è nulla di che ma che è importante per me.
Un abbraccio a tutti e spero di rileggervi appena possibile.
Debora
1° versione qui.

giovedì 31 luglio 2014

Interruzione... allo stop!!!


GELATO ALLA LIQUIRIZIA
(dosi valide per circa 500 ml)
Ingredienti:
100 gr di polvere di liquirizia; 300 ml di latte; 150 gr di zucchero semolato; 350 gr di panna.
Preparazione:
In una pentola mettere il latte, lo zucchero e la polvere di liquirizia. Far scaldare a fuoco bassissimo mescolando continuamente, senza mai raggiungere il bollore, sino a che gli ingredienti non si siano ben sciolti e ben amalgamati fra loro.
Lasciare raffreddare il composto a temperatura ambiente.
Montare la panna ben fredda ed unirla allo sciroppo di liquirizia.
Travasare il tutto in un contenitore già raffreddato in freezer e riporre nello stesso.
Mantecare il gelato ogni 50/60 minuti per almeno 3/4 volte e poi servirlo.
Buongiorno a tutti ragazzi, ammesso che ci siate ancora :-)
Lasciarvi in quel modo è stato brutto e triste ma avevo bisogno di fare uno stacco netto... quindi per augurarvi buone vacanze ho scelto di lasciarvi al vecchio modo, con una ricettina bella fresca ed estiva.
L'ho trovata in rete tanto tempo fa ma non ricordo la fonte, sorry.
Ovviamente deve piacervi la liquirizia, dato che è il suo sapore predominante e se si soffre di ipertensione non fatene abuso.
Ci rivediamo a settembre, un abbraccio e mi raccomando divertitevi e riposatevi.
Debora
P.S. Ho lasciato la moderazione ai commenti, perché nonostante questo blog sia stato chiuso per più di un mese, continua ad arrivare sempre tanta immondizia spam.

sabato 14 giugno 2014

Sempre più... divertente!!!



TORTA HEIDI
(ricetta qui e qui)
Un semifreddo alle fragole, senza la parte gelatinosa sopra, decorato con cioccolato bianco colorato con gli appositi colori alimentari, qualche fiorellino e pasta di zucchero per il soggetto usato; mentre per la base di amaretti, vedere l'altra ricetta.

Al compleanno del fratellino, tutti a decidere la torta successiva ovvero quella della mia nipotina:
"Voglio la frutta; la voglio fresca; non voglio nessun tipo di base che somigli ad un Pan di Spagna o lievitato in generale; non la voglio eccessivamente decorata; non mi piace che ci sia troppa pasta di zucchero......"
Ehy!!! Dimenticate che è il compleanno della cipollina, ed è SOLO lei che ha il diritto di chiedere qualcosa??????
Lei li guarda tutti uno per uno, fa spallucce e dice solo Heidi!!!
Perfetto piccola, allora mi lasci carta bianca per accontentare tutti e ci ho provato così :-)
Fare una torta per i miei familiari sta diventando sempre più divertente.... ma non cominceranno ad avere un po' troppo pretese forse?! *-*
Beh l'importante è che sia piaciuta alla festeggiata anzitutto.. e poi agli altri anche.
Un abbraccio, see you later.
Debora
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