giovedì 31 ottobre 2013

Halloween's... day!!!


HALLOWEEN'S CAKE POPS
(dosi valide per circa 30 pz.)
Ingredienti 
per impasto base scuro:
75 gr di burro morbido; 75 gr di zucchero semolato; un cucchiaino da tè di zucchero vanigliato; 2 uova intere (medie); 4 cucchiai di latte; 140 gr di farina "00"; un cucchiaio di cacao in polvere; un cucchiaino da tè di lievito per dolci.
Ingredienti
per frosting scuro:
60  gr di burro morbido; 30 gr di zucchero al velo; un cucchiaio di cacao amaro; 60 gr di quark o philadelphia; 2 cucchiai di latte; bastoncini per lollipops; cioccolato bianco colorato d'arancione e cioccolato fondente sciolti a bagnomaria q.b.
Preparazione:
Setacciare la farina con il cacao ed il lievito, tenere da parte.
Lavorare il burro con lo zucchero semolato e quello alla vaniglia sino ad ottenere un composto bianco e spumoso.
Unire un po' per volta la miscela di farina e quando questa è stata ben assorbita, aggiungere le uova una alla volta ed infine il latte.
Trasferire il composto dentro una teglia da 26 cm di diametro coperta da carta forno.
Mettere in forno preriscaldato a 170° per 20/25 minuti.
Sformare la torta e farla raffreddare su una gratella per dolci.
E' preferibile prepararla il giorno precedente a quella dell'uso.
Eliminare dalla torta il bordo e tutte le eventuali parti secche.
Tagliare il dolce in pezzi il più possibile regolari.
Sfregare 2 pezzi di torta alla volta e raccogliere in una terrina le briciole che man mano otterrete, cercando di averle tutte della stessa misura, senza grumi.
(Totale circa 350 gr)
Questa è la prima fase per realizzare dei cake pops che sono dei lecca lecca (lollipops) fatti con dei bocconcini di torta glassati deliziosi sia alla vista che al palato.
Si possono usare anche avanzi di torta diverse purché non particolarmente burrose e chiaramente non farcite.
La seconda fase è la preparazione del frosting, ovvero il collante necessario per agglomerare l'impasto e renderlo morbido e modellabile.
Amalgamare il burro con lo zucchero, setacciato insieme al cacao.
Unire il formaggio scelto ed il latte e mescolare sino ad ottenere un composto ben compatto.
Formare delle palline (forma più semplice per chi deve farli per la prima volta) ed inserite lo stecco, meglio uno stuzzicadenti lungo che è più sottile, senza spaccare il pop
Posizionare lo stecco con la pallina di torta  in un supporto adatto (polistirolo; spugna dei fioristi; etc).
Far riposare in frigo dalle 2h ad un'intera notte.
I pops devono essere fermi ma non congelati prima di poter passare alla fase successiva.
Terza fase è la preparazione del coating (copertura) che può essere fatto con apposite caramelle da sciogliere a bagnomaria (candy melts) o cioccolato di vario gusto o anche e solo con della semplice glassa reale morbida.
Fondere a bagnomaria il cioccolato fondente in una casseruola più alta che larga.
Intingere il bastoncino per 2/3 cm nel cioccolato e sostituitelo allo stuzzicadenti come supporto al pop.
Con un un unico movimento verticale rivestite la vostra pallina e parte del bastoncino; con leggeri movimenti rotatori fate colare l'eccesso di copertura.
Riposizionate il cake pop sul supporto precedentemente usato e fate di nuovo riposare in frigorifero o a temperatura ambiente, sino alla quasi totale asciugatura della copertura usata.
Ripetere l'operazione con il cioccolato bianco colorato d'arancione.
In questo caso ho fatto solidificare completamente il cioccolato prima di decorarlo con le spirali in contrasto ma, se invece volete decorare il vostro cake pops con zuccherini e monpariglia varia, dovrete farlo prima che la glassa si sia del tutto indurita.
I cake pops si mantengono per diversi giorni sia in frigorifero che a temperatura ambiente purché siano ben chiusi in un contenitore ermetico.
Dolcetti d'origine anglosassone che stanno spopolando in tutto il mondo per la loro bontà; pseudo facile realizzazione ma sopratutto per la loro grande versatilità, si possono decorare in tanti modi e possono quindi essere il perfetto accompagnamento sul tavolo dei dolci a buffet di una qualsiasi festa o ricorrenza.
Ne sono rimasta affascinata, quindi non è escluso che ve li riproponga prossimamente, magari con un passo passo più dettagliato dei vari passaggi.
Nessun mostro o scherzetto goloso oggi per celebrare Halloween :-) perché questa festa è molto di più di quel che si pensa.
Ma ve ne parlo la prossima volta, visto che ho ancora una ricetta in tema da pubblicare :-)
Un abbraccio intanto, buon oggi e buon Ognissanti ma sopratutto buon ponte lungo a chi lo fa........ YESSSSSSSSSSSSS *-*.
Debora

domenica 27 ottobre 2013

Trick or treat... pillole velenose!!!


PASTICCHE DI ZUCCHERO COLORATO
(dosi variabili)
Ingredienti:
Guano di pipistrello; verruche stregate; forfora di vampiro;
ops... forse è meglio che ci riprovo :-)
200 gr di zucchero semolato; 5 cucchiai d'acqua; colori alimentari in gel q.b.
Preparazione:
In un pentolino abbastanza largo mettere lo zucchero, il colore scelto e l'acqua.
Amalgamare bene il tutto sino ad ottenere un composto morbido ma non liquido.
Porre la casseruola su fuoco e sciogliere a fiamma bassa per circa 5 minuti, mescolando in continuazione.
Dovrete ottenere uno sciroppo semi denso.
Attenzione: non portare a bollore.
Su fogli di carta forno fare cadere tante gocce di sciroppo colorato quante ve ne vengono e fatele asciugare all'aria per un paio d'ore.
Staccatele e riempire il contenitore scelto.
Nel mio caso dei bicchierini di plastica trasparente colorata con colori acrilici solo all'esterno ovviamente; più rafia nera e coriandoli a forma di pipistrello
Queste pasticche di zucchero, fatte magari con colori diversi possono anche arricchire la calza della Befana.
Prossima volta voglio provare ad aromatizzarle con succo d'arancia e/o limone per esempio o sciroppo alla menta, così magari si colorano in modo naturale.
Intanto alla fatidica domanda trick or treat io vi offro queste pillole velenose, in modo da prendere 2 piccioni con una fava ;-)
Il gioco continua...
Abbracci alla prossima, Debora.

venerdì 25 ottobre 2013

Senza un... ingrediente!!!


FRITTELE DI PATATE
(dosi valide per circa 20/25 frittelle)
Ingredienti:
450 gr di patate farinose; 6 fette di prosciutto crudo; 250 gr di farina auto lievitante; un cucchiaino di bicarbonato; 15 gr d'erba cipollina; 10 gr di prezzemolo; 50 gr di parmigiano grattugiato; 50 gr di burro fuso; 600 ml di latte; panna acida; erba cipollina; sale e burro q.b.
Preparazione:
Sbucciare e ridurre a tocchetti le patate; farle lessare in acqua salata.
Scolarle; asciugarle e schiacciarle.
Far tostare il prosciutto sotto il grill  sino a quando non diventa croccante.
Metterlo da parte, facendolo nel frattempo freddare.
Setacciare la farina con il bicarbonato in una terrina. Aggiungere l'erba cipollina ed il prezzemolo tagliuzzati; il parmigiano ed un cucchiaino di sale.
Creare una cavità al centro ed unire le patate; il burro fuso e circa 500 ml di latte (potrebbe non servirvi tutto).
Mescolare energicamente sino a creare un composto ben amalgamato e semi denso; se necessario aggiungere il latte rimasto.
Prendere una bella noce di burro ed avvolgerla in un tovagliolo.
Mettere a scaldare una padella antiaderente ed ungetela leggermente con il burro.
Versare un paio di cucchiai alla volta d'impasto e a fuoco medio cuocere le frittelle prima da un lato, fino a che non compaiono delle bolle sulla superficie e la parte sottostante è dorata; poi dall'altro.
Continuare sino ad esaurimento degli ingredienti; ungendo ogni volta la padella con il burro avvolto nel tovagliolo.
Amalgamare la panna acida con l'erba cipollina ed usare questo salsa per accompagnare le vostre frittelle di patate.
Se si omette il prosciutto crudo e magari lo si sostituisce con una bella insalata diventa un piatto vegetariano a tutti gli effetti.
Ovviamente è da considerarsi un piatto unico ed è perfetto per gli intolleranti alle uova, poiché non sono presenti... ecco l'ingrediente mancante :-)
La panna acida può essere sostituita da yoghurt naturale o da crème fraiche.
Il sapore??? 
Hanno davvero la consistenza delle frittelle, non si sente la mancanza delle uova e non sono affatto male senza però eccellere.
Buon fine settimana con l'occasione :-)
Abbracci, alla prossima.
Debora

lunedì 21 ottobre 2013

Mostriciattoli... da mangiare!!!


HALLOWEEN'S CHOCOLATE
(dosi valide per circa 35/40 pezzi)
Ingredienti:
200 gr di farina di cocco; 100 ml di panna; 70 gr di burro; 70 gr di zucchero al velo; 200 gr di cioccolato al latte; 100 gr di cioccolato fondente; 200 gr di cioccolato bianco; gelatine verdi q.b.
Preparazione:
Amalgamate la farina di cocco con lo zucchero al velo.
Sciogliete a fuoco dolce il burro con la panna e versate questo composto sulla miscela di farina.
Mescolate bene e prelevando un po' d'impasto alla volta, formate il cuore dei cioccolatini.
Coprite con pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero per un paio d'ore.
Fondete a bagnomaria separatamente i diversi tipi di cioccolato e con l'aiuto di 2 forchette, rivestite i cioccolatini.
Riponete in frigorifero per un'ora circa e poi completate con le decorazioni.
La ricetta originale è questa qui dei bounty©.
Ho usato questa perché il suo cuore è modellabile come si preferisce, infatti è stato facile fare delle palline per realizzare le zucche; dei triangoli irregolari per fare i fantasmini e dei bounty di forma classica per fare i pipistrelli.
Dopo aver rivestito i fantasmini con la copertura di cioccolato bianco, unite il colore alimentare arancione, fatelo amalgamare e rivestite le zucche.
Fate le ali del pipistrello con il cioccolato fondente dopo che il suo "corpo" si è ben asciugato, visto che poi dovrete poggiarlo sopra.
Disegnate una sagoma d'ali magari su un foglio d'acetato, fate il contorno su carta oleata con il cioccolato e poi proseguite a farne altre tante quante ve ne servono.
Riempite con cioccolato fondente e poi spalmatelo con il dorso di un cucchiaio.
Con del cioccolato al latte fate gli occhi e la bocca nei fantasmini e nelle zucchette; mentre con cioccolato bianco decorate il pipistrello.
Con dei ritagli di caramelle gelatinose verdi, completate le zucchette, aiutandovi con del cioccolato fuso per farle aderire alla testa.
Mettete in frigorifero il tempo necessario che tutto si solidifichi.
Con le quantità che vi ho dato mi sono venuti circa 15 fantasmini, 15 zucchette e 10 pipistrelli... ciò per dirvi che le quantità indicate, specie del cioccolato da usare per rivestire i vostri soggetti di Halloween potrebbero variare.
Oltre a cominciare una nuova settimana... si comincia anche con il solito tormentone: Halloween si o Halloween no?
Mah... intanto vi offro questi cioccolatini, che a prescindere la forma sono sempre buoni... e poi si vedrà ;-)
Un abbraccio, bye.
Debora
P.S. Usando i prodotti giusti, questi mostriciattoli diventano gluten free, quindi adatti davvero a tutti.

martedì 15 ottobre 2013

Mettetevi... comodi!!!


UOVA BENEDICT CON SALSA DI PATATE AL LIME
(dosi valide per 4/6 persone)
1/ Ingredienti uova in camicia:
Un uovo a testa per commensale; 3 cucchiai d'aceto di vino bianco; acqua q.b.
Preparazione:
Riempite per metà una pentola capiente e profonda almeno 10 cm con dell'acqua ed aggiungetevi 3 cucchiai d'aceto di vino bianco. 
Sgusciare un uovo alla volta (che deve essere fresco e a temperatura ambiente) dentro una ciotolina.
Portare a bollore l'acqua e versare l'uovo facendolo cuocere per un minuto e 1/2 massimo 2.
Con un mestolo forato o una piccola schiumarola, tirare fuori l'uovo e metterlo a scolare l'acqua in eccesso su carta assorbente.
Proseguire allo stesso modo anche per le altre uova.
Possono essere cotte anche più uova insieme ma mai più di quattro.
Di solito le uova in camicia si mangiano appena cotte ma si possono conservare in acqua fredda in frigorifero sino a 2 giorni.
Per riscaldarle, immergetele in una ciotola d'acqua bollente per non più di 30 secondi.
Non usare sale durante la cottura o questo creerà dei micro buchini all'albume e se avete modo, rifilate con un coltello la parte eccedente, per dargli la forma voluta dopo che è stato cotto.
(Micheal Roux)
Non avendole mai fatte temevo che non mi venissero bene, ed anche stavolta devo dire grazie alla sfida più salutare ed educativa di tutto il web... ecco perché non potevo e non voglio più perdermi qualcosa... ho tanto da imparare e tante paure da vincere!
P.S. Vedere l'albume che si avvolgeva attorno al tuorlo è stato emozionante 
:-)
2/ Ingredienti salsa di patate al lime:
250 gr di patate; 2 spicchi da'aglio; 150 ml di panna da cucina; un cucchiaio e 1/2 di succo di lime; 3 cucchiai di panna acida; 125 ml d'olio extra vergine d'oliva; un pizzico di pepe di sichuan pestato al momento; sale q.b.
Preparazione:
Mettere le patate con la buccia e l'aglio in una pentola con tanta acqua necessaria per farle cuocere.
Unire un pizzico di sale.
Non appena le patate saranno cotte ma non sfatte scolarle, sciacquarle e sbucciarle.
Omogeneizzare con un miscelatore ad immersione le patate con l'aglio; aggiungere il succo di lime; i due tipi di panna e l'olio.
Regolare con il pepe di sichuan ed un pizzico di sale.
Emulsionare bene il tutto.
Con questa salsa nappare le uova in camicia, spolverare con poca scorza di lime grattugiata ed un po' di pepe di sichuan per completare.
E' un condimento dal sapore fresco e leggermente acidulo, si può anche consumare freddo ed è ottimo con carne alla griglia; verdure ed insalate; frutti di mare e kebab... ma anche con le uova ha avuto il suo perché... piaciuto molto :-)

(dosi valide per circa 10 pz.)
Ingredienti:
250 gr di farina manitoba; 150 gr di strutto morbido; 30 gr di farina di farro; 30 gr di farina di grano saraceno; una bustina di lievito per impasti salati; 100 gr d'acqua; un uovo; un pizzico di sale; farina "00" q.b.
Preparazione:
Raccogliere nella ciotola dell'impastatrice munita di frusta a gancio tutti gli ingredienti indicati e circa 100 gr d'acqua da aggiungere un po' alla volta.
Quando la pasta sarà omogenea ed elastica (l'intera operazione si può fare anche a mano, massaggiando l'impasto con i palmi delle mani per 10 minuti più o meno) trasferitela sulla spianatoia infarinata e stendetela con il mattarello ad un dito di spessore.
Ritagliare con un coppa pasta di circa 7/8 cm di diametro tanti dischetti quanti ne vengono; con il rimpasto dei ritagli a me ne sono venuti 11 pz.
In una padella antiaderente ben calda, friggete le focaccine per 4/5 minuti per lato, senza aggiunta di altri grassi.
Prolungate la cottura se necessario ma non andate oltre i 12/14 minuti in totale.
Le focaccine si gonfieranno in cottura diventando soffici ed alte quanto basta.
Servitele appena tiepide con fette di salame o culatello di Zibello.
(La cucina italiana - speciale sul pane - anno di pubblicazione 2010)
Sono delle focaccine dal sapore un po' rustico, diverso dal classico pane bianco ma molto buone, si sono rilevate ottime per accompagnare il mio ovetto camiciato :-)
P.S. Se fatte con un coppa pasta più piccolo, possono benissimo diventare un antipasto o un aperitivo da mangiare magari sorseggiando un bel bicchiere di vino rosso.

(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
6 pere *(abate); 60 gr di zucchero; un lt d'acqua; la scorza  ed il succo di un'arancia bionda; 12 fette di *pain d'épices (o altro tipo di pane in cassetta es.: pan brioche o pancarrè); 60 ml di latte; 60 ml di panna liquida *(io vegetale); un cucchiaio di zucchero al velo; 1/2 cucchiaino di cacao amaro; 1/2 cucchiaino di cannella in polvere.
Preparazione:
Sbucciare le pere lasciando il picciolo.
Cuocerle per 12 minuti nell'acqua zuccherata ed aromatizzata con il succo e la scorza dell'arancia.
Scolarle; staccare la sommità con il picciolo e tagliate il resto a fettine sottili; lasciandone 2 intere per guarnire il piatto.
Privare il pain d'épices della crosta laterale e tagliarlo a cubetti.
Farlo ammorbidire in una ciotola in cui avrete messo il latte e la panna.
Foderare lo stampino con un dischetto di carta forno posto sul fondo; cominciare  a mettere un po' di pane, qualche fettina di pera e continuare sino ad aver composto tutti gli stampini alternando gli strati.
Mettere in forno a  a 180° e cuocere a bagnomaria per 20 minuti circa.
Lasciare intiepidire il pudding e sformarlo.
Completare con 1/2 pera per piatto e spolverare con la miscela di zucchero al velo; cacao e cannella.
Il tepore farà sciogliere la mistura e conferirà al dolce, oltre che un sapore tutto speciale anche quel particolare colore brunito ma, nessuna vieta di spolverare il pudding solo alla fine, prima di portarlo a tavola.
Servire a temperatura ambiente, decorando con la sommità della pera completa di piccolo.
Fare una componente dolce era obbligatorio ma, non ho capito se potevamo usare prodotti preconfezionati o meno, tipo pasta sfoglia surgelata; pancarrè industriale; etc... nel dubbio ho fatto da me il pain d'épices perché a questo punto volevo che fosse qualcosa d'insolito e diverso.
Mai scelta fu più azzeccata, questo pudding è buono, morbido e delicato; da rifare non quanto prima ma subitissimo e... non vi dico il profumo :-)

(dosi valide per una persona)
Ingredienti:
Un caffè lungo e bollente; pochissima panna liquida già zuccherata *(vegetale); un paio di cucchiai di panna semi montata aromatizzata con sciroppo alla menta; cacao amaro per spolverare.
Preparazione:
Semi montare la panna con lo sciroppo di menta e tenerla in frigorifero sino al momento dell'uso coperta da pellicola alimentare.
Preparare il caffè e metterlo nella tazza.
Unire la panna liquida non fredda, altrimenti coagula.
Completare con la panna semi montata aromatizzata alla menta e spolverare con il cacao.
Non mescolare; non agitare e non zuccherare.
Liberissima e personale rivisitazione dell'originale © caffè PEDROCCHI bevuto nell'omonima caffetteria di Padova; uno dei primi e più antichi caffè letterari d'Italia, famoso in tutto il mondo.
Uno solo per mio marito, io non bevo caffè e latte... li uso solo per cucinare o fare dolci.
La panna sopra deve assolutamente essere semi montata, altrimenti funge da tappo e non è piacevole... per motivi scenografici ho dovuto montarla un po' di più.

Bene se mi avete seguita sino a qui, sappiate che questo lungo post vale per partecipare all'MTC del mese su proposta della vincitrice Roberta del blog "La valigia sul letto".
Tema: L'uovo alla Benedict e tipica colazione americana.
Svolgimento: Non sono mai stata in America e non ho proprio idea di cosa mangino... anzi un'idea ce l'ho e sinceramente se ci penso, mi viene la nausea.
Io vado di dolce la mattina, tant'è che non sono mai riuscita a mangiare nemmeno un'arancina fritta, tipica invece dalle mie parti natie ed inoltre, la quantità è eccessiva per i miei gusti.
Sono fermamente convinta che la colazione sia un pasto importante, che non vada saltato e debba essere fatto con la dovuta calma; infatti per me nessun caffè e brioche di fretta al bar ma sempre a casa e con i miei tempi però tutto questo, per quanto buono e gustoso non riuscirei mai a mangiarlo in un'unico pasto.
Cosa ci sia d'americano nella mia proposta proprio non lo so; però se ci pensiamo bene: le patate, il caffè ed il cacao ci arrivano dal nuovo mondo... quindi forse con un po' di clemenza, magari non finisco fuori concorso, spero!
:-) Mi sono divertita davvero tanto, ho fatto cose mai preparate prima e per questo sono contenta d'essere tornata "a scuola"!
Fiuuu... finito, quasi quasi è stato più lungo scrivere questo post, che non cucinare il tutto :-))
Bye bye, Debora

domenica 13 ottobre 2013

Errore... temporale!!!


PAIN D'E'PICES
(dosi valide per uno stampo da 26 cm)
Ingredienti:
300 gr di miele; 250 gr di farina "00"; 50 gr di farina di mandorle; 100 gr di burro; 10 gr di lievito per dolci; 4 gr di bicarbonato; 2 uova; un pizzico di sale; spezie in polvere (zenzero; semi d'anice stellato; noce moscata e cannella) q.b.
Preparazione:
Pestate un cucchiaino di semi d'anice ed unitevi un cucchiaino di zenzero, uno di noce moscata e 3 di cannella.
Aggiungete le farine; il lievito; il bicarbonato ed il pizzico di sale.
Miscelate bene il tutto.
Sul fuoco a fiamma bassa, sciogliete il burro con il miele e versatelo sul composto precedentemente preparato.
Incorporate le uova e con un cucchiaio di legno, mescolate sino ad ottenere un impasto omogeneo.
Coprite uno stampo rettangolare con carta forno bagnata e ben strizzata; travasatevi la massa ed infornate a forno freddo il pain d'épices.
Fate cuocere a 170° per 10 minuti; poi abbassate la temperatura a 150° e continuate la cottura per altri 50 minuti o poco meno a seconda dei vostri forni.
Quando uno stecchino infilato al centro del dolce, uscirà asciutto e pulito significa che questo sarà pronto.
Sfornate il pain d'épices o pane speziato e fatelo raffreddare.
Dolce tipico della Francia (Alsazia) che solitamente si fa e si regala per Natale.
Si può mangiare a colazione spalmato di marmellata od anche accompagnato da formaggi e salumi; infatti non è particolarmente dolce.
Le spezie usate possono variare a seconda dei gusti, unica avvertenza che siano ridotte in polvere finissima.
La ricetta che ho usato proviene da "La cucina italiana" speciale sul pane anno di pubblicazione 2010.
So che Natale è ancora lontano :-) ma a dire il vero pur volendo provarlo da tanto tempo, l'ho fatto precorrendo i tempi, forse per un errore interpretativo... capirete dopo quando pubblicherò la mia ricetta per partecipare all'MTC del mese in corso...
See you later *-*... intanto ve lo lascio per augurarvi buona domenica o buona nuova settimana.
Un abbraccio, Debora
P.S. Si conserva per diversi giorni se ben protetto con carta alluminio.

domenica 6 ottobre 2013

E per le... candeline!!!


SEMIFREDDO BIGUSTO
(dosi valide per uno stampo da 24/26 cm. di diametro)
Ingredienti:
150 gr d'amaretti; un cucchiaio di cacao amaro; 80 gr di burro; un pizzico di cannella in polvere; 90 ml di caffè; 720 gr di latte condensato; 500 ml di panna da montare *(vegetale); 5/6 biscotti savoiardi; un cucchiaino d'essenza di vaniglia; gocce di cioccolato; liquore al cioccolato; cioccolato bianco; panna montata e pasta di zucchero q.b.
Preparazione:
Sbriciolare gli amaretti; unire il cacao e la cannella.
Fondere il burro ed amalgamarlo con i biscotti.
Con l'aiuto di un cucchiaio pressarli sul fondo della tortiera coperta da carta forno.
Porre in freezer sino al momento dell'uso.
Preparare il caffè; cominciare a montare 250 ml di panna con 360 gr di latte condensato, unire il tutto e travasare il composto sopra la base di amaretti.
Sbriciolare in maniera grossolana i savoiardi, bagnarli con il liquore al cioccolato e disporli sopra il semifreddo al caffè.
Riporre in freezer.
Montare la restante panna con il latte condensato, aggiungere l'essenza di vaniglia e le gocce di cioccolato.
Amalgamare bene e versare sopra la base di savoiardi.
Completare con il cioccolato bianco a scaglie; decorare con dei ciuffetti di panna montata e le roselline in pasta di zucchero.
Riporre in freezer per qualche ora e tiratelo fuori poco prima di servirlo.
La ricetta originale del semifreddo è questa qui opportunamente modificata e raddoppiata nelle quantità per preparare la torta sulla quale ho spento le candeline poco tempo fa, mentre in ufficio avevo portato il tiramisù all'arancia.
E' ormai un po' fuori luogo dato che è arrivato l'Autunno ma, spero egualmente gradito :-)
Un abbraccio e buon domenica e/o inizio nuova settimana.
Bye Debora.

martedì 1 ottobre 2013

Attimi... di piacere!!!


DOLCETTI AL COCCO
(dosi valide per circa 35 biscotti)
Ingredienti:
180 gr di farina di cocco; 110 gr di zucchero semolato; 2 albumi (70/80 gr circa).
Preparazione:
Mescolare il cocco con lo zucchero.
Unire gli albumi ed amalgamare il tutto.
Fare dei mucchietti irregolari su lecccarda coperta da carta forno.
Porre in forno già caldo a 180° per 10/15 minuti.
Farli freddare per bene e poi spolverarli con zucchero al velo (omesso) o leggera colata di cioccolato fondente (omessa).
Una di quelle ricette segnate tanto tempo fa nell'apposito quadernetto, per cui risalire alla fonte è ormai impossibile, chiedo venia.
Ho preferito lasciarli al naturale perché sono già buoni così, senza bisogno d'aggiungere altro... forse anche troppo buoni, infatti finiscono in un attimo
:-)
Ovviamente deve piacervi il cocco, visto che si sente tantissimo e sono anche gluten free... cosa volere di più?!
Magari che non facessero ingrassare... va beh meglio che vi auguro il buongiorno, ai miracoli pensiamo prossimamente :-))
Un abbraccio alla prossima, Debora.
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