venerdì 29 marzo 2013

La cioccolata... per chiudere!!!



CIOCCOLATINI PASQUALI
(dosi valide per 14 pz.)
Ingredienti:
150 gr di cioccolato bianco; un cucchiaio d'olio di semi; un pizzico abbondante di cannella in polvere; monpargiglia colorata q.b.
Preparazione:
Preparare gli stampini con la monpariglia.
Fondere a bagnomaria il cioccolato con l'olio e la cannella.
Con una sac à poche travasare il composto negli appositi stampini e far solidificare in frigorifero per il tempo necessario, non meno di 3 h sino ad un giorno intero.
L'uso della tasca da pasticicere evita anzitutto gli sprechi, in secondo luogo permette di non spostare la monpariglia che avevate in precedenza sistemato negli appositi stampini.
Sformare e servire come *friandises (sono tutti quei pasticcini da servire insieme al caffè dopo un lauto pasto: torroni; croccanti; cioccolatini; dolcetti di frutta secca; bon bon; etc.).
L'olio serve per rendere lucido il cioccolato senza bisogno di temperarlo ma il suo sapore non si sente affatto.
Il mio stampo è valido per 14 pz ma con queste quantità vi avanzerà un po' di cioccolata fusa, quindi diciamo che le dosi sono leggermente variabili.
Se usate degli stampini diversi potrebbero venirvi più pezzi a meno che non vogliate finire a cucchiaiate quella che rimane *-*
La cioccolata a Pasqua non può mancare, sarebbe come far mancare il panettone a Natale no?! :-)
Cioccolata bianca perché è al primo posto delle mie preferenze ma anche perché il bianco è comunque sempre il colore della purezza... quale migliore scelta per chiudere la settimana Santa e farvi i miei più dolci e sinceri auguri di buona Pasqua, Pasquetta a voi ed alle vostre famiglie?
Un abbraccio e che le sorprese, siano quelle sperate!!!
Bye, Debora.

mercoledì 27 marzo 2013

Nidi... gustosi!!!


NIDI DI SPAGHETTI AL VERDE
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
200 gr di spaghetti; 200 gr di piselli; 2 zucchine genovesi medie; una piccola cipolla; un mazzetto di basilico ed uno di prezzemolo; 1/2 bicchiere di vino bianco secco; 30 gr di burro; abbondante olio di semi; sale e pepe q.b.
Preparazione:
Lessare al dente gli spaghetti; scolarli per bene; rovesciateli su un telo ed asciugateli.
Divideteli in 8 porzioni ed inseriteli uno alla volta nell'apposito doppio colino.
Immergeteli in olio caldo per 2/3 minuti, finché la pasta sarà dorata.
Teneteli man mano al caldo, magari dentro il forno scaldato ma spento.
Preparare il condimento.
Lavate, asciugate e tritale le erbe aromatiche.
Soffriggete la cipolla tritata finemente nel burro; aggiungete i piselli, bagnate con il vino e lasciate cuocere per 15 minuti, bagnando se necessario con qualche cucchiaio d'acqua calda.
A metà cottura unite le zucchine tagliate a dadini.
Salate, pepate ed insaporire con le erbe tritate.
Completate la cottura e riempire i cestini con le verdure, sistemandone due in ogni piatto.
Se non si ha l'apposito utensile per preparare i cestini di pasta, fate come ho fatto io... ho usato due colini di diversa misura.
Si arrotola una grossa forchettata di spaghetti e si sistema nel colino più grande, facendo debordare la pasta; con quello più piccolo ho pressato e poi fritto.
Un primo perfetto data la forma a nido per il periodo pasquale, gustoso e particolare al tempo stesso; non difficile da preparare, solo un po' più laborioso.
Un abbraccio, alla prossima per gli auguri :-) 
Bye, Debora.
Vino consigliato: GARDA CLASSICO CHIARETTO "TENUTA ROVEGLIA"
Un vino DOC lombardo, prodotto principalmente da uve Groppello.
Dal caratteristico colore rosa petalo; possiede le migliori caratteristiche organolettiche dei vini del lago di Garda.
Il suo bouquet floreale e fruttato allo stesso tempo, regala al vino un delicato ed elegante profumo.
Ha un sapore fresco; fragrante; sapido e per la sua grande versatilità può essere considerato un vino da tutto pasto, poiché ben si abbina a carni alla griglia; pizza; sushi; salumi e formaggi poco stagionati.

lunedì 25 marzo 2013

Settimana... Santa!!!


TORTINE AL LIME
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
50 gr di burro fuso; 50 gr di zucchero semolato; 50 gr di farina auto lievitante; succo e scorza grattugiata di 1/2 lime *(o altro agrume a vostra scelta); 1 uovo; zucchero al velo; acqua; colori alimentari e monpariglia q.b.
Preparazione:
Fondere il burro e lasciarlo intiepidire leggermente.
Unite lo zucchero ed amalgamate bene con una frusta a mano.
Aggiungere il succo e la scorza dell'agrume scelto, mescolare.
In un solo colpo versare la farina ed incorporare.
Completare con l'uovo e fatelo assorbire totalmente.
Travasare il tutto in degli stampini mono porzione, riempendoli per 2/3 della loro effettiva capacità, ponete in forno già caldo a 170° per circa 20 minuti (prova stuzzicadenti sempre valida).
Una volta cotti, sformare i vostri dolcetti e non appena sono freddi decorateli come preferite.
Io ho usato una leggera glassa all'acqua e colori alimentari.
La ricetta originale proviene dall'apposito ricettario allegato agli stampini che ho usato; quella pubblicata è la versione che ho invece realizzato.
Si mantengono perfettamente morbidi per un paio di gg. al riparo da correnti d'aria.
Comincia la settimana Santa, se riesco voglio lasciarvi un paio d'idee a tema.
Buondì abbracciosi, alla prossima.
Debora

venerdì 22 marzo 2013

Sinonimo di... primavera!!!


FRAGOLE ALL'EMILIANA
(dosi valide per 4/6 persone)
Ingredienti:
200 gr di fragole; 50 gr di parmigiano non troppo stagionato; 2 cucchiai d'aceto balsamico di Modena.
Preparazione:
Pulire ed affettare le fragole in piccoli pezzi, metterle dentro delle coppette.
Ricoprire con delle scaglie di parmigiano ed insaporire con l'aceto balsamico (di buona qualità).
Portare a tavola e servire come antipasto o in dosi ridotte come aperitivo.
Un modo alternativo di servire questo piatto consiste nel mettere mezza fragola sopra un cubetto di parmigiano, fissarla con uno stuzzicadenti e poi bagnarla con l'aceto balsamico.
Le fragole per me sono sinonimo di Primavera, quale miglior modo per festeggiare l'arrivo della stagione se non con una ricetta ad hoc?!
Oddio chiamarla ricetta mi sembra davvero esagerato, anche se in alcuni libri di cucina viene classificata in questo modo, dato che è più un'idea magari conosciuta da tutti o forse no...?!
Un modo semplice per cominciare ad usarle, stavolta salato; un modo veloce per augurarvi buon fine settimana e che il sole sia con noi :-)
Un abbraccio, alla prossima.
Debora

martedì 19 marzo 2013

Il lato campano... di casa mia!!!


ZEPPOLA DI SAN GIUSEPPE
(dosi valide per circa 15 pz.)
Ingredienti:
3 uova; 150 gr di farina "00"; 25 gr di burro; un pizzico di sale; 250 ml di acqua; zucchero al velo ed olio di semi (meglio d'arachidi) q.b.
Crema pasticcera:
250 ml di latte; la scorza intera di un limone, un cucchiaino d'estratto di vaniglia; 2 tuorli; 50 gr di zucchero semolato; 40 gr di farina "00"; amarene sciroppate q.b.
Preparazione:
Mettere in una pentola l'acqua con il pizzico di sale ed il burro; accendere il fuoco fiamma media e portare ad inizio bollore.
Versare in uno solo colpo la farina setacciata e mescolare energicamente per circa 10 minuti, sino a quando l'impasto non si staccherà dalle pareti della pentola.
Lasciare intiepidire un po' ed aggiungere un uovo alla volta, aspettando che il primo sia perfettamente incorporato prima d'aggiungere il successivo.
Far riposare l'impasto per circa 20/25 minuti.
Nel frattempo preparate la crema.
Lavorare in una ciotola i tuorli con lo zucchero sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere la farina setacciata e mescolare sino al suo completo scioglimento; unire il latte; l'estratto di vaniglia e la scorza di limone e fare addensare la crema senza farla bollire.
Togliere la buccia di limone, raffreddare la crema ponendo il tegame su una bastardella contenente del ghiaccio.
Coprire con pellicola alimentare che deve essere a contatto con la crema e riporla in frigorifero sino al momento dell'uso.
Mettere l'impasto in una tasca da pasticciere con bocchetta larga a stella e premetene 2 giri sovrapposti per ogni zeppola o su un piattino da caffè unto d'olio o su rettangolini di carta forno *(operazione che facilita molto il compito; una volta che la carta si è impregnata d'olio con delle pinze da cucina si toglie agevolmente).
In una casseruola dai bordi alti mettete tanto olio quanto serve ed un po' alla volta friggete le vostre zeppole e metterle a perdere l'unto su carta assorbente.
Una volta che le zeppole si sono freddate cospargerle con abbondante zucchero al velo e poi completarle con la crema pasticcera ed un'amarena sciroppata ben sgocciolata.
Servire ed auguri a tutti i Giuseppe e/o papà.
La ricetta l'ho presa da qui (con dosi dimezzate).
Dopo aver fatto la specialità tipica siciliana ovvero la sfincia di San Giuseppe quest'anno è toccato accontentare il maritino, che è appunto campano... Intendiamoci, non disdegna i dolci siciliani, anzi :-) ma ogni tanto gli piace ritrovare i sapori cui era abituato da piccolo.
Buondì abbracciosi, alla prossima
Debora.

venerdì 15 marzo 2013

Coccoloso... e goloso!!!



CREMA COTTA AL CIOCCOLATO
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
70 gr di cioccolato fondente; 250 ml di panna fresca *(vegetale); 2 uova; un tuorlo; 2 cucchiai di zucchero semolato; 2 pizzichi di cannella in polvere e zucchero al velo q.b.
Preparazione:
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria o nel forno a microonde ed unitevi la panna fresca non montata; mescolando bene il tutto.
Sbattete le uova ed il tuorlo, aggiungete lo zucchero e la cannella.
Amalgamate insieme il composto a base di uova e quello a base di cioccolato.
Versate la crema ottenuta in pirofile monoporzione e ponetela a cuocere in forno a bagnomaria per 25/30 minuti circa a 170°.
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, decorate con zucchero al velo e servite.
Messi in frigo, perdono pochissima morbidezza, ma non tanto da inficiarne la bontà.
Con gli ingredienti adatti può diventare anche un dolce gluten free, quindi ideale per una merenda improvvisata con amici intolleranti.
Spesso più del solito si ha voglia di coccolarsi un po'... cosa può esserci meglio di un dolcetto morbido; profumato; goloso e facile da fare?
Beh a dire il vero qualcosa di meglio c'è... poter dire oggi è venerdì finalmente!!! :-)
Buon w.e. abbraccioso, alla prossima.
Debora.

lunedì 11 marzo 2013

E' presto... ancora!!!


CONIGLIETTO PASQUALE
Occorrente:
Tappi di sughero; colori acrilici; pennello a punta piatta; colla a caldo; perline di legno piccole e medie; stuzzicadenti; carta colorata; penne; occhi di plastica; tovaglioli o ritagli di stoffa; cartoncino Bristol o carta clepa (gommata); forbici e palline di polistirolo.
Realizzazione:
Colorare il tappo con il colore scelto e farlo asciugare.
Colorare anche le perline di legno; per ogni coniglietto ne serviranno 3 piccole che fungeranno da bottoni e chiudi stuzzicadenti più 2 più grandi che saranno le braccia.
Quando i pezzi colorati saranno ben asciutti procedere alla composizione del pupazzetto.
Da un foglio di carta colorata ritagliare il colletto; mentre con i ritagli di stoffa o i tovaglioli fare la cravatta ed il fiocco.
Con la pallina di polistirolo fare la testa del coniglietto che sarà completata dagli occhi di plastica, il naso fatto di carta e la bocca disegnata con una penna nera.
Dal cartoncino Bristol o dalla carta clepa ricavare le orecchie ed incollare tutti i pezzi.
Possono essere dei simpatici segna posto, basterà scrivere il nome dell'invitato o un piccolo souvenir pasquale.
Superfluo dire che possono essere realizzati con o per i bambini.
E' presto ancora per la Pasqua anche se non tanto, visto che quest'anno arriva prima ma avevo voglia di giocare un po', sapete quanto mi diverto :-).
Sperando che la simpatica e semplice idea, possa essere di vostro gradimento, vi auguro una buona nuova settimana.
Abbracci, Debora.

venerdì 8 marzo 2013

Giornata internazionale... della donna!!!


TORTA MIMOSA (GLUTEN FREE)
(dosi valide per uno stampo da 24 cm di diametro)
Ingredienti:
130 gr di farina (Mix it DS-Schar); 20 gr di maizena; 150 gr di zucchero semolato; la scorza grattugiata di un limone; 4 uova medie a temperatura ambiente; un pizzico di sale; farina di riso (Lo Conte) ed olio di semi q.b.
Farcia:
500 ml. di latte; 30 gr. di maizena; 60 gr. di zucchero semolato; 6 tuorli; un cucchiaino d'essenza di vaniglia; 4 cucchiai di latte; la scorza intera di un limone (solo la parte gialla); 300 ml di panna da montare a lunga conservazione; 300 gr di fragole; il succo di 2 arance ed un limone; 2/3 cucchiai di zucchero semolato.
Decorazione:
Zucchero al velo (Pedon); colorante alimentare giallo e verde (Foodstuff Products I.-Modecor Italiana Srl); pasta di zucchero q.b.
Preparazione:
Pulire e tagliare le fragole a tocchetti non troppo piccoli; innaffiarle con il succo degli agrumi, cospargere con i 2/3 cucchiai di zucchero, coprire con pellicola trasparente e far macerare in frigo per un giorno.
Montare lo zucchero ed il pizzico di sale con le uova per almeno 20 minuti (più aria incamera il vostro dolce, più verrà morbido) o sino a quando non otterrete un composto chiaro e spumoso che scrive a nastro.
Incorporare in 3 tempi le farine miscelate ed aromatizzate con la scorza di limone, facendo assorbire quella precedente prima d'aggiungere la successiva.
Travasare nella teglia oliata e cosparsa di farina di riso e porre in forno già caldo a 180° per 25/30 minuti circa (far la prova con lo stuzzicadenti che dovrà uscire asciutto e pulito).
Fate freddare il PdS benissimo prima di tagliarlo.
Una volta freddo tagliate sottilmente un disco di circa un cm di altezza e tenete da parte.
Incidete il PdS per tutta la circonferenza, lasciando circa un cm di bordo e con un coltello o con un cucchiaio asportate tutta la mollica interna che taglierete  a cubotti più o meno regolari e tenere da parte.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera, con le opportune varianti del caso.
Mescolate lo zucchero con la maizena e diluite il tutto con i cucchiai di latte, sino a quando non si ottiene un composto liscio e senza grumi.
Sbattete leggermente i tuorli.
In un capace pentolino mettete il latte; l'essenza di vaniglia e la scorza di limone.
Portate a bollore.
Fuori dal fuoco versare il latte, privato della scorza di limone sul composto precedentemente preparato e mescolate con una frusta a mano.
Riponete sul fuoco e continuate  a mescolare sino a quando non si addensa un po', unite i tuorli e finite di cuocere la crema.
Raggiunta la giusta densità, abbattete subito la temperatura ponendo il tegamino in una bastardella contenente del ghiaccio.
Coprite la crema con della pellicola alimentare che deve essere a contatto della stessa onde evitare che si formi l'antiestetica pellicina, fare freddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero sino al momento dell'uso.
Montare a neve ben ferma la panna ed unirla alla crema  senza smontarla.
Tenetene da parte un po'.
Aggiungere le fragole sgocciolate dal loro liquido di macerazione ed amalgamare bene il tutto.
Usare lo sciroppo ottenuto dalla macerazione delle fragole per bagnare il PdS.
Travasare il composto dentro la torta cercando di dargli la classica forma a cupoletta.
Coprire con il disco di Pds che avevate tolto in precedenza con la parte più scura verso l'interno a contatto con la crema.
Usate la crema tenuta da parte per ricoprire la torta in tutti i suoi lati e poi completate con le briciole di PdS.
Tenere la torta in frigorifero per almeno un giorno, al fine di far sposare bene tutti i sapori.
Spolveratela con abbondante zucchero al velo e servite.
In realtà ho raddoppiato le dosi per la base, perché ho fatto 2 torte e non una... ho usato delle teglie usa e getta quindi il PdS mi è venuto largo ma basso, però morbidissimo e tale si è mantenuto anche il giorno dopo.
Per la ricetta del PdS ho usato questa, modificandola un po' per adattarla all'uso.
Le mie uova erano bianche, quindi ho colorato lo zucchero al velo per farla diventare gialla, il classico colore della torta Mimosa.
La decorazione in pasta di zucchero è assolutamente facoltativa.
Le marche citate non sono a scopo pubblicitario ma necessarie trattandosi di una torta adatta agli intolleranti al glutine.
Quando si cucina per un celiaco, oltre ad usare i prodotti appositi (l'etichetta deve riportare chiaramente scritto senza glutine ed il simbolo standard è la spighetta sbarrata ma in caso di dubbio si può consultare il prontuario dell'AIC), bisogna stare anche molto attenti alla contaminazione, quindi usare maggiore scrupolo nel pulire  le caccavelle che servono; il piano cottura ed il forno.
Quando si usa una teglia ad esempio usata per fare anche torte glutinose, usare la carta forno e si devono cucinare diversi piatti che contengono farine o prodotti non adatti, allora prima cucinare ciò che è destinato al nostro amico intollerante e poi quello che è destinato agli altri.
Facendo particolare attenzione a questi piccoli particolari, non è così difficile invitare a cena un celiaco... che come giustamente ricordano coloro che sono affetti da questa patologia, non è una moda o un capriccio, bensì una vera e propria malattia che merita tutto il rispetto del caso.
Oggi questa torta la porterò in ufficio, l'ho fatta per le mie colleghe ed una di loro è appunto celiaca.
Dedico questa torta alle donne che combattono giornalmente contro tutto e tutti ... la celiachia o altre malattie; le ingiustizie varie e la crudeltà degli uomini e/o delle leggi ed a voi (amichette soprattutto *-*) per augurarvi una buona giornata e buon w.e.
Auguri abbracciosi, Debora.

lunedì 4 marzo 2013

Merita... più attenzione!!!


CREMA ALLA CANNELLA
(dosi valide per 200 gr circa)
Ingredienti:
100 gr di cioccolato bianco; 100 ml di panna da montare *(vegetale); un cucchiaino di cannella in polvere.
Preparazione:
Far fondere a bagnomaria il cioccolato, con la panna e la cannella.
Fare freddare e montare con le fruste.
Usare come farcitura o crema al cucchiaio.
Merita di più... perché dentro i biscotti non gli si rendeva tanto giustizia, ma è una crema davvero buona e la ricetta originale l'ho presa qui
Un buon inizio nuova settimana veloce e dolce; alla prossima.
Abbracci, Debora.
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