martedì 31 maggio 2011

100.000 volte... grazie!!!


CIOCCOLATINI AL PEPE E CILIEGIE  
(dosi valide per 20 pz.)
Ingredienti:
250 gr. di cioccolato fondente; un cucchiaio d'olio di semi; 20 ciliegie; 1/2 cucchiaino di pepe bianco; granella di nocciole q.b.
Preparazione:
Sciogliete dolcemente il cioccolato a bagnomaria con il pepe bianco macinato al momento e l'olio, mescolate spesso.
Lavate le ciliegie e denocciolatele, conservate i piccioli.
Versate 1/2 cucchiaio di cioccolato fuso alla volta dentro i pirottini e mettetevi al centro una ciliegia, in modo da far salire il livello dello stesso.
Con del cioccolato fuso riattaccate il picciolo.
Cospargete con granella di nocciole e lasciate rapprendere i cioccolatini in frigorifero per un paio d'ore.
Sformate i cioccolatini e serviteli.
Il sapore del pepe rende questi cioccolatini davvero sfiziosi, con retrogusto leggermente piccante... li offro ad ognuno di voi.
Spero che si legga e che la mia grafia non vi risulti troppo ostica, ma mi è sembrato il modo più personale per ringraziarvi.


P.S. Ricetta presa da un libro ma ieri sera ho dimenticato di scriverlo.

lunedì 30 maggio 2011

Adesso... ho la certezza!!!


ASPIC ALLE FRAGOLE
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
300 gr. di fragole; una bustina di thé verde; 20 gr. di gelatina in fogli; 3 cucchiaini di zucchero semolato; 2 foglioline di menta; 200 ml. d'acqua calda.
Preparazione:
Pulite le fragole e tagliatele in pezzi irregolari. Pulite la menta e stracciatela più o meno a metà a seconda della grandezza delle foglie.
Ammollate la gelatina in acqua fredda.
Preparate nel frattempo il thé, dolcificatelo e scioglietevi la gelatina, ben strizzata.
Lasciate raffreddare.
Versate un po' di gelatina sul fondo di 4 mini stampini e fate rassodare in frigorifero. Quando sarà sufficientemente soda aggiungete una parte delle fragole ed un pezzettino di menta.
Coprire con altra gelatina e rimettere in frigo a rassodare un po'.
Unite le fragole rimaste, ultimate con la gelatina e ponete in frigorifero per circa 3 ore.
Per sformarlo al meglio, immergete lo stampo in acqua calda per un minuto, capovolgetelo sul piatto da portata e servite.
Potete utilizzare stampi dalle forme più varie o uno stampo unico.
Per quanto sia un dolce fresco e leggero... adesso ho la certezza che a me non piace; mentre mio marito l'ha gradito abbastanza.
D'altronde se la famosa carne gelatinosa in scatola non la mangio, come ho potuto pensare che gli aspic incontrassero invece i miei gusti? Le foto, colpa delle fotografie... questo gioco di trasparenza; di vedo non vedo mi ha sempre allettata, ed ho quindi pensato che farne uno di frutta o di verdure, potesse essere diverso; invece no è la stessa cosa, non fa per me!
Buon inizio settimana.
Con questa ricetta partecipo a "La raccolta delle fragole" de La cucina di Irina.

venerdì 27 maggio 2011

A maggio... per l'MTC!!!


QUICHE DI RISO E "BISI"
(dosi valide per uno stampo da 28/30 cm. di diametro)
Ingredienti:
250 gr. di riso Roma; 3 uova; 400 gr. di piselli freschi (già sgranati); 300 gr. di fave (già sgranate); 10 gr. di burro; 30 gr. di pecorino sardo; 40 gr. di parmigiano grattugiato; 250 gr. di ricotta; 100 gr. di pancetta coppata; 1 lt. di brodo vegetale; sale; pepe o peperoncino; menta in polvere; burro e latte q.b.
Preparazione:
Lessare il riso in circa 1/3 del brodo vegetale. Regolate con sale e pepe o peperoncino. Scolatelo e conditelo con 20 gr. di parmigiano; il burro ed il pecorino sardo tagliato a tocchetti. Mescolate sino alla completa amalgama degli ingredienti e fin quando il pecorino non si è perfettamente fuso. Fate intiepidire un po' ed incorporate 2 uova leggermente sbattute.
Imburrate uno stampo da crostata e compattatevi il riso, sia sul fondo che sulle pareti. Coprite con carta forno bagnata e strizzata, riempite con fagioli secchi e cuocete in forno già caldo a 200° per 20/30 minuti circa.
Lessate i piselli e le fave nel restante brodo vegetale.
Scolate le verdure, fate intiepidire un po' ed amalgamatele con la ricotta, qualche cucchiaio di latte per sciogliere il composto e l'ultimo uovo; regolare la sapidità ed infine aggiungere il parmigiano e spolverare di menta in polvere (oppure un paio di foglioline di quella fresca tagliuzzata). Mescolate bene.
Togliete la carta forno ed i fagioli secchi dal guscio di riso, riempitelo con il composto di ricotta e verdure, coprite tutto con la pancetta coppata e ponete in forno per altri 30/40 minuti.
Lasciate intiepiedire e servite.
Da servire a fette come piatto unico o a tocchetti versione finger food. Leggermente scaldata e mangiata il giorno dopo è ancora più buona, perché tutti i sapori si amalgamano meglio.
Per fare il brodo vegetale, ho usato: 2 carote; una patata; una cipolla intera; uno spicchio d'aglio; un gambo di sedano; una foglia d'alloro; sale e pepe; non i baccelli dei piselli come richiesto perché ho trovati dei piselli freschi ma non i mangiatutto e la loro buccia, pur lavandola non mi dava nessuna sicurezza d'uso.
Vincitrice del mese scorso del Menù Turistico Challenge: Annamaria de "La cucina di qb"... la proposta risi e bisi, tipico piatto veneto (non lo sapevo avendolo sempre mangiato anche giù da me... unica differenza con quello preparato dalla mia mamma, niente pancetta ma un po' di concentrato di pomodoro per dargli colore).
La mia proposta invece, la crostata di riso; piselli e quant'altro.
Arrivederci al prossimo mese :-)

mercoledì 25 maggio 2011

Propiziare... la fortuna!!!



CUPCAKES "PORTAFORTUNA" ALLO ZENZERO
(dosi valide per 15 pz.)
Ingredienti:
180 gr. di farina auto lievitante; 90 gr. di farina "00"; 125 gr. di panna; 170 gr. di zucchero semolato; 75 ml. d'olio di semi; 2 uova; 1/2 cucchiaio di bicarbonato di sodio; 2 cucchiaini di zenzero in polvere; 1/2 fialetta d'acqua ai fiori d'arancio.
Glassa:
200 gr. di zucchero al velo; un albume; 4 gocce di succo di limone; un cucchiaino di zenzero macinato; colori alimentari; pasta di zucchero (comprata) q.b.
Preparazione:
In una ciotola setacciate le farine con lo zenzero ed il bicarbonato di sodio; unite lo zucchero e disponete a fontana. Ponete al centro l'olio; la panna; l'aroma ai fiori d'arancio e le uova sgusciate.
Amalgamate gli ingredienti mescolando con un cucchiaio di legno sino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.
Distribuite il composto nei pirottini riempiendoli per 3/4 al massimo. Ponete i cupcakes in uno stampo multiplo o in stampi monouso in alluminio, per evitare che si allarghino in cottura.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 20/25 minuti.
Toglieteli dallo stampo aggiuntivo e fateli freddare, dentro i pirottini su una gratella.
Nel frattempo preparate la glassa. Setacciate lo zucchero al velo con lo zenzero, amalgamate con l'albume e per ultimo, unite il succo di limone; mescolando sino ad ottenere un composto liscio: fluido e senza grumi.
Dividetela in diverse coppette e coloratela come più vi piace con i coloranti alimentari. Con un cucchiaio distribuirla sui cupcakes e prima che solidifichi completamente, poggiarci gli oggettini di pasta di zucchero precedentemente realizzati o gli zuccherini colorati e monpariglie varie.
Prima volta, la mia con i cupcakes, per quanto siano carini da vedere non mi era mai capitata l'occasione buona per provarli.
I giochi; i concorsi; i contest... in questo caso mi hanno dato l'input giusto... serve qualcosa di decorato per partecipare al concorso a premi "Decora il tuo dolce" de La Piccola Bottega dello Zucchero in collaborazione con Decora... sì ma cosa?
Decorare ho sempre detto che è divertente, ed è la verità ma quando non ci sono ricorrenze da festeggiare, trovare anche la più banale delle idee non è semplice. Sviluppare l'idea aiuta anche a dar forma alla pasta di zucchero, perché si cerca di creare senza strumenti appositi quello che hai visionato nella testa. A parte il fatto che non ho strumenti professionali; giusto un cutter; un paio di taglierini del das e formine da biscotto, questi simboli portafortuna sono stati realizzati a mano e si vede... e poi dipinti in un secondo tempo con colori in gel e/o in polvere.
Gli occhi del maialino salvadanaio sono stati fatti con gocce di cioccolato; mentre per il quadrifoglio ho usato un bicchierino da liquore per fare il cerchio, l'ho diviso in 4 ed ogni 1/4 a metà; solo il nr. 13 è stato fatto con le formine da biscotto perché non mi riusciva.
La coccinella è un pezzo unico, più le ali e le antenne; mentre i buchi del ferro di cavallo dove poi ho messo le perline argentate, sono state fatte con la parte superiore di un pennellino.
Simboli scaramantici, questi sono quelli che mi sono venuti in mente, i più comuni, ammesso e non concesso che ci si creda a detta simbologia oppure no.
In ordine cronologico nascono prima gli oggettini ma non m'andava di fare una torta; dolci piccoli, monoporzione ed ecco che ho pensato ai cupcakes... pagina tot; rivista tal dei tali... allo zenzero perfetti, così partecipo anche a "zzzzZzzz... zenzer(i)AMO?" di Note di cioccolato.
Il mio preferito è il maialino, simpatico, pacioccone al punto giusto.. e voi ci credete ai simboli scaramantici?
Good luck a tutti :-))
P.S. Con le dosi indicate sù a me sono venuti 10 cupcakes grandi e 12 piccoli.

domenica 22 maggio 2011

Una gabbia... croccante!!!



(dosi valide per 2/4 persone)
Ingredienti:
300 gr. di pollo; 300 gr. di asparagi; uno spicchio d'aglio; un cucchiaio di cipolla tritata; una manciata di mandorle pelate; una noce di burro; un cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva; 1/2 bicchiere di vino bianco; pasta fillo; sale; peperoncino; olio di semi o burro fuso; timo in polvere q.b.
Preparazione:
Ungere leggermente degli stampini mono uso, mettere un minimo di 4 fogli di pasta fillo in ognuno di essi, massimo 8 avendo cura di bagnare con burro fuso o olio ciascun foglio prima di aggiungere il successivo. Non metteteli tutti nello stesso verso e lasciate che la parte eccedente strasbordi dallo stampino usato.
Pulire il pollo e tagliarlo a tocchetti.
Mondare gli asparagi e tagliateli in più parti, cercando di mantenere intatte le punte.
Tritate a coltello le mandorle, in maniera molto grossolana.
In una capace padella fate scaldare l'olio ed il burro; aggiungere l'aglio intero da togliere a fine cottura e la cipolla tritata. Unite il pollo e cominciate a rosolarlo a fiamma vivace, aggiungete gli asparagi; le mandorle e continuate la cottura per qualche minuto.
Sfumate con il vino bianco; abbassate la fiamma ma non completamente e coprire con un filo d'acqua. Regolate con sale; peperoncino, spolverate con il timo e fate cuocere per circa 1/2 ora, mescolando spesso.
Qualche minuto prima di raggiungere la cottura ottimale, spegnete il fuoco e riempite con questo composto i pirottini di pasta fillo. Richiudete i lembi su se stessi, sempre ungendoli un po' e posizionate in forno già caldo a 200° per il tempo necessario, affinché la pasta diventi brunita e croccante.
Servire come antipasto o secondo; in questo caso come piatto unico magari seguito da una bella macedonia fresca con frutta di stagione.
P.S. Sono un po' uccel di bosco, più del solito in questo periodo ma passerà, spero... Intanto mi scuso per aver aver eliminato un brano, non per il post in sé ma per i vostri commenti.
Scuse e ringraziamenti pubblici quindi a Marta e socia :-); Eleonora; Cranberry; Claudia; Federica; Julia; Mafalda; Letizia... ma anche scuse a tutti gli autori delle foto regalatemi per il mio gioco, ed ora causa disguidi informatici non più visibili qui... ma solo su Youtube.
Con questa ricetta partecipo a "Evviva gli asparagi" del blog Tutto a occhio... esperimenti di cucina.

mercoledì 18 maggio 2011

Colpa tua... No tua!!!


SACCOTTINI DI PROSCIUTTO
(dosi valide per 2/4 persone)
Ingredienti:
4 fette spesse di prosciutto cotto; 4 cucchiai di frutta secca mista (pistacchi; mandorle; nocciole); 6 pomodorini ciliegia; 80 gr. di philadelphia (un panetto); sale; parmigiano grattugiato; basilico fresco; peperoncino in polvere; granella di frutta secca mista; origano e timo in polvere q.b.
Preparazione:
Tritare in maniera grossolana la frutta secca e tenerla da parte.
Lavare e tagliare i pomodorini a spicchi; condirli con sale; peperoncino; basilico; origano e timo.
Prendere una fetta di prosciutto e mettere al centro un cucchiaio di frutta secca; uno / due cucchiai di pomodorini; 1/4 di philadelphia a tocchetti.
Procedere allo stesso modo anche per le altre fette.
Prendere i quattro lembi di prosciutto e fare un saccottino, chiudendolo con degli stuzzicadenti.
Spolverare con del parmigiano e con un po' di frutta secca; mettere in una teglia antiaderente non unta e porre in forno già caldo a 190°/200° per almeno 15 minuti.
Sfornare; togliere gli stuzzicadenti e pappare.
Colpa tua.. NO tua!!!
L'intenzione era quella di preparare questi ma facendo la spesa, entrambi abbiamo dimenticato di comprare la mozzarella e l'idea di tornare a prenderla non ha sfiorato nessuno dei due... Dopo pochi attimi di "sane" liti familiari.. ok nessun problema, ci si arrangia con quello che c'è in casa.
Forse è stato un bene dimenticare la mozzarella, perché così è venuta fuori una variante altrettanto valida e gustosa.

lunedì 16 maggio 2011

Non si direbbe... ma!!!



Ingredienti:
30 ml. di Rhum bianco; 10 ml. di succo di lime o limone; un cucchiaio di sciroppo di zucchero; 5 fragole mediamente grandi; un cucchiaio di ghiaccio tritato; sciroppo di fragole e zucchero semolato q.b.
Preparazione:
Rotolare il bordo del bicchiere nello sciroppo di fragole e poi nello zucchero semolato; tenere in frigo sino al momento dell'uso.
Mettere nel mixer le fragole tagliate a tocchetti; il succo di lime o limone; lo sciroppo di zucchero ed il Rhum.
Frullate ad alta velocità per un minuto.
Unite il ghiaccio e riazionate il mixer a velocità bassa per circa 30 secondi.
Versare nel bicchiere freddo e servire.
Non si direbbe... ma nonostante usi ogni tanto il vino per accompagnare i miei pasti o, mi diverta a fare qualche cocktail, in verità non bevo. Non sono astemia ma, non bevo nemmeno il giusto, mi limito solo ad assaggiare eppure, questo qui invece l'ho gradito molto. Poco alcolico e molto fragoloso, l'ideale per me.
Sperando che tutto funzioni bene... buon inizio settimana.
P.S. La ricetta è tratta da un libro e non so se è la versione giusta del cocktail, perché poi cercando in rete ho trovato delle diversità... usare anche del liquore alle fragole oltre al Rhum.
Giusta o non giusta... slurp!!!
Rosso... quindi ultimo colore per partecipare a "Il contest a colori" di Profumi & Sapori.

mercoledì 11 maggio 2011

Bradipo... ecco!!!


(dosi valide per 8/10 persone)
Ingredienti:
500 gr. di pasta sfoglia (comprata o fatta in casa); 5 dl. di latte; un cucchiaino d'essenza di vaniglia; 30 gr. di maizena; 50 gr. di zucchero semolato; 6 tuorli; un cucchiaio di caffé solubile; 200 gr. totali di nocciole e mandorle tritate finemente o in maniera grossolana; chicchi di caffé al cioccolato e cacao amaro q.b.
Génoise al caffé:
100 gr. di zucchero semolato; 4 uova; 100 gr. di farina "00"; 50 gr. di burro; un cucchiaino di caffé solubile; 150 ml. d'acqua; 3 cucchiai di zucchero semolato; 3 cucchiai + 1 di liquore a piacere (Bayles).
Chantilly al caffé:
3 dl. di panna vegetale già zuccherata; 50 gr. di zucchero al velo; un cucchiaino di caffé solubile.
Preparazione:
Per la torta génoise, preriscaldare il forno a 180°. Montate le uova con lo zucchero a bagnomaria, facendo attenzione che la ciotola non tocchi l'acqua. Lavorate con le fruste sino ad ottenere una crema soffice e chiara.
Quando la frusta lascerà una traccia visibile e consistente sulla crema, toglietela dal fuoco e continuate a mescolare per altri 5 minuti senza interruzione.
Setacciate due volte la farina, poi incorporatela alla crema con un cucchiaio di metallo. Fate fondere il burro in una casseruolina e, molto lentamente, versatelo nel composto mescolando di continuo.
Diluite il caffé in un cucchiaio d'acqua calda e versatelo nel composto precedentemente preparato. Amalgamate bene e travasate il tutto in uno stampo a cerniera da 22/24 cm. di diametro coperto da carta forno.
Fate cuocere per 45 minuti circa; uno stecco infilato nella torta dovrà uscirne pulito.
Rovesciate il dolce su una griglia metallica, eliminate la carta e lasciatelo raffreddare completamente.
Di tutta la torta ho usato solo un disco di circa 2 cm. di spessore... volevo fare le foto, anche perché è la prima volta che preparo una génoise ma... macchina scarica :-( e me ne sono accorta troppo tardi.. quindi pazienza, sarà per un'altra volta! Anche perché come impasto mi è piaciuto più del pds (pan di Spagna), molto più morbido e soffice.
Preparare la crema pasticcera al caffé e tenerla da parte.
Con la pasta sfoglia ricavare due dischi dello stesso diametro della torta, quindi 22/24 cm. Disponeteli in 2 diverse placche ricoperte da carta forno, bucherellateli in più punti con i rebbi di una forchetta e mettete in frigo per almeno 20 minuti. Accendete il forno a 200°, mettete al suo interno un bicchierino con dell'acqua, per creare umidità (la punzecchiatura della pasta sfoglia; il bicchiere d'acqua e il passaggio in frigo impediscono alla pasta sfoglia di gonfiarsi in maniera spropositata ma di cuocere in modo più uniforme).
Fate cuocere i dischi di pasta sfoglia uno alla volta per 10 minuti ciascuno, tenendo in frigo il successivo in attesa del proprio turno di cottura.
Posizionate un primo disco di pasta sfoglia sul piatto e copritelo con un generoso strato di crema pasticcera. Sulla crema mettete il disco di génoise bagnato da ambo i lati con uno sciroppo fatto con l'acqua, lo zucchero ed il liquore (fuori dal fuoco per enfatizzare il sapore, aggiungere l'ultimo cucchiaio di liquore).
Altro strato di crema pasticcera al caffé ed infine il secondo disco di pasta sfoglia.
Chiudere con il cerchio, per farla compattare meglio e tenere in frigo per un giorno intero.
Montare la panna con lo zucchero al velo, unire il caffé solubile sciolto con il cucchiaio d'acqua calda. Con una spatola spalmarne un sottile strato sul bordo, fatevi aderire la frutta secca, facendo pressione con la mano leggermente bagnata. Con una tasca da pasticciere fare invece tanti ciuffetti sullo strato superiore della torta.
Spolverare con cacao amaro e decorare con chicchi di caffé al cioccolato.
Tenere in frigo sino al momento dell'uso ma, tirarla fuori almeno mezz'ora prima che venga servita.
Bradipo... questa settimana mi sento un bradipo; pur avendo mille cose da fare e poco tempo, allo stesso modo ho la sensazione che questi giorni scorrano lentamente, troppo lentamente... e nonostante il grande uso di caffé (vedi ricette *-*) non riesco ad ingranare.
Voglia di lavorare saltami addosso... ma dimmelo prima, così mi scanso!! Uffa.
Scappo, sperando che quest'ulteriore puntura di sprint, almeno a voi serva ;-)
P.S. Inutile dirvi che la torta è stata gradita e gustata sino all'ultima briciola.

lunedì 9 maggio 2011

Lo sprint... iniziale!!!


(dosi valide per una torta da 24 cm. di diametro)
Ingredienti:
500 ml. di latte; 30 gr. di maizena; *50/60 gr. di zucchero semolato; 6 tuorli; un cucchiaio di caffé solubile; un cucchiaino d'essenza di vaniglia; 4 cucchiai di latte; zucchero al velo ed acqua q.b.
Preparazione:
Sciogliere in poche gocce d'acqua calda il caffé ed unirlo ai tuorli leggermente battuti; tenere da parte.
Miscelare la maizena con lo zucchero e diluire con i cucchiai di latte; amalgamare ben bene. Questo serve per evitare che si formino grumi.
Nel frattempo cominciare a scaldare il latte con l'essenza di vaniglia. Quando comincia il bollore, fuori dal fuoco aggiungere il composto di maizena precedentemente preparato.
Mescolare con una frusta a mano e riportare sul fuoco; sempre continuando a girare fare addensare un po'.
Incorporare i tuorli al caffé e rimestando continuamente fate addensare del tutto la crema.
Spolveratela di zucchero al velo, eviterà il formarsi dell'antiestetica pellicina, copritela con pellicola alimentare e fatela freddare pochi minuti a temperatura ambiente e poi in frigo sino al momento dell'uso.
La crema pasticcera, molto versatile nell'uso o nei gusti ben si presta come dolce al cucchiaio o come farcia per torte; bigné; etc...!
A me è servita per farcire la torta di compleanno di mio marito che vedrete prossimamente; ecco il perché dell'asterisco alla voce zucchero.
Nel complesso la torta è venuta buona, non troppo stucchevole ma, se mangiata da sola la crema, 10 gr. di zucchero in più non ci sarebbero stati male, anzi :-)!
Però io ho seguito scrupolosamente le dosi riportate nel mio libro e, a parte questo piccolo appunto mi sono trovata bene, è venuta liscia; senza grumi e non è impazzita.
Siete pronti per ricominciare un'altra settimana? Beh il caffé c'è... si parte, buondì.
Partecipo al contest "Bicchierini golosi" de Il Goloso Mondo di Minù.

venerdì 6 maggio 2011

Una dedica... colorata!!!



BUDINO DI MORE
(dosi valide per uno stampo da 3/4 di lt.)
Ingredienti:
300 gr. di more; 150 gr. di zucchero semolato; 2,5 dl. di panna da montare; 10 gr. (5 fogli) di gelatina; 1 cucchiaino di succo di limone.
Decorazione:
Un dl. di panna vegetale già zuccherata; 100 gr. di more.
Preparazione:
Montate a neve ferma la panna e tenetela in frigo sino al momento dell'uso.
Fare ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda. Lavare rapidamente le more in acqua ghiacciata, scolarle sopra un canovaccio ed asciugatele delicatamente.
Frullatele insieme allo zucchero ed al succo di limone; filtrate il composto attraverso un colino e raccoglietelo in una casseruola.
Strizzare bene la gelatina e fatela sciogliere a bagnomaria, mescolando con un cucchiaio di legno. Unirla al composto di more; incorporare la panna e travasare il tutto nello stampo leggermente bagnato con acqua fredda.
Ponete in frigo a riposare per almeno 4h o anche di più se potete.
Poco prima di servire lavate allo stesso modo di prima le more restanti e montate l'altra panna.
Immergete per un attimo lo stampo in acqua calda, capovolgetelo sul piatto da portata, sformate il budino; decoratelo con piccoli ciuffi di panna montata e completate con le more.
Le dosi indicate sono per uno stampo unico da 6 persone, mentre stavolta ho utilizzato dei mini stampini ed ho anche diviso le quantità in modo tale che mi venissero non più di due dolcetti monoporzione.
Una dedica... alle mamme, essendo domenica la loro festa un modo gentile per fare gli auguri ed augurare a tutti buon fine settimana.
Colorata... di viola e quindi va a Stefania di Profumi & Sapori per "Il contest a colori".

mercoledì 4 maggio 2011

Non è giovedì... ma!!!


GNOCCHI CON FONTINA
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
350 gr. di gnocchi di patate; 100 gr. di fontina; 0,5 dl. di vodka (non aromatizzata); un cucchiaio di latte; sale; pepe e salvia in polvere q.b.
Preparazione:
Far cuocere in acqua salata gli gnocchi.
Nel frattempo in una padella antiaderente mettete la fontina con il latte e la vodka e fate sciogliere il formaggio a fiamma bassa.
Regolate il gusto con sale e pepe.
Scolare gli gnocchi sotto l'acqua fredda in modo da fermarne la cottura e passateli in padella. Mescolate ben bene, spolverate con salvia e servite subito.
... Oggi gnocchi lo stesso! Anche se non so il perché si dica o si preferisca mangiare gli gnocchi di giovedì; qualcuno ne conosce il motivo?!
Certo che se gli gnocchi li fate in casa, allora sì che questa può prendere le sembianze di una ricetta; altrimenti è solo un'idea, di quelle veloci veloci ma buone e gustose.
Questa ricetta la diede parecchi anni fa Funari in tv.. solo che lui usava il Martini dry e non la vodka ma provata nel modo originale non mi è piaciuta.. a voi la possibilità di scegliere.
Byeee byeeee.

lunedì 2 maggio 2011

Arcobaleno di... stagione!!!



SPRING SALAD CAKE
(dosi valide per uno stampo da 22/24 cm. di diametro)
Ingredienti:
400 gr. di zucchine; 200 gr. di fave; un porro; 70 gr. di carote; 150 gr. di patate (lessate); 120 gr. di sedano (omesso); 3 uova; 4 cucchiai di parmigiano grattugiato; 3 cucchiai di pangrattato; 200 gr. di grissini (al sesamo); burro; olio extra vergine d'oliva; sale; pepe e grissini (al sesamo) q.b.
Preparazione:
Sbriciolate il più possibile i grissini e con questi foderare il fondo ed i bordi dello stampo opportunamente imburrato; mettere in frigo sino al momento dell'uso così si compatterà meglio.
Lessare le fave e le patate in acqua salata separatamente.
Scolare le fave e tenerle da parte.
Nel frattempo tagliare a tocchetti tutte le altre verdure, patate comprese e farle saltare in una capace padella con un filo d'olio; sale; pepe a fiamma vivace per 10 minuti, in modo che rilascino poca acqua.
Frullare le fave con le uova e 3 cucchiai di formaggio; amalgamare tutte le verdure insieme, unire il pangrattato ed aggiustare la sapidità.
Travasate questo composto di uova e verdure sulla base preparata, fare una griglia con altri grissini; coprire con un filo d'olio e distribuite sulla superficie il cucchiaio di parmigiano rimasto.
In forno già caldo a 190° per 35/40 minuti; sformare e servite subito o al massimo tiepida.. fredda perde un po' ma è buona comunque.
Un tripudio di sapori e colori stagionali che fanno tanto pic nic; primavera anche se poi il primo maggio capita ad esempio di domenica... ed è finito il giorno di ferie extra :-)
Buon inizio settimana.
P.S. La ricetta è presa da un vecchio speciale de La cucina Italiana; tra parentesi ci sono le mie modifiche. Le patate consiglio davvero di lessarle prima, perché altrimenti restano un po' crude e per il guscio di grissini, sbriciolateli più di quanto abbia fatto io (specie per i lati) o nell'affettare la torta ne perderete tanti per strada.
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