venerdì 29 aprile 2011

Ambarabàciccìcoccò... mo' che ce fò?!!!




TORTA D'ALBUMI AL LIMONE
(dosi valide per uno stampo da 22/24 cm. di diametro)
Ingredienti:
4 albumi (140 gr.); 120 gr. di farina di riso; 100 gr. di farina di mandorle; 100 ml. di panna vegetale; 150 gr.di zucchero semolato; 60/65 ml. d'olio di semi; una bustina di lievito; il succo filtrato di un limone (o 0,5 dl. di limoncello); un pizzico di cremor tartaro (la punta di un cucchiaino); il succo filtrato di 1/2 limone; 2 cucchiai di zucchero al velo; la scorza di un limone grattugiata; burro fuso (o olio di semi); zucchero di canna; farina di cocco q.b.
Preparazione:
Mescolare la scorza di limone con lo zucchero di canna e la farina di cocco. Con il burro fuso o olio di semi se preferite, lucidate lo stampo e copritelo con la miscela appena preparata, in sostituzione della farina o pangrattato.
Montare a neve fermissima gli albumi che devono essere a temperatura ambiente con il cremor tartaro, tenere da parte.
Setacciare in una ciotola le farine; unire lo zucchero semolato; la panna; il succo di limone o il liquore e l'olio; amalgamare bene il tutto.
Incorporare pian piano gli albumi senza smontarli, facendo dei movimenti dall'alto verso il basso, al fine di far incorporare alla massa più aria possibile; infine aggiungere il lievito.
Travasare nello stampo, preferibilmente a cerniera e mettete in forno già caldo a 180° ventilato per i primi 20 minuti; abbassate la temperatura a 160° e fate cuocere per altri 10/15 minuti, prova stuzzicadenti sempre valida che deve uscire pulito, anche se la torta resterà leggermente umida.
Sformate la torta e lasciatela intipiedire. Nel frattempo con il succo del 1/2 limone e lo zucchero al velo, preparate una glassa leggerissima, con la quale ricoprirete la superficie del dolce.
Ottima anche fredda; si mantiene morbida ed umida quanto basta. Perfetta per la colazione o per merenda; inoltre è gluten free e molto leggera.
Ambarabà ciccì coccò... mo' con "voi" che ce fò?!
Albumi da riciclare... l'idea iniziale era quella di provare i macarons che tanto impazzano sul web ultimamente ma, essendo fresca reduce da un fallimento culinario, non m'andava di provarne un altro subito a così breve distanza di tempo; potrei non reggere :-)... seconda ipotesi far qualcosa di salato... scelta invece una torta anche per eliminare dei residui di farine e quindi fare un riciclo più completo.
Prodotto da forno, pertanto và a Le ricette dell'amore vero con il suo contest "Cosa sforno oggi?".
Buon fine settimana e buona domenica di 1° maggio... hihihihi :-((

mercoledì 27 aprile 2011

Prettamente... primaverile!!! (Kalmt)


GIRELLE DI PASTA CON VERDURE
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
8 fogli di lasagna fresca; 6 fiori di zucca; 2 zucchine; 75 gr. di piselli surgelati o freschi; 1 cipollotto; 150 gr. di ricotta di pecora; 15 gr. d'olio extra vergine d'oliva; un uovo; sale; pepe; basilico e scaglie di parmigiano o grana q.b.
Preparazione:
Scongelare o sgranare i piselli.
Sciacquare velocemente i fiori di zucca sotto l'acqua corrente; mondarli ed eliminare i gambi ed i pistilli interni; metterli a scolare su carta assorbente.
Spuntare le zucchine e tagliarle a rondelle sottili.
Pulire il cipollotto, tritarlo finemente insieme al basilico. Far scaldare 10 gr. d'olio in una casseruola; unire il trito aromatico, le zucchine ed i piselli. Regolare con sale e pepe e far cuocere a fiamma alta per circa 10 minuti, mescolando spesso per evitare che si formi troppo liquido di cottura.
Togliere le verdure dal fuoco e metterle in una ciotola a freddare.
Amalgamarle con la ricotta e l'uovo; aggiustare con sale e pepe se serve.
Mettere le sfoglie di lasagna sopra un canovaccio bianco e pulito sovrapponendole un po', coprire la superficie con i fiori di zucca tagliuzzati, lasciando un paio di cm. dal bordo. Distribuire il composto di verdure sopra i fiori di zucca ed aiutandosi con il canovaccio, arrotolare la pasta formando un rotolo. Chiudere i bordi sui lati, bagnandoli con acqua fredda.
Avvolgere completamente il rotolo di pasta con il canovaccio e con lo spago da cucina legare le estremità come se fosse una caramella.
Immergere in una capace pentola piena d'acqua calda leggermente salata e lasciar cuocere per 45/50 minuti.
Sgocciolare il rotolo dall'acqua a fine cottura, lasciarlo intiepidire. Togliere il canovaccio e tagliare a fette spesse.
Servire condendo con l'olio rimasto, pepe e scaglie del formaggio scelto.
Partecipo a "Il contest a colori" di Profumi & Sapori categoria verde.
Calorie: 350 a porzione


***Note:
  1. Per porzione s'intendono 2/3 girelle al max cadauno
  2. Chi fa la pasta in casa può utilizzare una sfoglia unica e se dovesse essere troppo grande per la pentola usata, basterà dividere tutto per due e fare 2 rotoli.

lunedì 25 aprile 2011

Un orsetto ciuf ciuf... per lui!!!


(dosi valide per 10/12 persone)
Ingredienti:
9 uova; 375 ml.di youghurt alla stracciatella; 6 vasetti di zucchero semolato; 9 vasetti di farina "oo"; 180 ml. d'olio di semi; un cilindretto di marshmallow bianco; 3 pizzichi di sale; 3 cucchiai di sciroppo alla menta; un cucchiaio di gocce di cioccolato; 3 bustine di lievito per dolci; 300 gr. di cioccolato bianco; 150 gr. di cioccolato fondente; 3 cucchiai d'acqua; coloranti alimentari; pasta di zucchero (pdz); wafer al cioccolato; stringhe di liquirizia; smarties; caramelle; gelatina d'albicocche; gel alimentare giallo; bastoncini mikado; pastiglie di cioccolato fondente; fiorellini di zucchero (comprati) e zucchero al velo q.b.
Farcia:
500 gr. di mascarpone; 250 gr. di panna da montare; 170 gr.di latte condensato; 80 gr. di torrone; 2 cucchiai di gocce di cioccolato; 3 cucchiai di zucchero semolato; un cucchiaio di liquore al caffé.
Bagna:
250 ml. d'acqua; 3 cucchiai di zucchero semolato; 3 cucchiai di liquore al caffé.Preparazione:
Ho fatto prima una torta after eight in uno stampo da plum cake, l'ho fatta freddare, l'ho sagomata per realizzare la locomotiva ed i suoi vagoncini. Ho sciolto a bagnomaria il cioccolato fondente, aggiunti fuori dal fuoco i cucchiai d'acqua ed ho usato questa glassa per ricoprire il trenino perché non essendo farcito ho preferito dargli un po' più di sapore, rispetto a quello che non dà la gelatina d'albicocche.
Con la pasta di zucchero ed i colori alimentari l'ho decorato. Con un cilindretto di marshmallow tagliuzzato ho realizzato il fumo del comignolo e con della liquirizia l'ho fermato. Con i bastoncini mikado ho fermato i vagoncini e creato il supporto per la cabina di pilotaggio.
Per la base ho usato due torte 7 vasetti o torta allo yoghurt, perché personalmente la preferisco al pan di Spagna. Fatte le torte e fatte freddare le ho allineate, non le ho tagliate a metà perché di proposito ho usato uno stampo grande, quindi sono venute abbastanza sottili.
Per lo sciroppo ho messo a bollire l'acqua; lo zucchero ed il liquore e poi anche se non è strettamente necessario bagnare la torta allo yoghurt le ho comunque bagnate; prima una torta che è diventata la base. Stesa la farcia e ricoperta con la seconda torta anch'essa bagnata.
Per la farcia, ho usato una camy cream (la crema più famosa del web, che io ho trovato da Menta & Cioccolato) addizionata con il torrone sbriciolato; le gocce di cioccolato; lo zucchero ed il liquore.
Per fare il prato ho sciolto a bagnomaria il cioccolato bianco, fuori dal fuoco l'ho colorato e poi l'ho rifatto solidificare in frezeer. Con un pelapatate ho ottenuto i riccioli.
Con i wafer e la liquirizia ho fatto i binari e con la pasta di zucchero, colorata in fase d'impasto o pitturata in un secondo momento ho realizzato tutto il resto. Con il gel giallo ho simulato il miele, mentre le pastiglie di cioccolato sono diventate le ruote.
Benché abbia compiuto 3 anni il cucciolotto è pigro.. parla pochissimo ma quando mi ha detto uaoo zia, mi sono sciolta come neve al sole.
Un grazie grande a mio marito che mi ha aiutato, anche se non ama molto giocare con pasta di zucchero e colori.. ma con la spalla destra con distrazione muscolare di I° (strappo) e "purtroppo" non sono mancina o ambidestra, farla tutta da sola, mi sarebbe stato letteralmente impossibile.

mercoledì 20 aprile 2011

Teoria e pratica... per l'MTC!!!


GNOCCHI DI SEMOLINO AL PROSCIUTTO
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
250 gr. di semolino; 2 tuorli; un lt. di latte; 20 gr. di burro; 3 cucchiai di parmigiano grattugiato; 200 gr. di prosciutto cotto; 150 gr. di taleggio; 2 cucchiaini rasi di sale; noce moscata; burro; latte e salvia in polvere q.b.
Preparazione:
Tritate finemente il prosciutto e tenetelo da parte.
Mettere a bollire in una pentola capiente il latte, con il sale ed una generosa dose di noce moscata grattugiata. All'inizio del bollore unire a pioggia il semolino e man mano mescolate con una frusta affinché non si formino grumi.
Continuando a mescolare con un cucchiaio di legno stavolta, fate cuocere per circa 20 minuti o sin quando il composto non avrà assorbito tutti i liquidi e non si staccherà dalle pareti della pentola.
Fatelo intiepidire leggermente ed incorporate i tuorli; il burro; il parmigiano ed il prosciutto cotto, amalgamando bene il tutto.
Coprite un tagliere o una teglia con carta forno bagnata e strizzata e versatevi sopra il composto di semolino. Livellatelo con una spatola bagnata in acqua fredda e poi con le mani, anch'esse bagnate.
Far freddare il composto, ritagliarlo con la forma scelta. Imburrare una pirofila da forno, disponete gli gnocchi leggermente sovrapposti; cospargete con fiocchetti di burro e pezzetti di taleggio. Spolverate con salvia e ponete in forno già caldo a 190°/200° per circa 20 minuti. Prima di toglierli via dal forno, passateli un 3 minuti sotto il grill, al fine di far dorare la crosticina.
Preparate anche una leggera fonduta di taleggio con il formaggio rimasto, fondendolo con qualche cucchiaio di latte ed una volta sformati i vostri gnocchi, nappateli con la salsetta e serviteli subito.
Teoria... mai fatti gli gnocchi di semolino e mai mangiati, eppure è stato uno di quei piatti che ho sempre pensato di provare, tra l'altro ho delle ricette a casa che sinceramente fanno venire l'acquolina ma... sì, forse, un giorno... etc. sin quando non arriva l'Araba felice che vincendo la sfida del mese scorso del Menù Turistico Challenge li ha proposti. Perfetto, quel fatidico momento sempre rimandato è arrivato.. si prova!!!
Pratica... primo tentativo nel pattume; perché ho seguito la ricetta della confezione, non per sfiducia in Stefania, anzi... ma per comodità che mi diceva di far cuocere il semolino per circa 2/3 minuti, ma quando mai?! E' rimasto acquoso e di prendere una forma non ne ha proprio voluto sapere.
Secondo tentativo, ricetta dell'Araba con piccolissime variazioni: aggiunto il prosciutto; diminuito il parmigiano (i suoi originali 100 gr.) e conditi solo con taleggio e salvia, perché non sapevo nemmeno se mi sarebbero piaciuti...
Conclusioni... ho scoperto che prima di sformarli devo lasciarli intiepidire o si rovinano un po' (vedi foto sigh!) prima volta che li mangiamo ed.. ok si possono rifare; prova assaggio superata.
Grazie MTC per avermi sottoposta a questo pseudo test :-)

lunedì 18 aprile 2011

Il magico... ovetto!!!


(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
3 uova; un cucchiaio di farina "00"; 20 gr. di zucchero semolato; un pizzico di sale; cannella in polvere q.b.
Farcia:
150 gr. di mascarpone; un cucchiaio di Grand Marnier; 250 gr. di frutta mista (fragole; more); 40 gr. di zucchero semolato; burro; succo di limone; zucchero al velo e cannella in polvere q.b.
Preparazione:
Mettete la frutta in acqua fredda acidulata con succo di limone; scolatela ben bene e tagliatela.
Lavorate il mascarpone con il liquore e lo zucchero, unitelo alla frutta e tenere da parte.
Separare i tuorli dagli albumi e montare quest'ultimi a neve ferma con il pizzico di sale.
Amalgamare i tuorli con lo zucchero e la cannella, mescolando per circa 10 minuti con una frusta a mano; incorporate la farina e poi unite pian piano gli albumi precedentemente montati.
In una capace padella o teglia che possa andare poi in forno, fate scaldare pochissimo burro; versarvi il composto di uova e non appena si forma la crosticina, trasferite il tutto in forno già caldo a 180° per 10 minuti.
Lasciate intiepidire la vostra omelette, farcitela con la frutta al mascarpone, ripiegatela a mezza luna; spolverate con zucchero al velo, cannella in polvere e servite subito oppure, ponete in frigo sino al momento dell'uso, ma riportatela a temperatura ambiente prima di servirla.
Il magico ovetto, perché davvero grazie a "lui" si riescono a fare mille e più cose, dal dolce al salato; è quindi un salva cena ma anche un'ancora di salvataggio per un dopo cena improvvisato e non programmato; è bastato sfogliare un libro altrettanto magico et voilà, le papille gustative hanno ringraziato.
Va ad Angela del blog Un pizzico di cannella per il suo "Cannellami".

sabato 16 aprile 2011

Solo ed unicamente...frutta!!!


BARCHETTE D'ANANAS
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
Un'ananas fresco; maraschino (facoltativo); ciliegie al maraschino.
Preparazione:
Con un coltello affilato dividere in quattro parti l'ananas. Fare un taglio unico da sotto, in modo da scostare la polpa dalla buccia. Realizzare degli spicchi e sfalsarli. Bagnare con poco maraschino se volete e completate con le ciliegie da cocktail.
Tenere in frigo sino al momento di servire ed eventualmente bagnare con un altro po' di maraschino; sempre che lo si usi.
Che la frutta mi piaccia credo si sia capito... non vuole essere una ricetta ovviamente, ma solo un'idea di presentazione speedy ed un occasione per augurarvi buon fine settimana.

giovedì 14 aprile 2011

Finto... forse!!!



(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
140 gr. di riso; 2 albumi rassodati; 100 gr. di pancetta dolce o prosciutto crudo a dadini; sale; parmigiano grattugiato e tanto pepe macinato al momento.
Preparazione:
Tagliare a tocchetti gli albumi e tenerli da parte.
Far lessare il riso in abbondante acqua salata. Nel frattempo in una padella calda, senza aggiunta d'olio o di burro, far saltare a fiamma vivace la dadolata di pancetta o di prosciutto.
Scolare il riso al dente e condirlo con i tocchetti d'albume; la pancetta calda e cospargere con tanto pepe.
Il formaggio volendo si può omettere, ed infatti io ho preferito usarlo come contenitore facendo dei cestini di parmigiano.
Ricetta velocissima ma gustosissima. Finto "carbonara" perché si usano solo gli albumi e non l'uovo intero... i tuorli potreste usarli per fare dei fagiolini mimosa o dei biscotti ovis molis.
Questo è stato uno dei miei primi esperimenti in cucina che la dicono lunga sul mio modo di cucinare... molto semplice e poco ricercato.
Va a Stefania del blog Profumi & Sapori per "Il contest a colori" in bianco ed anche al contest "Risottiamo" di Paola de La cucina piccoLINA.
Vino consigliato: ASSOLO REGGIANO "MEDICI ERMETE"
Un rosso doc emiliano, prodotto con uve Lambrusco Salamino ed altre tipologie di lambrusco proprie della zona di Reggio nell'Emilia. Dal colore rosso rubino intenso, ha un bouquet profumato; fruttato e leggermente tannico. Al palato si presenta fresco e piacevolmente vivace. E' un vino abbastanza generico, adatto ad accompagnare primi e secondi di varia tipologia. Va bevuto giovane, al massimo entro 2 anni dall'imbottigliamento.

martedì 12 aprile 2011

Cambiano i sapori... e!!!


(dosi valide per 2/4 persone)
Ingredienti:
400 gr. di salmone fresco; il succo filtrato di due arance bionde e di un limone; 2 cipollotti; uno spicchio d'aglio; un cucchiaio di maizena; 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; un cucchiaino di burro; sale; pepe misto; semi d'aneto q.b.
Preparazione:
Tagliare il salmone a piccoli pezzi, lavarlo sotto l'acqua corrente, asciugarlo e velarlo con la maizena.
Preparare la spremuta d'agrumi e tenere da parte.
In una capace padella mettere a scaldare l'olio con il burro; i cipollotti tritati finemente e lo spicchio d'aglio intero da togliere a fine cottura.
Unire i dadi di salmone e far rosolare a fiamma vivace per qualche minuto da ambo i lati; abbassare la fiamma ed aggiungere il succo d'agrumi. Mescolare spesso. Regolare con sale e pepe misto macinato al momento.
Far restringere completamente i liquidi, mentre ovviamente controllerete anche la cottura del pesce; spolverare con semi d'aneto e servire.
Urge cambiamento di sapore... perché troppa roba dolce in quest'ultima tornata di post pubblicati... salato, serve del salato :-) e... cambio del chi ha cucinato, non io stavolta ma mio marito. Dato che ciò capita raramente, ne approfitto per partecipare al contest "Oggi cucina lui... per lei !!!" de Il Blog di Max.
Vino consigliato: GRILLO "FEUDO MACCARI"
Un bianco di Sicilia, di probabile origine pugliese. Dal caratteristico colore giallo paglierino intenso, prodotto principalmente con uve Inzolia e Catarratto. Ha un sapore asciutto; fresco; vellutato; persistente ed elegante. Il suo profumo è invece delicato, con forti sentori di frutta, pesca bianca in predominanza.
Ottimo con il pesce ed i formaggi di media stagionatura, va bevuto freddo ed ha una discreta gradazione alcolica.

sabato 9 aprile 2011

Un modo... diverso!!!


(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
300 ml. di panna vegetale; 2 cucchiai di zucchero al velo; 200 gr. di fragole; 200 gr. di cioccolato fondente; 4 cialde cono; granella di pistacchi q.b.
Preparazione:
Fondere a bagnomaria il cioccolato fondente e con questo rivestire internamente la cialda. Roteare il cono nel cioccolato per ricoprire anche il bordo. Far sgocciolare il cioccolato in eccesso, rivestite il bordo con granella di pistacchi e mettete in frigo a solidificare.
Tagliate in maniera grossolana le fragole, ricopritele con lo zucchero al velo e mescolate.
Semi montate la panna fredda; aggiungete le fragole e finite di montare. Alcune si spappoleranno e daranno quindi la colorazione rosata alla panna.
Farcite le cialde cono, con tasca da pasticciere e beccuccio molto largo o le fragole rimaste integre ostruiranno il foro. Decorate con altra granella di pistacchi; ghirigori di cioccolato e tenete in frigo sino al momento di servire.
Un modo diverso... di presentare un classico: panna; fragole e cioccolato ma più carino e perché no anche un po' chic, nonostante la semplicità assoluta.
Byeee
Con questa ricetta partecipo a "La raccolta delle fragole" de La cucina di Irina.

giovedì 7 aprile 2011

Coloriamo l'estate... di giallo/arancio


(dosi valide per 250 ml. di cocktail)
Ingredienti:
75 ml. di rhum chiaro; 50 ml. di latte di cocco; 125 ml. di succo d'ananas; 2/3 cubetti di ghiaccio; una fettina d'ananas; una ciliegia al maraschino per decorare.
**Dosi espresse in parti o in percentuale: 3/10 o 30% di rhum chiaro; 2/10 o 20% di latte di cocco; 5/10 o 50% di succo d'ananas; vi possono servire a seconda della capacità del bicchiere che userete.
Preparazione:
Mettere tutti gli ingredienti nello shaker ed agitare in maniera energica per 3/4 minuti, travasare nel bicchiere e servire.
In alternativa si può usare del ghiaccio tritato ed un miscelatore elettrico; in questo caso azionare per 6/8 secondi al massimo.
E' un cocktail molto dolce non particolarmente alcolico, originario di Porto Rico e può essere servito anche in grandi bicchieri da bibita.
Coloriamo l'estate... a parte che l'estate ha già i suoi bellissimi colori; un cocktail fresco fa sempre pensare alle vacanze, magari in qualche meta esotica... di giallo / arancio perché con questa ricetta partecipo a "Il contest a colori" di Profumi & Sapori, dove il colore degli alimenti è associato a proprietà benefiche sul nostro organismo.
Beh forse un cocktail non è proprio salutare, anche se come in e per tutte le cose, sono solo deleteri gli eccessi... ma mentalmente quanto aiuta l'immaginarsi già in riva al mare, su una spiaggia bianca?! Credo tanto e quindi... Hola!!
P.S. Causa problemi avuti in passato, anche se sicuramente sono dipesi da me; dalla mia poca dimestichezza dell'uso del pc, più che dall'immaginetta in sé, seppur non ne abbia mai capito la causa reale; non metto il banner dentro il post, non per scortesia nei vostri confronti ma proprio per evitare il risorgere dei suddetti.
P.S.1 Anche l'immagine principale è cliccabile, ed ho scoperto solo oggi come si fa.. quindi davvero vi lascio immaginare quanto io sia "brava" con l'informatica!!!

martedì 5 aprile 2011

Ambrogio... Oui, c'est moi!!!


SEMIFREDDO AL CAFFE'
(dosi valide per 9 mini stampini)
Ingredienti:
45 ml. di caffé; 180 gr. di latte condensato; 125 ml. di panna da montare; caffé in polvere q.b.
Preparazione:
Preparare il caffé e farlo freddare a temperatura ambiente. Montare la panna nel frattempo e tenerla da parte.
Amalgamare con le fruste il latte condensato al caffé, sino ad ottenere un composto omogeneo. Unirlo alla panna senza smontare e travasare dentro gli stampini.
Lasciar freddare qualche ora in frezeer prima di servirlo, cosparso con polvere di caffé.
Non diventa mai pietra e s'ammormidisce in fretta, quindi non tiratelo fuori con troppo anticipo.
Ricordate tutti la famosa pubblicità? Ambrogio... ho voglia di.. di qualcosa di buono... grazie a mio marito, l'altra sera mi sono proprio sentita "lui".
Piccola premessa, la mia dolce metà fa i turni quindi a settimane alterne torna a casa alle 22,30 - 22.45h circa..!
Arriva... mi saluta (almeno) e poi comincia ad aprire la dispensa; il frigo; il forno.... ehm, scusa ma cosa cerchi? Così se c'è ti dico dov'è... No, niente è solo che ho voglia di qualcosa di buono... Ok ma cosa? Biscotti; cioccolato; nutella... No, non lo so... ho voglia di qualcosa di buono... Vuoi che ti faccia le fette biscottate con la nutella ed il cocco? NO... Il gelato con il cioccolato fuso? NO... va beh ho capito, buona notte!!
Per non farmi trovare di nuovo impreparata, gli ho fatto questi mini semifreddi al caffé, così ha la scorta in freezer per le sue voglie improvvise e Yabadabaduuu... io Ambrogio; lui Fred Flintstones... anche se il merito; il grazie va a l'araba felice, essendo totalmente sua la ricetta; ho solo usato panna vegetale già zuccherata anziché panna fresca, ma credo che sia più o meno la stessa cosa... o no? A Stefania l'ardua sentenza ma intanto Grazie 1000 a nome "suo" :-)

domenica 3 aprile 2011

Primavera inoltrata... e datata!!!


(dosi valide per una tortiera da 24/26 cm di diametro)
Ingredienti:
4 uova; 110 gr. di farina "00"; 20 gr. di fecola; 20 gr. di cacao amaro; 150 gr. di zucchero semolato; una bustina di vanillina; un pizzico di sale.
Farcia:
300 gr. di ciocccolato bianco; 250 ml. di panna vegatale già zuccherata; 50 gr. di burro; un cucchiaio di glucosio; 2 cucchiai di liquore all'arancia; 250 gr. di frutti di bosco; un bicchierino di maraschino; un cucchiaio di zucchero al velo; cocco disidratato; mmf; coloranti alimentari; pasta di zucchero; gelatina d'albicocche q.b.
Preparazione:
Preparare il pan di Spagna al cacao, sempre preferibile farlo il giorno prima così si taglia meglio.
Montare a neve fermissima la panna e tenerla da parte. Fondere a bagnomaria il cioccolato bianco con il burro ed il glucosio. Fuori dal fuoco unire il liquore all'arancia e mescolare bene.
Far freddare completamente la ganache e poi unirla alla panna montata senza smontare il composto. Riporre in frigo coperta da pellicola alimentare sino al momento dell'uso.
In una pentola far cuocere per circa 15 minuti i frutti di bosco con il maraschino e lo zucchero al velo, mescolando spesso.
Tagliare a metà o in 3 strati il pds. Distribuite sulla superficie una generosa dose di frutti di bosco senza sgoccialarli dal liquido di cottura e sopra uno strato di farcitura al cioccolato; ripetere l'operazione una seconda e/o terza volta a seconda di come l'avete preparato.
Sciogliere a bagnomaria la gelatina d'albicocche e con un pennello da cucina lucidate tutta la torta, bordi compresi.
Decorate con mmf; pasta di zucchero; farina di cocco colorata di verde e coloranti alimentari.
Per colorore il cocco, metterne un po' dentro un sacchetto da congelamento, unire qualche goccia di colorante verde se usate i colori liquidi o la micro punta di un cucchiaino se usate i colori in gel e poi strofinate più e più volte, sino al completo assorbimento del colore e sino al raggiungimento della tonalità da voi desiderata. Aprite il sacchetto e fate asciugare l'umidità, magari di tanto mescolate il cocco colorato o scuotetelo. Asciugata completamente l'umidità, richiudete per bene il sacchetto e conservatelo in luogo fresco e e buio; si mantiene benissimo per tanto tempo.
Ho cominciato con questa torta, ve la ricordate? In quell'anno ogni occasione era buona per provare nuove ricette, per dare sfogo alla mia fantasia e fare torte su torte per tutte le occasioni o quasi... poi la bilancia ha cominciato a guardarmi storto e quindi...ora aspetto che veramente ci sia un'occasione "reale" per fare dolci importanti e moltoooooo calorici :-)
Per voi è nuova, quindi spero non vi dispiaccia se mentre ve la offro mi sono trascritta per bene la ricetta che si trovava su un foglio volante; magari per quanto concerne la decorazione non è il massimo della perfezione ma il gusto è... era davvero straordinario.
Byeeee.

venerdì 1 aprile 2011

Light... semplicemente!!!



(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
300 gr. di tacchino (o pollo); 3 carciofi; uno spicchio d'aglio; 1/2 bicchiere di vino bianco; 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; sale; peperoncino fresco; erbe di Provenza; acqua e limone q.b.
Preparazione:
Tagliare il tacchino a strisce o tocchetti; mondare i carciofi tagliandoli a spicchi e metteteli in acqua acidulata con succo di limone.
In una capace padella scaldate l'olio con l'aglio intero da togliere a fine cottura; unite il tacchino e fatelo leggermente rosolare. Aggiungete i carciofi ben sgocciolati, fateli saltare per pochi minuti, sfumate con il vino bianco.
Regolate con sale e peperoncino, abbassate la fiamma; unite un bicchiere scarso d' acqua calda e fate cuocere sino a completa cottura.
Poco prima d'impiattare spolverate con delle erbe di Provenza o qualsiasi altro aroma di vostro gradimento, mescolate e servite.
Tutto racchiuso nelle due parole del titolo... leggero, ma molto gustoso e semplicissimo da fare.
Buon appetito e buon week end.
Vino consigliato: AURA "CANTINA DI VICOBARONE"
Un bianco Malvasia doc prodotto nei colli piacentini.
Dal caratteristico colore giallo paglierino dorato; ha un sapore fresco; leggermente fruttato ed un buon profumo.
Da servirsi freddo è ottimo come aperitivo; ma ben si abbina anche ad antipasti a base di salumi. Da il massimo di sé se accompagna risotti; piatti a base di carne bianca e pesce.
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