mercoledì 30 marzo 2011

Mancava la... ricetta!


(dosi valide per 6/8 persone)
Ingredienti:
125 gr.di burro; 130 gr. di zucchero semolato; 2 uova; 1/2 tazza di latte; 360 gr. di farina "00"; una bustina di lievito; 50 gr. di gocce di cioccolato; 100 gr. di frutti di bosco (surgelati); zucchero al velo q.b. (facoltativo).
Preparazione:
In una ciotola mescolate il burro morbido allo zucchero. Aggiungete le uova, continuando a mescolare con una frusta sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Unite la farina setacciata con il lievito, versate il latte ed amalgamate.
Infine aggiungere le gocce di cioccolato. Nel frattempo imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake dove verserete il composto.
Sopra l'impasto disponete i frutti di bosco scongelati e tamponati con carta cucina, facendo una piccola pressione affinché possano penetrare all'interno del dolce.
Infornate a 180° per 40/45 minuti o comunque finché infilando uno stecchino non ne uscirà asciutto e pulito.
Sformate il plumcake e servitelo freddo, cospargengolo di zuccheo al velo se volete.
Questo è lo stesso plumcake che vi offerto tempo fà per colazione ma, mancava appunto la ricetta. La stessa è stata tratta da un libro e mi è molto piaciuto, non troppo dolce ma anzi leggermente aspro quando s'incontrano i frutti di bosco, il tutto smorzato ed arricchito dalle gocce di cioccolato.
Essendo quasi allo scadere, questa ricetta va a Fusilli al tegamino per il suo "Il plumcake dal dolce al salato" ed a La farina del mio sacco per il suo "La fabbrica di cioccolato".

domenica 27 marzo 2011

Tra buoni... vicini!!!


(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
300 gr. di conchiglioni (*400 gr. di trenette fresche); 300 gr. di mazzancolle (*200 gr. di gamberetti surgelati); 180 gr. di ricotta (*150 gr.); 1 dl. di panna allo yoghurt (*1 dl. di panna da cucina); 2 cucchiai di parmigiano grattugiato (*40 gr. ); 2 cipollotti bianchi (*2 porri); 2 spicchi d'aglio; un bicchiere di vino bianco; basilico; pepe verde (*pepe); olio extra vergine d'oliva; burro; sale q.b.
Aggiunta personale pistacchi tritati.
Preparazione:
In abbondante acqua salata far cuocere al dente i conchiglioni. Scolarli e fermatene la cottura con acqua fredda.
Pulire le mazzancolle (*scongelare i gamberetti) e tagliarle a tocchetti.
Mettere a bollire dell'acqua con 2 foglie di basilico, una presa di sale; 1/2 bicchiere di vino e qualche grano di pepe. Buttarci dentro le mazzancolle e farle cuocere per 7 minuti (*2/3 minuti).
Affettare i cipollotti (*porri) e tritare uno spicchio d'aglio. Far scaldare in una padella due cucchiai d'olio ed un cucchiaio (*20 gr.) di burro; mettervi ad appassire i cipollotti e l'aglio.
Scolare con una schiumarola le mazzancolle e passarle in padella, farle rosolare per qualche minuto, sfumare con il vino rimasto e regolare con sale e pepe.
Nel mixer mettere la ricotta, uno spicchio d'aglio; il formaggio; una bella manciata di foglie di basilico; la panna; sale; pepe e frullare il tutto, sino ad ottenere una crema omogenea.
Travasare questo composto nella padella delle mazzancolle e far cuocere per qualche minuto, mescolando spesso affinché i sapori si uniscano bene.
(*Cuocere la pasta, scolarla al dente e condirla con il sugo verde mare appena preparato).
Farcire i conchiglioni con il composto ottenuto; spolverarli di pistacchi tritati e passarli in forno caldo per circa 10 minuti.
Tra buoni vicini...
è normale pensare di salutarsi se ci s'incontra fuori o per le scale; è normale augurarsi che mentre tu hai entrambe le mani occupate da pesanti sacchetti e qualcuno sta entrando nel portone prima di te non lo chiuda, così non devi stare pure a cercare le chiavi; è normale sperare che tu possa arrivare alla tua porta senza dover fare delle gincane tra le varie piante presenti sul pianerottolo; è normale non accendere l'aspirapolvere durante le prime ore del pomeriggio o la domenica mattina presto...
peccato che quello che per te è normale non per tutti lo è: quell'unica volta che incontrandoti al supermecato ti ha salutato/a subito ti sei girato/a per vedere chi ci fosse dietro di te tanta è stata la sorpresa; ti vede da lontano, vede che arrivi ed hai le mani cariche di sacchetti e cosa fa? SBRANG portone chiuso in faccia o quasi; metti un piccolissimo scatolo fuori dalla porta perché devi portarlo sù in solaio ma prima devi spegnere la lavatrice e subito DIN DON.. questo scatolo qui ostruisce il passaggio; se io devo andare in solaio come faccio lo scavalco??? "Ehmm ed io che faccio con le sue piante"... Lo tolgo subito signora, non si preoccupi e mi scusi per il disagio.... Domenica mattina, h7 SBRATATANG SBRATANG ma che è? Oh niente solo il vicino che sta usando il trapano!!! Alle sette di domenica mattina????
Ehm... scusate, avevo detto tra buoni vicini....
Un giorno casualmente nel tuo condominio arriva Elisa una ragazza educata e graziosa che se t'incontra per strada mentre sei a piedi non accellera per impallarti con la macchina ma, s'accosta e gentilmente ti offre un passaggio; se ti vede arrivare con le sporte della spesa t'aspetta tenendoti il portone aperto e ti lascia passare pure prima... e per dimostrarti che ci tiene davvero ai buoni rapporti tra il vicinato, t'invita persino a pranzo; unica cosa che ti chiede e però d'aiutarla a prepararlo; ma ben volentieri Elisa, ce ne fossero di vicine come te ^-*
Cosa facciamo? Facciamo delle trenette verde mare, ora ti dico come le faccio io ma se tu vuoi apportare le tue modifiche fai pure...!
Da una simpaticissima idea de La massaia canterina è nata "La ricetta della porta accanto"; la sua ricetta tranne le parti "comuni" che ho adottato ad occhi chiusi è evidenziata dalle *parentesi. Grazie Elisa, cucinare con te è stato davvero divertente e che dire della pasta che hai scelto per me? Ottima!!!

giovedì 24 marzo 2011

Non sono... obiettiva!!!


(dosi valide per 2/4 persone)
Ingredienti:
250 gr. di fragole o fragoloni; il succo filtrato di un'arancia rossa; 0,5 dl. di limoncello; un cucchiaio di zucchero semolato; 40 gr. di cereali; meringhette e toping al cioccolato q.b.
Preparazione:
Pulire e tagliare in pezzi irregolari le fragole, bagnarle con il succo d'arancia; il limoncello, condirle con lo zucchero e mescolate bene.
Mettere sul fondo del bicchiere o coppa 10/20 gr. di cereali a testa; distribuite le fragole con un po' del loro succo di macerazione.
Unite qualche meringhetta sbriciolata in maniera grossolana e coprite con toping al cioccolato.
In frigo sino al momento di servire.
Dalla semplicità estrema ma dalla bontà garantita anche se sono di parte; ho una vera e propria venerazione per le fragole.
E' noto che mi piaccia la frutta anche se non tutta... e loro stanno proprio al primo posto in assoluto tra le mie preferenze.
Se non dovessimo risentirci vi auguro buon fine settimana già da oggi.

martedì 22 marzo 2011

Ipotetico... pic nic!!!


(dosi valide per 6/8 persone)
Ingredienti:
3 uova; 250 gr.di farina "00"; 250 gr. di yoghurt naturale; una mozzarella media; un pizzico di sale; 2 cucchiai di rucola tritata; 60 ml. circa d'olio di semi; 40 gr. di mais; 100 gr. di prosciutto crudo a dadini; 100 gr. di pomodorini secchi; un generosa dose di pepe misto (verde; bianco; rosa; nero) macinato al momento; 30 gr. di gorgonzola dolce; una bustina di lievito per torte salate; 2 cucchiai di parmigiano grattugiato; acqua; aceto bianco e formaggio grattugiato q.b.
Preparazione:
Scolate e tagliate a tocchetti la mozzarella. In una soluzione d'acqua tiepida ed aceto mettete a bagno i pomodorini secchi per circa 20 minuti; strizzateli e tagliateli in piccoli pezzi, uniteli al mais sgocciolato; alla rucola; ai dadini di prosciutto; alla mozzarella; al parmigiano, pepate e mescolate per bene.
Lavorare le uova che è preferibile siano a temperatura ambiente con il sale, sino ad ottenere un composto abbastanza spumoso. Unire un po' alla volta la farina, non appena questa è stata del tutto incorporata, aggiungete gli altri ingredienti aiutandovi con lo yoghurt e l'olio. Distribuite a casaccio il gorgonzola, mescolando un po', per ultimo unire il lievito, amalgamare e porre in forno caldo a 180° per circa 40/45 minuti (prova stuzzicadenti sempre valida).
Poco prima di sformare il vostro plum cake, spolverate la superficie con dell'altro formaggio grattugiato (facoltativo).
Dato che la primavera è ufficialmente arrivata ed il primo incontro/scontro con la prima zanzara dell'anno GRRRRRRRRR me ne ha dato conferma; è giunto anche il momento di pensare ad un ipotetico pic nic appunto... considerato il fatto che quest'anno non ci sono ponti e ponticelli.
Birra fredda e l'ipotesi prende corpo, buondì a tutti!
Questa ricetta va a Fusilli al tegamino per il suo contest "Il plumcake dal dolce al salato".

sabato 19 marzo 2011

Sicula... ié!!!


(dosi valide per circa 40 pz. e 18 pz.)
Ingredienti:
500 gr. di farina "00"; 1/2 lt. d'acqua; 100 gr. di strutto; 15 gr. di zucchero semolato; un pizzico di sale; 10 uova; un cucchiaio di strutto ed olio di girasole q.b.
Farcia:
500 gr. di ricotta di pecora; 250 gr. di zucchero semolato; 40 gr. di gocce di cioccolato; 100 gr. di pistacchi; ciliegie candite (o filetti di scorza d'arancia candita).
Preparazione:
Far perdere il siero alla ricotta, mettendola a scolare per un giorno intero in frigo. Setacciarla e lavorarla a crema, con un cucchiaio di legno e tanto "olio di gomito" con lo zucchero, sino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Unire le gocce di cioccolato, mescolare e porre di nuovo in frigo coperta da pellicola alimentare sino al momento dell'uso.
Mettere in una pentola l'acqua con lo strutto, non appena raggiunge il bollore, lontano dal fuoco unire in un solo colpo la farina; il sale e lo zucchero. Riporre sul fuoco e mescolare sin quando il composto non si stacca dalle pareti come se si stessero facendo dei bigné.
Far intiepidire il composto ed aggiungere un uovo alla volta, facendolo assorbire per bene prima di aggiungere il successivo. Usate una buona impastatrice se l'avete o anche stavolta "olio di gomito" ed impastare a mano.
Preparate due pentole per friggere, nella prima mettete il cucchiaio di strutto e tanto olio quanto serve. Nella seconda solo olio e portate entrambe a temperatura; la prima a circa 110° e la seconda a circa 160°.
Con un cucchiaio velato d'olio prendete un po' di composto alla volta delle dimensioni di una noce più o meno ed immergetelo nella prima pentola, rigirate la frittella e mentre fate quest'operazione con il dorso della forchetta "mazziate"(non bucherellarla) più volte l'impasto. Quest'operazione serve per far aumentare il volume e per ottenere la sfogliatura tipica di questo dolce che come vedete dalla foto deve essere gonfio e vuoto dentro. Passatela immediatamente nella seconda pentola e completate la cottura. Il risultato finale deve essere dimensionalmente simile a quello di un'arancia.
Mettete a scolare su carta assorbente. Fritte tutte le vostre sfince farcitele con la crema di ricotta e decoratele (me ne sono venute solo 18). Per la farcitura esistono due diverse correnti di pensiero: vuota dentro con abbondante strato di ricotta solo sopra oppure, crema di ricotta dentro e fuori.
Ovviamente sono buone entrambe ma è già un dolce abbastanza ricco e calorico, quindi magari l'eccesso si può tranquillamente evitare, scegliete voi come fare.
Specialità tradizionale della Sicilia occidentale, nata inizialmente per festeggiare San Giuseppe ma come tutti i dolci una volta tipici, ora si trovano in tutti i periodi dell'anno. La sua peculiarità è proprio la sfogliatura e la morbidezza della pasta, infatti il nome deriva dal latino spongia "spugna" mica per caso :-)
La ricetta è tratta dal forum Gennarino.org ed è stata la mia prima volta.
Con l'occasione tanti auguri a tutti i Giuseppe/a ed ai papà.
Con questa ricetta partecipo a "L'oro verde di Sicilia" de La cucina di Tatina... non potrebbe essere altrimenti data la sicilianità del prodotto :-)

venerdì 18 marzo 2011

Da un po'... di rimasugli!!!



(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
4/5 fogli di lasagna fresca; 5 fettine di bresaola; uno spicchio d'aglio; 4/5 pomodorini ciliegia; 70/80 ml. di besciamella; filetti di mandorle; pepe bianco; dragoncello in polvere; olio extra vergine d'oliva e sale q.b.
Preparazione:
Con una rotellina dentellata ricavare tante strisce e poi tanti pezzi dai fogli di lasagna; farli lessare in abbondante acqua salata per 5/7 minuti.
Nel frattempo riducete a listarelle la bresaola; pulite e tagliate i pomodorini.
In una padella mettete un filino d'olio con l'aglio intero; non appena pronto rosolate velocemente a fiamma medio alta la bresaola ed i pomodorini.
Eliminate l'aglio ed aggiungete la besciamella; le mandorle; il dragoncello, regolate con sale e pepe bianco macinato al momento. Abbassate il fuoco e fate restringere un po'.
Prima di impiattare spolverate con altre mandorle e servite.
Il titolo la dice molto lunga su questo piatto di pasta, nato da un'operazione svuota frigo. La cosa divertente è che prima ho pasticciato, l'ho portato in tavola con grande soddisfazione di mio marito e prima ancora di poter mangiare il mio... lui: Ma lo rifarai? Perché? Perché è buono davvero... ALT allora fammi fare delle foto, così la metto sul blog e mi annoto la ricetta o la perdo... rischio che stavo correndo egualmente perché risale ad almeno 8 mesi fà ma, meglio tardi che mai più per me che per voi; perché è ovvio che è non una di quelle ricette assolutamente indispensabili o da grandi pranzi, anche se...!!!
Bye byeee.

mercoledì 16 marzo 2011

Il bel paese... lo stivale!!!



(dosi variabili)
Ingredienti:
Fragole; cioccolato bianco; panna vegetale zuccherata; sciroppo alla menta; sciroppo alla fragola; toping alle fragole; zucchero al velo.
Preparazione:
Montare la panna e dividerla in tre parti; 1/3 (abbondante) lasciarla al naturale; 1/3 arricchirla con sciroppo alla menta ed infine, 1/3 lavorarla con lo sciroppo alla fragola.
Versare un cucchiaino di sciroppo alla menta sopra la panna per enfatizzare il verde; fare altrettanto con il toping alle fragole per la parte colorata di rosso.
Con una tasca da pasticciere disporle sul piatto e mettere in frigo, sino al momento dell'uso.
Far fondere a bagnomaria il cioccolato bianco, lasciarlo leggermente intiepidire ed immergervi le fragole pulite ed asciutte, facendole roteare al fine di ricoprirle il più possibile.
Mettere a solidificare a temperatura ambiente su un vassoio coperto da carta forno.
Spolverare con zucchero al velo e servire.
Il bel paese... il nostro: l'Italia!!!! Con tutti i suoi problemi oggettivi e soggettivi, resta davvero una delle nazioni più belle; ricche di storia; cultura che esistano al mondo.
La fragola è già di per sé un frutto che con i suoi colori richiama la bandiera italiana... il nostro bello ed amato tricolore che dovrebbe sventolare più spesso; non solo durante le partite di calcio importanti o altre manifestazioni sportive d'interesse nazionale... Un'unità di popolo che dovrebbe essere un po' più reale tutti i giorni nel nostro quotidiano!
Ma si dice che la perfezione non esista, il che è vero... quindi W l'Italia, sempre e comunque; non solo domani (150° anniversario dell'unità nazionale) o per le ricorrenze particolari ma tutti i giorni e molto dipende dagli italiani più che dal paese in sé, affinché si possa e si debba esserne orgogliosi!!!
Partecipo al contest "Italia unita o unità d'Italia" de La cucina di Antonella.

lunedì 14 marzo 2011

Sono... tornata!!!


(dosi valide per circa 50 pz.)
Ingredienti:
300 gr. di cioccolato bianco; un cucchiaino di burro; 80 ml. di panna non montata; la scorza grattugiata di un'arancia; un cucchiaio di liquore all'arancia; 400 gr. di cioccolato fondente.
Preparazione:
Far fondere a bagnomaria il cioccolato bianco con il burro e la panna. Lontano dal fuoco aggiungere la scorza d'arancia ed il liquore e mescolare.
Travasare il composto in una ciotola coperta da carta forno e far raffreddare in frigo per 2h.
Con un cucchiaino prelevare un po' di composto alla volta e con le mani fare delle palline. Riporre nuovamente in frigo, su un vassoio anche stavolta coperto da carta forno per 1h.
Far fondere nel frattempo il cioccolato fondente e farlo intiepidire. Con l'ausilio di due forchette immergere le palline di cioccolato bianco e ricoprirle interamente.
Farle asciugare a temperatura ambiente e ripetere l'operazione una seconda volta.
Per la foto le ho ricoperte una sola volta, infatti lo strato di cioccolato fondente è abbastanza sottile.
Questo è l'ultimo componente del pacco regalo che hanno ricevuto Gloria, Ornella e Marta per aver vinto il mio blogcandy... giù lo vedete in toto.
Gloria molto gentilmente ve lo ha descritto qui mentre Ornella qui, quindi io riepilogo solo le preparazioni home made: bounty; salatini ai pistacchi e praline all'arancia.
Buondì a tutti, bentrovati!!!

mercoledì 9 marzo 2011

Yaba... daba... duuuuuuuuuu!!!


(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
100 ml. di panna vegetale già zuccherata; 200 gr. di cioccolato fondente; 2 cucchiai di latte; 50 gr. di burro; una tazzina di caffé ristretto; un cucchiaio di rhum; 3 uova; 60 gr. di zucchero semolato; 1/2 cucchiaino di cannella in polvere; un pizzico di sale; cacao amaro; chicchi di caffé e bastoncini di cannella q.b.
Preparazione:
Montare la panna e tenerla in frigo sino al momento dell'uso.
Spezzettate il cioccolato in una casseruola, unite il burro ammorbidito tagliato a pezzetti ed il latte. Fate fondere a bagnomaria su fuoco basso mescolando con un cucchiaio di legno. Togliete dal fuoco ed unite il caffé ed il liquore.
Rompete le uova separando i tuorli dagli albumi. Montate i primi insieme alla cannella e lo zucchero a bagnomaria, sino a quando il composto non avrà raddoppiato il suo volume ed avrà un aspetto spumoso.
Versate a filo sulla spuma di tuorli il cioccolato ed amalgamate bene.
Montate a neve ferma gli albumi con il pizzico di sale ed uniteli alla massa precedentemente preparata, senza farli smontare quindi inglobandoli con movimenti dall'alto verso il basso e mai rotatori.
Unite la panna montata e distribuite la mousse in stampini mono uso ricoperti da pellicola alimentare che straborda. Sigillateli con la pellicola che fuoriesce dai bordi e ponete in frigo dalle 6h ad un giorno intero che è meglio.
Spolverizzate il piatto con del cacao, aiutandovi con la pellicola sformate il dolce, cospargete con altro cacao e decorate con chicchi di caffé e bastoncini di cannella.
Yabadaduuuuuu... perché oggi è stato il mio ultimo giorno lavorativo per la settimana in corso; mi hanno fatto tribolare ma domani volo dalla mia mamma. Ci rivediamo lunedì ed è per questo che vi lascio con questa crema da me ribattezzata mi-sù perché anzitutto ha un sapore vagamente somigliante ad un buon tiramisù ma, ha anche il potere veramente di tirare sù, ad ogni morso; ad ogni assaggio; è molto morbida nonché profumatissima... provare per credere (mi sento tanto il tizio di una nota pubblicità) *-* e poi, sì lo confesso mi piacciono i Flinstones e la loro espressione rende bene l'idea di qualcosa che fa moltoooo piacere.
I'm happy.. si vede? Buon fine settimana anticipato!
Per la parte cioccolatosa va a "La fabbrica di cioccolato" di Farina del mio sacco; mentre per la parte profumata va a "Cannellami" di Un pizzico di cannella.
Se questa mousse ha il potere di tirare sù, quale musica ha lo stesso potere?
Per partecipare a "Sweet rock music contest" di In Gloria's Kitchen, occorre stilare la propria playlist di quelle canzoni che danno la carica giusta... ed ecco la mia; anche se l'ordine è variabile, in base all'umore e non tassativo:

martedì 8 marzo 2011

Un... simbolo!!!




MIMOSA(dosi variabili)
Ingredienti:
100 ml. di succo d'arancia; 200 ml. di spumante semi brut o champagne; zucchero semolato facoltativo e cubetti di ghiaccio q.b.
Preparazione:
Spremere e filtrare il succo dell'arancia, unire lo spumante o champagne; zuccherare un po' solo se serve.
Mescolare per bene e servire freddo o con cubetti di ghiaccio direttamente nei flute.
In occasione dell'8 marzo, "giornata internazionale della donna" non poteva mancare qualcosa per augurarvi il buondì.
Immagino che avreste preferito una ben più golosa torta mimosa... ma se basta il pensiero spero vada bene anche un mimosa cocktail :-)
Cin cin simbolico a tutte e con tutte le donne che oggi si fermeranno qui.

domenica 6 marzo 2011

Un dolce... sorriso!!!


(dosi valide per 6/7 stampini)
Ingredienti:
250 gr. di yoghurt naturale; 150 gr. di farina di riso; 4 cucchiai di zucchero semolato; 3 cucchiai d'olio di semi; 2 uova; la scorza di un limone; 1/2 bustina di lievito per dolci; un pizzico di sale; 70 gr. di cedro candito; zucchero al velo; codette di zucchero colorato; mandorle a filetti; chicchi di caffé ricoperti al cioccolato; uva sultanina q.b.
Preparazione:
Lavorate a spuma le uova con lo zucchero, il sale e la scorza di limone; incorporate la farina. Unite lo yoghurt; il cedro leggermente infarinato (ho usato sempre farina di riso); l'olio ed il lievito. Amalgamate bene il tutto e riempite degli stampini monouso antiaderenti.
In forno caldo a 180° per circa 25 minuti (prova stuzzicadenti sempre valida).
Far freddare, sformate e decorate.
La ricetta è presa da un libro opportunamente modificata... il cedro può essere sostituito da gocce di cioccolato o mirtilli; la farina di riso può essere sostituita con 100 gr. di farina "00" e 50 gr. con farina integrale; l'olio può essere sostituito da 30 gr. di burro; il pizzico di sale è stato una mia aggiunta personale.
Il mio nipotino li ha graditi molto, sono morbidissimi e tanto profumati, si mantengono un paio di giorni senza problemi, al riparo da correnti d'aria... (di solito li metto dentro il forno spento e freddo) senza coprirli in alcun modo e sono pure gluten free; un vantaggio in più!
Un dolce sorriso per i bambini che hanno bisogno di fare fisioterapia... quindi questa ricetta va a Cooking Planner per la sua raccolta" Una ricetta per il Santa Lucia"; a Fusilli al tegamino con il suo contest "Il plumcake dal dolce al salato" ed a tutti voi per augurarvi buona domenica.

venerdì 4 marzo 2011

Non fà per... me!!!


(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
4 filetti di manzo da 150/180 gr. ciascuno; 8 fette di pancetta; 100 gr. di fragole; 5 cucchiai d'aceto balsamico; uno spicchio d'aglio; 3 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; aceto balsamico; sale e pepe q.b.
Preparazione:
Pulite e mondate le fragole, asciugatele con carta cucina e tagliatele a dadini.
Avvolgete ogni filetto con 2 fette di pancetta e legatela con lo spago.
Preparate la salsa facendo rosolare in una padella l'aglio tritato con un cucchiaio d'olio, unite le fragole (tenetene da parte un po' per la decorazione finale); lasciatele insaporire e bagnate con l'aceto balsamico. Regolate con sale e frullate il tutto.
Scaldate una padella antiaderente con l'olio rimasto e fate rosolare a fiamma media i filetti 3/4 minuti per parte, stando attenti a non forarli quando li girirete. Salateli e pepateli da ambo i lati, serviteli con la salsa di fragole. Decorateli con le fragole tenute da parte e bagante con altro aceto balsamico se volete.
Non fà per me perché carne rossa ne mangio veramente pochissima, non mi piace il suo odore se poi è al sangue ancora peggio ma, poiché fare un filetto stracotto sarebbe considerata un'eresia dai cultori ed intenditori, ho preferito asternermi. Non l'ho mangiata ma, chi invece l'ha fatto, ha gradito parecchio.
Con questa ricetta partecipo a "La raccolta delle fragole" de La cucina di Irina ed al contest "Frutta in pentola - Emily Henry France" di Farina, lievito e fantasia.
Vino consigliato: ROSSO DI VALTELLINA "NINO NEGRI"
Un doc lombardo prodotto nell'omonima zona, con uve Chiavennesca (Nebbiolo) e Prugnola.
Dal caratteristico colore rosso rubino, ha un profumo netto; vinoso e leggermente fruttato con note speziate. Al palato si presenta secco; tannico; morbido con elegante retrogusto di liquirizia.
Ben si abbina anche a primi piatti e bolliti misti. Si conserva ottimamente per un massimo di due anni, in posizione reclinata al buio ed al fresco.

giovedì 3 marzo 2011

Secondo... appuntamento!!! (Kalmt)


(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
600 gr. di pollo; il succo filtrato di 2 lime; uno scalogno; un mazzetto misto di coriandolo e prezzemolo; 2 cucchiai di salsa di soia; un cucchiaio scarso d'amido di mais; un cucchiaino di miele; 20 gr. d'olio extra vergine d'oliva; 6 bacche di pepe Sichuan o 2 cm. circa di zenzero fresco; sale q.b.
Preparazione:
Pulire il pollo da eventuali grassi e nervetti, tagliarlo a dadi e passarlo nell'amido di mais.
Sbucciare lo scalogno e tritarlo finemente; tagliuzzare anche le foglie di coriandolo e prezzemolo.
In una padella o wok mettere a scaldare l'olio con lo scalogno, unire il pollo, regolare di sale e far saltare a fiamma vivace, sino a quando i bocconcini non diventano dorati.
Condire con il miele versato a filo e la salsa di soia (per praticità potete emulsionarli insieme), far insaporire per un paio di minuti; unire il succo dei lime diluito con 3 cucchiai d'acqua.
Abbassare la fiamma e mescolando spesso, terminare la cottura, facendo assorbire completamente i liquidi.
A fuoco spento unire il trito aromatico e condire con le bacche di pepe Sichuan*.
Con questa ricetta partecipo al "Contest per bene" di Oggi pane e salame, domani... in collaborazione con Illa for people e A.P.E. Onlus associazione che si occupa di sostenere, aiutare e sensibilizzare chi soffre di endometriosi.
Partecipo anche al contest "zzzzzz Zenzer(i)Amo" di Note di cioccolato.
Calorie: 210 a porzione

*** Note:
  1. Il pepe di Sichuan è una bacca con caratteristico e leggero profumo di limone, molto utilizzata nella cucina Tibetana. Normalmente viene abbinato alle preparazioni a base di pollo; anatra; pesce e zuppe. E' difficile sostituire il suo aroma ma, se non riusciamo a trovarlo, possiamo ricorrere al pepe verde o a dello zenzero fresco
  2. Ho usato tacchino e non pollo; zenzero e non pepe di Sichuan ma il risultato; il sapore non cambia... non è stato preparato per la prima volta, anzi... e lo trovo davvero buonissimo.
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