domenica 31 ottobre 2010

Oggi... il giorno clou!!!


CROSTATINE ALLA ZUCCA
(dosi valide per 6/8 stampini)
Ingredienti:
150 gr. di farina "00"; 50 gr. di pistacchi; 50 gr. di parmigiano grattugiato; un pizzico di noce moscata; un pizzico di sale; un uovo; 100 gr. di burro morbido; una bustina di lievito per torte salate.
Farcia:
400 gr. di zucca lessata; 2 uova; 100 gr. di parmigiano grattugiato; zenzero in polvere; noce moscata; sale; pistacchi tritati; maionese e ketchup q.b.
Preparazione:
Per l'impasto setacciare la farina in una terrina larga, aggiungere il formaggio; i pistacchi finemente tritati; il sale e la noce moscata e cominciare a mescolare. Unire il burro morbido tagliato a pezzettini ed amalgamare il tutto con la punta delle dita, sino ad ottenere un composto a briciole. Mettere l'uovo ed il lievito e lavorare con le mani molto velocemente sino a compattare tutto; occorreranno pochi minuti.
Stendere l'impasto sul fondo e sulle pareti di uno stampo antiaderente unico o stampini singoli, formando un bordo alto di circa 2 cm.
Per il ripieno mescolare in una terrina la zucca passata; le uova; il parmigiano; lo zenzero; il sale e la noce moscata, amalgare il tutto per bene e poi travasarlo dentro i cestelli di pasta. Livellare e cuocere nella parte bassa del forno a 180° per 25/30 minuti. Sformate le vostre crostatine, decoratele con maionese; ketchup e pistacchi... decorazione che diventa facoltativa se non vi servono più per festeggiare Halloween.
La ricetta è presa dal calendario della PaneAngeli; unica variante ho usato dei mini stampini e non uno stampo unico (cm. 28 consigliato).
Sono veramente molto gustose e mi son trovata bene anche con la pasta frolla, che di solito invece mi crea mille ed 1 problema; mi sembrano perfette per completare la saga dedicata a questa ricorrenza che a prescindere dal fatto che piaccia o no; che la si festeggi o la si ignori; è comunque oggi... il giorno clou: buona domenica e/o buon Halloween quindi. Bye Bye
Va a Rebecca di Non tollero il lattosio per il suo "Le ricette con la zucca".

giovedì 28 ottobre 2010

Merenda di... Halloween!!!


STREGHETTE GELATE
Occorrente:
Cialde cono; gelato gusto crema o fiordilatte; stringhe di liquirizia; ciliegia candita; gocce di cioccolato; bastoncini Mikado; marshmallow bianco; cacao amaro; conetti; caramelle gommose; gelatina di fragole; granella di zucchero; centrini per dolci, spago da cucina; pennarelli alimentari.
Realizzazione:
Con i centrini ricoprire la cialda cono e legarla con una stringa di liquirizia. Il bastoncino Mikado diventa il manico di una scopa, fatta con un cilindretto di marshmallow; legata con lo spago da cucina; rotolata nel cacao amaro e poi sfrangiata con le forbici.
Tagliare una ciliegia candita in fettine sottili e con questa farete la bocca della vostra streghetta. Con le gocce di cioccolato gli occhi e con la granella di zucchero il naso. I capelli invece sono fatti con stringa di liquirizia opportunamente tagliata ai lati. Spennellare i conetti con gelatina di fragole, attaccarvi una caramella a forma di zucca ed otterete i cappellacci.
Per gli occhi prendere un cilindretto di marshmallow, tagliarlo a metà, dargli una forma sferica il più possibile e con i pennarelli almentari disegnare l'iride; la pupilla ed i capillari. Attaccarli alla base con un po' di gelatina di fragole, in modo da simulare il sangue.
Infine con il gelato fare il viso della "dolce" strega.
Idea che va a Mara per la sua raccolta "Halloween recipes".
Le mie foto già di norma non sono perfette, stavolta però ho l'alibi, la macchina fotografica si stava scaricando ed il gelato sciogliendo... e questo è il risultato; beh spero vi "spaventi" abbastanza hihihii!!!
Buon Halloween.

martedì 26 ottobre 2010

Speedy... pasto!!!


BRUSCHETTONE AL TONNO
(dosi valide per 2/8 persone)
Ingredienti:
2 fette di pane per bruschetta; 240 gr. di tonno sott'olio; un cucchiaio di capperi; un cucchiaio di olive verdi; 200 gr. di pomodori pelati o pomodorini ciliegia; 2/3 filetti d'acciuga sott'olio; 1 spicchio d'aglio intero; origano; sale; peperoncino e bottarga grattugiata q.b.
Preparazione:
Sminuzzare il tonno sgocciolato in una ciotola; unire i capperi interi o tagliuzzati; le olive fatte a tocchetti ed i filetti d'acciuga spezzettati. Condire con sale; peperoncino ed origano e tenere da parte.
Far scaldare a fuoco basso una padella, sfregate la superficie con l'aglio e lasciatelo per tutto il tempo necessario. Fate dorare la bruschetta da ambo i lati, conditela con il preparato di tonno e spolveratala con altro orignano e bottarga grattugiata.
Tenetela sul fuoco per 5/7 minuti e poi affettate e servite.
Speedy pasto perché io l'ho usata come cena veloce, ma ottima anche come antipasto.
In questo caso niente vino perché spesso improvvisando devi arrangiarti con quello che trovi a casa. Non so se a voi capita ma a volte la voglia di cucinare è tanta che si avrebbe voglia di fare l'impossibile; cose mai fatte ma che ti allettano.. ed altre invece, la fame è tanta ma la voglia di cucinare è poca poca.. questo "piatto" è ovviamente nato in una serata in cui la fame era predominante alla voglia di fare, si era capito no?! *-* bye

domenica 24 ottobre 2010

Fuori tema... ma ci sono per l'MTC!!!


APPLE "CUP" PIE
(dosi valide per 4/6 perone)
Ingredienti:
250 gr. di farina "00"; 1,2 dl. di acqua gasata; 5 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; 1/2 cucchiaino di zucchero semolato.
Mousse:
200 ml. di panna vegetale; 40 gr. di zucchero al velo; 2 mele delicious; 2 cucchiai di zucchero semolato; 0.5 dl. di rhum; succo e scorza grattugiata di un lime; 1/2 cucchiaino di cannella in polvere; granella di nocciole; burro fuso e zucchero di canna q.b.
Preparazione:
Setacciate la farina con lo zucchero; unite l'olio e cominciate a mescolare con un cucchiaio; aggiungete l'acqua freddissima ed amalgamate. Impastate con le mani sino ad ottenere un composto morbido, elastico e non appiccicoso. Avvolgere con pellicola alimentare e porre in frigo per 1h.
Far macerare le mele tagliate a tocchetti molto piccoli, col il rhum; il succo e la scorza del lime; la cannella e lo zucchero semolato per almeno un paio d'ore.
Preparare la chantilly, semimontando la panna con lo zucchero al velo, unite le mele con il loro succo di macerazione e finite di montare. Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo sino al momento dell'uso.
Prendete la pasta e su un piano leggermente spolverato di farina o su carta forno tiratela in una sfoglia molto sottile con il mattarello... è una simil pasta sfoglia ma meno friabile. Per fare la tazza ho usato uno stampino da muffin in alluminio, lucidato con burro fuso e cosparso completamente di zucchero di canna; mentre per fare il piattino ho usato uno stampo tondo piccolo, sempre lucidato con burro fuso e ricoperto di zucchero di canna.
Avrei dovuto fare la stessa cosa per il manico e per il cucchiaino ma mi sono dimenticata. Entrambi sono stati semplicemente sagomati; il manico l'ho fatto più largo rispetto alle dimensioni della tazza, in modo che poi ho potuto incastarlo.
Fate cuocere in forno già caldo a 190° per 15/20 minuti al massimo o si secca troppo tutto, diventando duro tipo pane eccessivamente cotto.
Comporre il vostro dessert: piattino con la parte zuccherata in alto; tazza; cucchiaino e mousse di mele fatta scendere da una tasca da pasticciere con beccuccio a stella molto largo, onde evitare che pezzettini di mela ostruiscano il foro. Completare con granella di nocciole e servire.
Sfida di Menù Turistico del mese su proposta dei vincitori Assaggi di viaggio :"l'apple pie" ma a mio marito non piacciono le mele; non ne sopporta nemmeno l'odore anche se per fortuna non è allergico, quindi fare una torta di mele tutta per me non mi sembrava il caso; dato che leggo sempre nei vostri blog e/o siti che la torta di mele è perfetta se gustata davanti ad una fumante tazza di thé, ho pensato di fare direttamente al contrario... un thé alle mele o qualcosa di simile.
Ecco perchè il fuori tema, speriamo solo di non essere squalificata :-)
Con l'occasione vi auguro una dolce domenica.

venerdì 22 ottobre 2010

Se non mi piace... qualcosa!!!


ROLLE' AI FUNGHI E BRIE
(dosi valide per 3/4 persone)
Ingredienti:
300 gr. di funghi pioppini; 400 gr. di carne macinata mista (bovina e suina); 200 gr. di formaggio brie; 100 gr. di speck; 1 uovo; un cucchiaio di parmigiano o grana grattugiato; uno spicchio d'aglio; 2 cucchiai di rucola finemente tagliuzzata; 2 cucchiai di pan grattato; un dado; sale; peperoncino; erba cipollina in polvere o fresca; curry e curcuma q.b.
Preparazione:
Pulite i funghi e la rucola, tagliate in maniere grossolana entrambi, mescolateli insieme e teneteli da parte.
In una capace ciotola mettete la carne macinata; il peperoncino; il sale; il formaggio; l'aglio a pezzettini piccolissimi; l'erba cipollina; il curry e la curcuma. Amalgamate bene, unite l'uovo e continuate a lavorare con le mani. Infine aggiungete il pangrattato e finite d'impastare.
Spianate l'impasto direttamente su carta argentata, cercando di dargli la forma di un rettangolo. Coprite la superficie con lo speck; dadini di formaggio brie; i funghi con la rucola. Aiutandovi con la carta argentata avvolgete su se stesso il rotolo, dovrete ottenere una sorta di salame, ben chiuso fra la carta, anche alle estremità.
Ponetelo dentro una pirofila da forno, coprite con dell'acqua e sbriciolate in questa un dado. Cuocete a 190° per almeno un'ora e mezzo. Verificare se la cottura è ottimale, altrimenti prolungarla di altri 10/15 minuti, sempre facendo in modo che ci sia dell'acqua nella teglia.
Fate freddare un po' e poi affettatelo.
La salsetta che vedete l'ho ricavata con un po' di funghi; rucola e brie che mi sono rimasti... ho messo tutto in padella con un goccio d'olio, un po' di vino bianco ed ho fatto cuocere. Poi ho frullato tutto, l'ho scaldata con un altro po' di vino per renderla fluida e l'ho versata sopra il rollé.
Non mi piace l'odore della carne rossa, non lo sopporto e quindi per cammuffarlo, specie quando uso la carne tritata (polpette e similari) uso quante più spezie posso, anzi stavolta non ne ho usate tantissime, giusto due; così come non mi piace usare tanto pangrattato... questo per dirvi che se vi piace l'idea potrete fare il vostro impasto di polpette, tutto stavolta è indicativo.
Questa ricetta va a le ricette di Elisina per il suo "Dite cheese... contest".

Vino consigliato: ETNA ROSSO "SCILIO"
Un doc siciliano prodotto nella zona nord-est dell'Etna, con uve Nerello mascarese e Nerello mantellato. Dal colore rosso rubino brillante, ha un bouquet molto complesso e ben articolato, odore quindi fine; intenso e fruttato con note di cannella; pepe nero e frutti di bosco. Al palato si presenta morbido; rotondo; equilibrato e persistente. Ottimo con carni rosse e selvaggina; ben si abbina anche a formaggi di media stagionatura.

mercoledì 20 ottobre 2010

Ed ora si... mangia!!!


TORTA DI PANE
(dosi valide per uno stampo da 24 cm. di diametro)
Ingredienti:
200 gr. di pane secco; 200 gr. di zucchero; 200 gr. di amaretti; 4 uova; 100 gr. di cioccolato fondente; 200 ml. di panna da cucina; una bustina di lievito per dolci; un bicchierino di rhum; un pizzico di sale; cacao amaro e/o zucchero al velo q.b.
Preparazione:
Separare i tuorli dagli albumi e montare quest'ultimi con il sale a neve ferma.
Lavorare i tuorli con lo zucchero sino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere il pane grattugiato ed amalgamare. Unire la panna; gli amaretti sbriciolati; il rhum ed il cioccolato che può essere fuso come nel mio caso o semplicemente fatto a scaglie. Inglobare gli albumi montati un po' alla volta, senza smontarli ed infine unire il lievito. Una volta incorporato anche quest'ingrediente, travasare il composto in uno stampo antiaderente e porre in forno già caldo a 180° per 40 minuti circa.
Sformare la torta, farla intiepidire e servire spolverata di cacao e/o zucchero al velo.
Ed ora si mangia.. eh sì, perché dopo che gli ultimi post sono stati di sole parole ("macabre"; tristi; serie; etc...) è giunto il momento di offrirvi la colazione, quindi un dolce coccoloso al cioccolato, perché si sa il cioccolato è un ottimo antidoto contro stress; noia; malumore; pene d'amore; etc. etc...!
La ricetta mi è stata data dalla moglie di un collega che ringrazio, perché si ottiene una torta profumata, morbida e moltoooooo golosa... Ottima tiepida ma è fredda che sprigiona al meglio tutto il suo aroma e sapore.
Buon appetito.

domenica 17 ottobre 2010

Un giorno... in rosa!!!



Ottobre... il mese in rosa.
Rosa... il colore della donna.
Campagna di prevenzione...
Importante!!!
(Immagine presa dal web)

giovedì 14 ottobre 2010

Macabro... dolcetto o!!!


SCHERZETTO HALLOWEEN
Occorrente:
Scatole di caramelle; carta collage adesiva nera; pennarello indelebile bianco; caramelle gelatinose a forma di serpentello; caramelle gommose a forma di zucca; un sacchetto in nylon; pennarello blu o nero; colla; cocco disidratato colorato di verde; carta forno.
Realizzazione:
Con la carta collage nera rivestire la scatola delle caramelle; con il pennarello bianco disegnare una croce. Mettere un po' di colla su uno dei due angoli inferiori ed attaccarvi la caramella.
Con il cocco verde fare il terreno; arricchire il tutto con caramelle gelatinose a forma di serpentello.
Per fare il fantasmino bisogna sagomarlo sul sacchetto e poi con il pennarello scuro disegnare gli occhi e la bocca. Realizzare in qualche modo un supporto che lo tenga in piedi; io per esempio ho usato un cilindretto fatto con la carta forno.
Infine fate i vostri riti scaramantici...!!!!! :-))))
P.S. Vi chiedo un favore, non commentate se volete ma non lasciatemi 13 oppure 17 commenti... meglio zero!!! ^-*
Va alla raccolta di Mara "Halloween recipes", ovviamente... si era capito no?! E con questa vi auguro buon week end senza brivido, però!

Uh... quant'è vecchia!!!


RISOTTO GAMBERI E CARCIOFI
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
140 gr. di riso; 300 gr. di gamberetti; 400 gr. di cuori di carciofo; uno spicchio d'aglio; 250/300 ml. di brodo vegetale; 1/2 bicchiere di vino bianco; una noce di burro; un cucchiaio di cipolla finemente tritata; sale; peperoncino e prezzemolo q.b.
Preparazione:

Preparare il brodo e tenerlo da parte al caldo.
Pulire e lessare i gamberetti per pochi minuti o se sono surgelati come i miei, limitatevi solo a scongelarli.
Far sciogliere il burro in un capace tegame, unite la cipolla e fatela appassire. Aggiungete il riso e fatelo tostare, quando tutti i chicchi saranno diventati translucidi, sfumate con il vino ed unite i cuori di carciofo (i miei surgelati ma scongelati) e lo spicchio d'aglio intero, da togliere a fine cottura. Regolate con sale e peperoncino.
Fate rosolare un po' i carciofi e cominciate ad unire il brodo, un mestolo alla volta, aggiungendone dell'altro non appena il precedente è stato completamente assorbito, mescolando in continuazione.
Poco prima di esaurire tutto il brodo unite i gamberetti e terminate la cottura. Spegnete il fuoco, coprite e non rimestate più per almeno 5 minuti, così vi verrà un risotto perfettamente amalgamato senza aggiunta di grassi extra.
Ve l'avevo detto che sono indietro con la pubblicazione dei miei pastrocchi... anche questo risotto nacque per svuotare il frigo; infatti :-) mi sembra sia trascorso un secolo, forse perché la voglia di vacanze è già di nuovo forte??!!! Beh anche se "datato", spero possa lo stesso piacervi.

Vino consigliato: ALBANA DI ROMAGNA "FATTORIA PARADISO"
Un bianco romagnolo, prodotto solo ed esclusivamente in Romagna. E' stato il primo tra i vini bianchi ad ottenere il riconoscimento DOCG (denominazione d'origine controllata e garantita).
Dal caratteristico colore giallo paglierino brillante, con tenue rifrazioni verdognole. Al palato si presenta secco; asciutto; sapido; con sottofondo amarognolo. Il suo bouquet è delicato ma persistente; dal tipico sentore di salvia; fiori di limone e mandorla.
Ideale con il pesce, specie i crostacei ma non se ne disprezza l'uso anche come aperitivo. Vino che va bevuto giovane o al massimo entro 2 anni dall'imbottigliamento.

lunedì 11 ottobre 2010

Poco... giusto... tanto!!!


PEPATA DI FUNGHI
(dosi valide per 2/3 persone)
Ingredienti:
350/400 gr. di champignon bruni; un filo d'olio extra vergine d'oliva; abbondante pepe; sale q.b.
Preparazione:
Pulire e tagliare i funghi a tocchetti. Condirli con pochissimo olio; la giusta quantità di sale e tanto pepe macinato al momento.
Mescolare con l'ausilio di un cucchiaio o con le mani e poi in forno già caldo a 190° per 40 minuti circa.
Un contorno veramente semplice ma molto gustoso che accompagna bene molte preparazioni.
Oltre agli champignon bruni possono anche essere utilizzati dei funghi prataioli o degli champignon chiari; l'unica cosa che deve restare invariata è: poco... giusto... tanto.
Come la maggior parte dei funghi rilasceranno tanta acqua e tenderanno a restingersi, quindi non abbiate paura di raddoppiare o triplicare la quantità da preparare, anche in base a quanti saranno i commensali che dovrete sfamare; perché sino ad ora non ho mai trovato nessuno che non li abbia graditi, anzi proprio tutto il contrario.
Con questa ricetta partecipo al contest di Federica di Pan di Ramerino "Mario's Mushrooom".

domenica 10 ottobre 2010

Sangue di drago... squame di serpente!!!


HALLOWEEN'S DRINK
(dosi valide per 2/4 persone)
Ingredienti:
Una o 2 bottiglie di San Bitter; una fettina d'arancia; 6 fogli (12 gr.) di colla di pesce; 90 gr. di zucchero semolato; succo di limone; 250 ml. d'acqua; caramelle gommose e/o gelatinose q.b.
Preparazione:
Mettere le caramelle sul fondo di un bicchiere; preparare la gelatina. Far sobbollire l'acqua con lo zucchero e qualche goccia di succo di limone. Spegnere il fuoco ed unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, ben strizzata; mescolare per bene sino a farla sciogliere e poi far freddare il composto, mescolandolo spesso.
Coprire le caramelle con la gelatina fredda e riporre in frigo per almeno 2/3 ore, sino a quando questa non si è completamente rassodata.
Versare l'aperitivo sulla gelatina ormai solida, aggiungere 1/2 fettina d'arancia e servire.
L'aperitvo analcolico da me usato per il solo motivo che è rosso (come il sangue di drago) può benissimo essere sostituito da succo di frutta; da un cocktail vero e proprio; etc...! Le squame di serpente (la fettina d'arancia) servono a far frizzare il vostro Halloween's drink. ;-) E' presto per Halloween? Forse, ma la raccolta a tema "Halloween recipes" indetta da Mara di Pan di Panna scade il 30/10, ragion per cui?!

venerdì 8 ottobre 2010

Un semplice... saluto!!!


CROCCANTE ALLE MANDORLE
Ingredienti:
200 gr. di mandorle tostate; 200 gr. di zucchero semolato; 0,5 dl. d'acqua; qualche goccia di succo di limone.
Preparazione:
A fuoco basso, in un pentolino fate sciogliere lo zucchero con l'acqua senza mescolare altrimenti lo stesso si cristallizza. Ottenuto un caramello biondo, aggiungere le mandorle e mescolare con un cucchiaio di legno. Il composto assumerà un aspetto sabbioso che è normale ma, continuando a mescolare lo zucchero tornerà a sciogliersi e non appena si sarà perfettamente amalgamato con la frutta secca, spegnere il fuoco. Aggiungere un paio di gocce di succo e mescolare.
Travasare il pralinato su un piano di marmo o sulla leccarda ricoperta da carta forno; strofinarlo leggermente con un limone e far freddare benissimo prima di spezzettare.

La ricetta è molto simile, per non dire uguale a quella del pralinato alle nocciole con la variante del limone. A cosa serve quest'ultimo? Beh di sicuro a conferirgli un aroma particolare ed anche un sapore leggermente meno dolciastro, ma anche e soprattutto a rendere più morbido il croccante... mi ricordo che per spezzettare quello alle nocciole ho faticato un bel po', questo si è spezzato più facilmente (trucchetto che ho letto da qualche parte, non ricordo dove però, quindi chiedo venia allo scopritore e/o suggeritore ma, che ringrazio).
Un modo semplice ma dolce, per augurarvi buon fine settimana.
P.S. Anche stavolta ne ho fatto un uso diverso ma in estate per un dolce estivo, infatti è un po' vecchiotta, quindi il seguito alla "seconda puntata" tra qualche mese però :-)

Questa ricetta va a Ginestra de La Ginestra e il mare per la sua raccolta "Con la mandorla".

martedì 5 ottobre 2010

Racconto di un... piatto!!!



Giulia del blog Rossa di sera ha indetto un nuovo contest: "Dimmi cosa mangi... Italian street food" al fine di creare una mini guida mangereccia di tutte quelle specialità culinarie, che si mangiano in strada; con le mani. Un'idea che serve a far conoscere il nostro splendido paese dal punta di vista culinario, non solo agli stranieri ma anche agli stessi italiani che però, provengono o abitano in città e/o regioni diverse.
Senza voler peccare di presunzione, essendo siciliana, per l'esattezza palermitana so per certo che la mia città natia; la mia regione d'appartenenza ha parecchio cibo da strada... ma dato che anche un cono gelato mangiato mentre si passeggia all'aperto può essere definito cibo da strada, preferisco quindi raccontare (eh sì, è valido anche un racconto) non panelle; crocché ed arancine, tanto per citare gli esempi più noti; perché quelle vengono vendute anche in un bar o in una rosticceria; sono d'asporto e possono quindi esser mangiate comodamente seduti a tavola, con tanto di posate se volete... cibo da strada no?
Allora vi parlo delle "stigghiole"!!!!!!
Chiudete gli occhi ed immaginatevi a Palermo: è pomeriggio inoltrato; le strade sono affollate; gente che torna a casa... macchine; taxi; autobus; motori strombazzanti; pedoni... siete distratti dai rumori e dalla frenesia della quotidianità; conoscete tutti gli odori della città ma... ad un tratto vedete del fumo non particolarmente denso e subito sentite un profumo inconfondibile... carne che viene arrostita!
Ma non è il classico odore di barbecue; non stanno arrostendo della salsiccia o delle tinche di maiale o del castrato... è un odore più penetrante; che stimola l'appetito anche per chi è vegetariano o vegano... le vostre narici sono allenate; ci siete nati con quest'odore, lo riconoscereste tra mille... Magari non vedete da dove proviene, perché la calca di gente vi oscura la visuale... ma se conoscete la città e riconoscete l'aroma... sapete che lì a destra di quel vicolo, c'è "ù stigghiularu"... stanno arrostendo le stigghiole.
Classicissimo cibo da strada cotto e consumato direttamente in loco, non dappertutto ma in alcune zone o meglio punti strategici; non certo al centro perché non è fine ma in città; non in periferia ma nei rioni più popolari; agli angoli più estremi di Palermo o all'interno dei mercati cittadini (Capo; Vucciria; Ballarò)... Ogni palermitano ha il suo stigghiularu di fiducia, perché è un prodotto abbastanza delicato, deve essere trattato in un certo modo e si deve essere sicuri della sua provenienza; della sua pulizia; della sua cottura... Non è come le succitate panelle; crocché; etc. un sostitutivo della cena; no niente affatto... è solo uno "schiticchio"; una "vularia" (un capriccio; un di più; una sorta di aperitivo; un preludio alla cena vera e propria) da consumarsi in strada; appena cotte; tra amici o semplici conoscenti; perché comunque l'ambiente, meglio dire la struttura.. basta una brace; possibilmente alimentata con legno d'ulivo per enfatizzarne ancora di più il profumo; un bancone ed una sorta di bancarella con tettoia sopra la testa... è talmente informale che, mentre si aspetta il proprio turno, facilita la convivialità fra gli avventori.
Cibo da strada quindi che permette anche di socializzare; molto diversa dalla situazione che si verifica in un bar; ristorante o negozio.. dove si aspetta di essere serviti ognuno perso dietro i propri pensieri e con la fretta per il tempo contro cui dover lottare ed una volta ricevuta la mercanzia richiesta, al massimo si risponde grazie; buongiorno e buona sera... Dallo stigghiularu questo non succede, perché come detto prima ognuno ha il suo di fiducia, quindi alla fine si impara a conoscere gli altri clienti anche senza conoscerli.
Esiste solo una variante al modo già descritto di gustare le stigghiole, comprarle dal proprio macellaio crude ed arrostirsele da sé, durante le immancabili scampagnate; i pic nic fatti tra amici il 25 aprile; il giorno di pasquetta; il 01 maggio; durante una grigliata organizzata in estate... ed anche in questo caso non è mai un sostitutivo della cena ma un extra.
Ok.. ma cosa sono???? Ecco adesso arriva la nota dolente, perché io per prima amo il loro odore ma non il loro sapore; ci ho provato a mangiarle ma non sono riuscita a mandar giù il boccone; però non faccio testo... perché se vedo la cipolla la tolgo come i bambini.... non mangio le sarde a beccafico (altra specialità siciliana) quindi non sono proprio obiettiva...!
Sono budella d'agnello o vitello, lavate in acqua e sale sia esternamente che internamente (stando attenti a non romperle) condite con prezzemolo; con o senza cipolla; infilzate in uno spiedino ed arrotolate attorno ad un porro; cotte direttamente sulla brace calda ma non ardente o si bruciano e poi servite immediatamente, tagliate in piccoli pezzi con sale e limone.
Finito :-)
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...