giovedì 30 settembre 2010

Un remake da... ristorante!!!


FETA GRIGLIATA
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
200 gr. circa di feta; un pomodoro da insalata; olio extra vergine d'oliva; pepe; origano in polvere q.b.
Preparazione:
Ricavare due fette dalla feta, condirle con poco olio; pepe ed origano; coprirle con qualche fettina di pomodoro e chiuderle ben bene con la carta stagnola, formando una sorta di panetto.
Cuocerli un paio di minuti per parte in una padella già riscaldata, schiacciandoli un po'.
Aprire la carta protettiva, senza toglierla del tutto e gustare.
Niente sale ovviamente perché la feta è abbastanza saporita di suo.
Quando andiamo al ristorante greco, la prendiamo sempre ... ecco perché un remake.
Magari i greci la fanno diversamente dai ristoratori della "mia" città ma, così è come la servono qui e dato che è facilissima, nonché rapidissima da preparare, è un buon modo per fare cena ogni tanto.
Con questa ricetta partecipo al contest di Zucchero & Farina "Ethnic food" ed anche alla raccolta "Feta, scopriamola assieme" de Il giardino dei profumi e dei colori.

mercoledì 29 settembre 2010

Meglio tardi che... mai!!!


TONNO ALLE TRE PANATURE
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
250 gr. di tonno fresco; 2 albumi; 1 spicchio d'aglio; un cucchiaio di maizena (amido di mais); olio per fritti; semi di sesamo; semi di papavero; farina di cocco disidratato; sale e pepe q.b.
Preparazione:
Lavare sotto l'acqua corrente il tonno; tamponarlo con carta cucina e tagliarlo in pezzi di media grandezza; tenerlo da parte.
Sbattere con una forchetta gli albumi con il sale ed il pepe; unire la maizena ed amalgamarla per bene senza lasciare grumi.
In tre piatti distinti, mettete un po' di semi di sesamo; semi di papavero e farina di cocco.
Passate il tonno prima nel composto di albumi e maizena, poi nelle varie panature quindi o cocco; o semi di sesamo o semi di papavero.
Mettete a scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio in camicia (non togliere la buccia e schiacciarlo un po') ed un po' di sale e quando giunge alla temperatura ottimale, cominciate a friggere i vostri dadi di tonno, un po' alla volta.
Non vengono molto unti, ma se volete potete metterli a sgocciolare su carta assorbente.
Servire e gustare. Molto semplice ma molto gustoso e le tre diverse panature gli conferiscono un sapore delicato e gradevole.
Ricetta vista in una rivista mentre aspettavo il mio turno dal parrucchiere; sono mesi che mi ero riproposta di farla ma, per un motivo o per un altro mi è capitata l'occasione giusta, solo un paio di sere fa.
Beh... meglio tardi che mai appunto :-)
Con questa ricetta partecipo all'interessante raccolta per gli intolleranti al glutine de La torta pendente di Kà "L'altra farina".
Vino consigliato: GRECO DI TUFO " COLLE DI SAN DOMENICO"
Un bianco docg campano prodotto nella zona dell'avellinese, da uno dei vitigni più antichi e nobili del meridione. Il suo colore è giallo paglierino più o meno intenso. Ha un profumo gradevole e delicato; mentre al palato si presenta sapido; asciutto; leggermente fruttato. Ottimo in abbinamento a piatti di pesce, siano questi crostacei; sauté; alla brace, etc...

domenica 26 settembre 2010

Ci vuole un po'... di giallo!!!


(dosi valide per 6/8 persone)
Ingredienti:
500 gr. di mascarpone; 7 cucchiai di zucchero semolato (6+1); succo filtrato di 2 limoni + 1/2; scorza grattugiata di un limone; un bicchierino di limoncello (facoltativo); savoiardi; gelatina di albicocche; scaglie di cioccolato fondente; colorante alimentare giallo; biscottini ed acqua calda q.b.
Preparazione:
Spremere e filtrare il succo di 2 limoni, metterlo in una ciotola con un cucchiaio di zucchero e tanta acqua necessaria per fare la bagna; mescolate sino al completo scioglimento dello zucchero e tenere da parte, così si intiepidisce.
Lavorate a crema il mascarpone con lo zucchero rimasto; aggiungete un po' di scorza di limone; il liquore se lo usate ed il succo del mezzo limone. Amalgamate bene il tutto, sino ad ottenere la fluidità e la morbidezza necessaria della farcia.
Inzuppate i biscotti, uno alla volta nella bagna preparata e cominciate a fare un primo strato di savoiardi ed uno di crema; spolverate con un po' di scorza di limone grattugiata e ripetete l'operazione, sino ad esaurimento ingredienti (di solito si fanno non più di tre strati, come in tutti i tiramisù.. anche se per scelta ne ho fatti solo due).
Per decorarlo, sciogliere a bagnomaria con un po' d'acqua ed il colorante, la gelatina di albicocche e, poi spruzzarla sulla superficie del dolce. Con i rebbi di una forchetta, tirare delle linee parallale, al fine di distribuire meglio il colore senza però appesantirlo. Spolverare con scagliette di cioccolato fondente e decorare con i biscottini.
Ci vuole un po' di giallo... sì perché è stato il colore del mio abito da sposa; quindi delle decorazioni in sala ed in chiesa; della mia torta nuziale e di conseguenza ogni anniversario (sesto quest'ultimo appena trascorso) deve in qualche modo ricordarmi quel giorno; non che mi sia dimenticata qualcosa: la gioia; le emozioni; le lacrime; le risate; la caterba di riso che mi sono ritrovata dappertutto; etc..... ma un po' di giallo, per coerenza e per scaramanzia ci vuole.
P.S. Questo tiramisù stavolta è vestito a festa, data l'occasione per cui l'ho fatto ma di solito uso spolverare la superficie solo di scorza di limone grattugiata ed è ottimo anche fatto con le arance... basterà solo sostituire le arance con il limone (succo e scorza); non aggiungere il liquore (usato perché i limoni che avevo non erano molto succosi) ed eliminare il cucchiaio di zucchero nella bagna, perché le arance sovente sono meno agre del limone; salvo casi eccezionali :-)
Questa torta va ad Antonella de La casetta di cioccolato con la sua raccolta di "Torta di compleanno" e mi serve anche per augurarvi una dolce domenica.

venerdì 24 settembre 2010

Nipponico?? No... 3° round MT Challenge!!!


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(dosi valide per uno stampo da *24 cm. di diametro)
Ingredienti:
130 gr. di formaggio spalmabile *allo yoghurt; 3 uova; 30 gr. di farina; 10 gr. di maizena; 60 gr. di zucchero vanigliato; 30 gr. di burro; 50 ml. di latte; un pizzico di sale; *1/2 cucchiaino di bicarbonato (lievito per dolci); *5 gocce di acqua ai fiori d'arancio (altro aroma di vs. gusto); *un cucchiaio di cioccolato fondente tritato finemente; *1/2 cucchiaio di scorza d'arancia grattugiata; *un cucchiaino di cannella in polvere (semi di vaniglia); burro q.b.
Glassa:
100 gr. di zucchero al velo; un cucchiaino di Grand Marnier; 3 cucchiai d'acqua calda; 1/2 ciliegia candita.
Preparazione:
Montate le chiare d'uovo con il bicarbonato, non appena cominciano a gonfiare unire lo zucchero vanigliato un po' alla volta, sino a quando il composto non diverrà ben sodo.
Fondere il burro e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo cominciare a lavorare il formaggio con il latte; l'aroma scelto; il cioccolato tritato; la scorza d'arancia; la cannella. Unire il burro; i tuorli uno alla volta; le farine setacciate ed il sale.
Aggiungere gli albumi alla base della torta, amalgamare il tutto e travasare in uno stampo perfettamente imburrato. Porre lo stesso dentro un'altra tortiera più grande che lo contenga, dove avrete messo tanta acqua necessaria (circa 2/3 dita) per cuocere a bagnomaria.
In forno già caldo a 160°per 70 minuti; prova stuzzicadenti sempre valida che deve uscire asciutto. Trascorso il tempo previsto, nel caso in cui la japanese cotton cheesecake non sia perfettamente cotta, copritela con carta alluminio, in modo che non annerisca e prolungate la cottura per altri 10 minuti.
Per fare la glassa ho amalgamato lo zucchero al velo con il liquore e l'acqua; ottenuta una pastella fluida ma densa, con l'ausilio di un cucchiaino ho ricoperto la superficie dei miei dolcetti. Prima che si solidificasse ho aggiunto mezza ciliegia candita; mentre quando si è rassodata completamente con un pennarello nero alimentare ho cercato di riprodurre degli ideogrammi giapponesi che, se fossero venuti bene (da leggere dall'alto verso il basso) dovrebbero rispettivamente significare: armonia; pace; amore e felicità.
Terza sfida per il gioco ideato da "Menù Turistico"; una ricetta al mese che deve essere riprodotta fedelmente o personalizzata il più possibile mantenendo però inalterati alcuni ingredienti obbligatori. Genny de "Al cibo commestibile" vincitrice dello scorso mese ha proposto la japanese cotton cheesecake (la ricetta base è sua; le mie variazioni o aggiunte sono contraddistinte da un asterisco) anche per farla conoscere a chi come me per esempio non la conosceva e quindi, eccoci qui... torta provata e nella giocosa sfida mi sono anch'io lanciata!!!
Ide...o...grammato perché essendo un gioco, ho provato a giocare con tutto: il titolo principale, la parodia di una "nota" pubblicità; la bandiera giapponese realizzata con la glassa bianca e la ciliegia candita; gli IDEOGRAMMI appunto; la bassezza della torta perché i giapponesi non sono di norma altissimi (questo è stato un caso.. sigh! Ottima la torta, buona; morbida; soffice ma a me è venuta bassa uffa!)... idea quindi che è diventata un programma in fase di realizzazione; perché se devo essere sincera oltre a non conoscerla la torta non la vedevo; non riuscivo ad immaginare un modo per finirla.. e poi IDEA... ideogrammi; Giappone... etc...etc...!

giovedì 23 settembre 2010

Non proprio... stagionale!!!


FARFALLE ALLE VERDURE
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
140 gr. di farfalle; 5 pomodorini ciliegia; 6 fiori di zucca; 50/60 gr. di speck; 2 zucchine genovesi; 1 spicchio d'aglio; 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; 1/2 bicchiere di vino bianco; basilico in polvere; un bicchiere scarso di acqua calda; sale e peperoncino in polvere q.b.
Preparazione:
Mondare e sfilettare i fiori di zucca; pulire e tagliare le zucchine a tocchetti; far degli straccetti di speck e tenete tutto da parte.
In una capace padella mettete a scaldare l'olio con l'aglio tagliato in pezzi piccolissimi; unite i fiori di zucca e le zucchine e fate sfrigolare a fiamma vivace per qualche minuto. Unite lo speck e fate rosolare anche questo, sfumate con il vino bianco. Abbassate la fiamma, regolate con sale e peperoncino; spolverate di basilico in polvere; unite il bicchiere scarso d'acqua e portate a cottura.
Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e saltatela in padella con il condimento. Spolverate con altro basilico e servite.
Non proprio stagionale perché i fiori di zucca sono finiti o quasi, qui li trovo ancora o meglio li ho trovati sino alla scorsa settimana, ma questa ricetta era rimasta un po' indietro e la rispolvero oggi, così con l'occasione vi auguro buon fine settimana.

Vino consigliato: LUGANA - CA' DEL LAGO - " VILLABELLA"
Un bianco doc prodotto in Veneto, nella zona meridionale del lago di Garda, al confine tra Veneto e Lombardia da uve Turbiana al 100 % più nota forse come Trebbiano di Lugana. Dal caratteristico colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; il suo bouquet è lievemente floreale, sa di fieno appena raccolto; con note fruttate di pera Williams. Al palato si presenta fresco; sapido; equilibrato con un elegante retrogusto amaragnolo.
Ottimo con pesce di lago ma, anche con prodotti marini; risotti primaverili a base di verdure ed erbette spontanee; magnifico con il prosciutto crudo, è ideale come aperitivo grazie alla sua piacevole freschezza.

martedì 21 settembre 2010

Una sconfitta... vincente!!!



BANANA SPLIT
(dosi per una persona)
Ingredienti:
Una banana; 20/30 gr di cioccolato fondente; 1/2 cucchiaino di burro; 2 cucchiai d'acqua; panna montata; gelato gusto crema; granella di pistacchi q.b.
Preparazione:
Fondere il cioccolato con il burro, fuori dal fuoco unire l'acqua e mescolare. Nel frattempo prendete una banana e dividetela a metà; farcitela con il gelato; coprite con la panna; irrorate con la salsa al cioccolato; distribuite la granella di pistacchi e pappate.
Una sconfitta ... serata al bowling con gli amici; già non sono una cima ma se ci mette pure la sfortuna allora ditelo!
Ho fatto incetta di split, avete presente? Quando cadono 8 birilli e ne restano in piedi solo 2 ma uno a destra ed uno a sinistra.. ambé ora si che vi prendo.. è praticamente impossibile anche per i più bravi, figurarsi per me :-)
Ne ho veramente fatti tanti che mi è venuta voglia di una bella banana "split" (parola che significa infatti scissione). Dolce inventato dagli americani, che prevede appunto il prendere una banana, spaccarla a metà e farcirla con gelato e sciroppi di vario gusto.
Vincente... perché almeno dopo tanti split ho fatto anche Slurp!!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Tanto gusto con la frutta" de Le ricette di Lella ed al contest "Ethnic food" di Zucchero & Farina.

Fuori concorso anche all'MTC di luglio 2012.

domenica 19 settembre 2010

Tre... il numero perfetto!!!


CRESPELLE AI FUNGHI
(dosi valide per 2/3 persone)
Ingredienti:
3 uova; 5 cucchiai di latte; 1 + 1/2 cucchiaio di farina "00"; 500 gr. di funghi champignon; 300 ml. di besciamella soda; uno spicchio d'aglio; 1 dl.di vino bianco; un cucchiaio di cipolla tritata fine; 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; prezzemolo; sale; pepe; peperoncino; noce moscata e scaglie di grana o parmigiano q.b.
Preparazione:
Pulire e mondare i funghi, tagliarli a tocchetti e tenerli da parte.
In una capace padella mettete una noce di burro e l'olio; lo spicchio d'aglio intero che poi toglierete alla fine; la cipolla e fate scaldare a fuoco basso. Unite i funghi, regolate di sale e peperoncino ed alzate un po' la fiamma, onde evitare che i funghi si lessino nel loro liquido naturale. Unite il vino, fate sfumare e completate la cottura. Unite il prezzemolo spezzettato e mescolate.
Sbattere con una frusta a mano le uova con il sale ed il pepe; aggiungere 3 cucchiai di latte ed amalgamare per bene; unire la farina setacciandola con un colino senza smettere di frustare. Ultimata la farina, aggiungete il restante latte e mescolate.
Ungete una padella piccola con il burro, fatelo scaldare ma non bruciare, non appena pronto mettete 1 o 2 mestoli di pastella, roteate in modo da distribuirla per tutta la sua circonferenza e fatela rapprendere prima da un lato e poi dall'altro... circa due minuti per parte. Preparata la prima crespella, toglietela dal fuoco e mettetela in un piatto coperto da carta cucina per togliere l'unto; coprite con un altro foglio e procedete con il preparare le altre frittatine sempre mettendo un po' di burro nella padella ed un foglio di carta sopra le stesse.
Cominciate a scaldare il forno a 190/200°. Sul fondo di una pirofila mettete un po' di besciamella, grattatevi sù un po' di noce moscata. Prendete la crespella, farcitela, chiudetela a metà su se stessa e poi di nuovo a metà in modo da ottenere dei triangoli e disponetela sul letto di besciamella. Completate l'operazione sino ad esaurimento degli ingredienti. Mettere la restante besciamella sulle crespelle; spolverate ancora con noce moscata; dell'altro prezzemolo e delle scaglie del formaggio scelto. In forno per circa 15 minuti. Spegnete il forno ed accendete il grill e fate dorare per altri 10 minuti circa.
Sfornare le crespelle, completarle con altre scaglie di grana o parmigiano e servite calde e/o tiepide.
Mancano le dosi della besciamella perché ho usato quella pronta e ne ho usata poca, ad esempio non l'ho unita al condimento perché troppa non mi piace; ho ottenuto 5 crespelle perché le mie uova erano piccoline.
Tre il numero perfetto; tre in una... perché questa ricetta è stagionale quindi adatta per partecipare alla pagina di ottobre del calendario di "Ammodomio"; uso le frittatine come richiesto dalla raccolta "Un uovo per amico" del simpatico pulcino di Note di cioccolato ed infine, i funghi come richiesto invece dal nuovo contest indetto da Pan di Ramerino "Mario's Mushroom" .

Vino consigliato: ROSALBORE "CANTINA SAN PANCRAZIO"
Un vino doc pugliese, più noto come Salice Salentino, prodotto nella provincie di Brindisi e Lecce, con uve Negramaro e Malvasia nera. Dal caratteristico colore rosato cerasuolo brillante; all'olfatto si presenta ricco; ampio; con persistenti note fruttate e floreali. Il suo sapore invece è morbido; vellutato ed armonico. Ben si abbina anche ad antipasti; zuppe di pesce; minestre; carni bianche e formaggi.

venerdì 17 settembre 2010

Happy birthday... to me!!!


MOUSSE ALLO ZABAIONE
(dosi valide per una tortiera da 22 cm. di diametro)
Ingredienti:
35 gr. di farina "00"; 35 gr. di zucchero semolato; 30 gr. di burro fuso; 30 gr. di albume; colorante alimentare verde.
Pasta biscotto:
115 gr. di farina "00"; 115 gr. di zucchero semolato; 3 uova; 0,5 dl. di liquore a piacere (Limoncello); zucchero al velo q.b.
Mousse:
2 dl. di Marsala; 1 dl. di vino bianco; 100 gr. di zucchero semolato; 400 ml. di panna vegetale; 6 tuorli; 12 gr. di gelatina alimentare o colla di pesce; 100/150 gr. di amaretti.
Decorazione:
200 ml. di panna vegetale; 2 cialde a sigaretta; 50 gr. di cioccolato bianco; fiorellini di zucchero; colorante alimentare giallo; colorante alimentare verde e zucchero verde q.b.
Preparazione:
Amalgamare la farina; lo zucchero; il burro fuso; l'albume e qualche goccia di colorante verde. Spalmate il composto su carta forno posta sopra la leccarda del forno; rigatelo con l'apposita spatola dentellata o con i rebbi di una forchetta e ponete in freezer a solidificare.
Montate a spuma le uova con lo zucchero; inglobate la farina e stendete l'impasto sul decoro ormai indurito. Ponete in forno già caldo a 180° per 10 minuti. Sformatelo su un foglio di carta forno cosparso di zucchero al velo. Far freddare la pasta biscotto e poi ricavare due strisce lunghe e larghe quanto il cerchio della vostra tortiera; il resto vi servirà per fare la base. Mettere il cerchio apribile sul piatto da portata; foderarlo con le strisce di pasta con il decoro verso il lato esterno ai lati e, con la pasta rimasta coprire il fondo per creare la base. Bagnate leggermente con il liquore scelto e porre in frigo.
Preparate nel frattempo la mousse. Montate a neve ferma la panna e tenerla da parte.
In una capace terrina che possa poi andare a bagnomaria, mescolate tutti gli ingredienti eccetto gli amaretti. Con le fruste elettriche cominciate a montare il vostro zabaione, farà tanta schiuma ma è normale, man mano che la crema si addenserà, questa si siederà, scemando poi del tutto. Non appena lo zabaione comincia il bollore, unirvi la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata; togliete dal fuoco e continuate a montare sino al suo completo raffreddamento; circa 10 minuti.
Quando si fredda del tutto, amalgamatelo con la panna, stando attenti a non smontarla; unite gli amaretti sbriciolati, mescolate e poi travasate la farcia ottenuta dentro la vostra tortiera, cercando di non farla fuoriuscire dal bordo della pasta biscotto. Ponete in frigo per almeno 5 h ma è sempre preferibile un giorno intero.
Montare la panna con il colorante alimentare giallo, fare uno strato il più liscio possibile sopra la mousse allo zabaione; rigatelo con i rebbi di una forchetta e poi con la tasca da pasticcere fate tanti piccoli ciuffetti ravvicinati. Cospargete la superficie con lo zucchero colorato.
Fondere il cioccolato bianco a bagnomaria, colorarlo e poi con conetto di carta realizzare la vostra scritta. Ultimare con i fiorellini di zucchero e le cialde wafer.
Riporre in frigo sino al momento dell'uso.
La torta che volevo fare era un'altra, ovvero questa qui di Lucia (Dolci e non solo) ma mi sono ricordata in tempo che il sapore del limone non piaceva a tutti i miei ospiti (sorry, sarà per un'altra volta ma grazie lo stesso) e quindi... ho cercato di riprodurre la torta fatta per il compleanno della mia mamma con colori e sapori diversi stavolta.
P.S. Il compleanno è stato ieri.
Con questa ricetta partecipo al contest de La casetta di cioccolato di Antonella "Torta di compleanno".

martedì 14 settembre 2010

Uno ad... ognuno!!!


PRALINE CON GELATO
(dosi per circa 12/15 pz.)
Ingredienti:
200 gr. di cioccolato al latte; 100 gr. di gelato al cocco; farina di cocco q.b.
Preparazione:
Fondere a bagnomaria il cioccolato facendo un temperaggio veloce, versarlo dentro lo stampo multiplo meglio se in silicone sino a riempirlo, poi scolare il cioccolato in eccesso e passarlo in frezeer per 30 minuti circa.
Prima di farcire i cestelli di cioccolato, con la parte non seghettata di un coltello togliere le bavette. Riempire le praline con il gelato al cocco, senza eccedere o avrete difficoltà a tapparli e riporre nuovamente in frezeer per altri 30 minuti circa.
Rifondete il cioccolato rimasto, fatelo intiepidire e chiuedete il fondo dei vostri dolcetti; di nuovo in frezeer per altri 30 minuti.
Sformateli; sistemateli dentro i pirottini; spolverateli di cocco disidratato e servite.
Era da un po' che volevo provare a farli, mi incuriosiva una versione fredda dei bounty e anche se i primi sono più buoni; questi in estate soprattutto, non sono male... tutto dipende da quanto sia ben fatto il gelato al cocco; se sa di qualcosa allora bene ma, se è solo acqua fredda zuccherata magari è il caso di cambiare gusto o farsi il gelato in casa da sé :-)
Uno ad ognuno; un piccolo pensiero di fine stagione per voi, per dirvi 30.000 volte grazie!!!

lunedì 13 settembre 2010

Ogni tuo desiderio... è un ordine!!!


PIZZA CON I FIORI DI ZUCCA
(dosi valide per 2 tortiere da 26 cm. di diametro cad.)
Ingredienti:
350 gr. di farina "00"; un cubetto di lievito; 250 ml. di acqua tiepida; 3 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; un cucchiaio di zucchero semolato; 1 + 1/2 cucchiaino di sale; 12 fiori di zucca; 3 filetti d'acciuga sott'olio; 250 gr. di mozzarella di bufala; 100 gr. di scamorza affumicata; olio evo + farina q.b.
Preparazione:
Fare la fontana con la farina, al centro mettere l'olio; lo zucchero ed il sale e cominciare ad amalgamare. Sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida, unirlo all'impasto di farina e mescolare. Aggiungere l'acqua tiepida restante ed unire il tutto.
Traferire il composto su un piano cosparso di farina e cominciate ad allungare la pasta con i polsi, lavoratela per circa 10 minuti sbattendola e tirandola per bene, sino a quando smette di essere appiccicosa e tutto il liquido è stato assorbito.
Formate una palla e mettetela in una capace terrina spolverata di farina; fate un taglio a croce in superficie; copritela con un telo pulito, bagnato ma ben strizzato e ponete il tutto in luogo tiepido ed al riparo da correnti d'aria per 40 minuti circa. (Di solito io lo metto dentro il forno spento ed avvolgo la terrina in un grande telo bagno).
Trascorso il tempo necessario riprendete la pasta e sempre su piano cosparso di farina rilavoratela per altri 10 minuti, sempre allungandola con i polsi ed impastandola con le mani.
Dividete l'impasto in due parti e spianetelo, uno alla volta, sulle teglie leggermente unte d'olio, con le mani anch'esse un po' oleate.
Fate riposare altri 10 minuti e poi in forno già caldo a 220° per 20 minuti, alternando le posizioni dopo metà del tempo. Nel portare la teglia che stava sotto, sopra e viceversa approfittatene per condirle.
In questo caso ho prima messo la mozzarella di bufala tagliata a dadini; i fiori di zucca che avevo precedentemente lavato e mondato; i filetti d'acciuga spezzettati sparsi un po' a casaccio e la scamorza affumicata.

Niente vino ma birra fresca per pasteggiare.
La pizza con i fiori di zucca credo sia una specialità campana, credo perché io non l'ho mai mangiata e mio marito spesso si diverte a dire: voglio questo; ok ma come si fa? Che ne so... io mangio mica cucino! "Grazie mille"!! Ma quando mangi sentirai pure i sapori; ti sarai fatto un'idea di come è fatta no? NO! Non sempre.. tradotto significa quando deve mettermi in difficoltà pur senza intenzione con i piatti della sua terra e con cose che non faceva nemmeno sua madre e quindi non posso neanche chiedere la ricetta!! Aaarghhhhh quanto costa a volte accontentarli senza picchiarli... ok te la sei cercata, la faccio a modo mio... Mi sono tanto immedesimata nella parte di improvvisare stavolta, che ho sbagliato. Nella ricetta che io ho della pizza c'era e ripeto c'era scritto farina "0"; ho usato la "00" e dato che non mi è venuta affatto male, anzi... mi sa che d'ora in poi userò sempre volutamente la farina "00" a meno che qualcuno non mi spieghi l'essenziale ed irrinunciabile differenza :-) anche perché non sono un'esperta di pane; pizza e similari... Mercì d'avance...!
Con questa ricetta partecipo al contest "Cucina con i fiori" di Lucy del blog Ti cucino così.

domenica 12 settembre 2010

Sicuramente non è italiano... ma?!!


TACCHINO AL COCCO
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
300/350 gr. fesa di tacchino; 3 cucchiai di cocco disidratato; 200 ml. di latte; 100 gr. di piselli; 1 cucchiaio di curry in polvere; 1 cucchiaio di cipolla finemente tritata; 15 gr. di burro; 1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva; 1 cucchiaio di farina "00"; 1/2 bicchiere di Vermut bianco dry (Martini); una dozzina di steli d'erba cipollina; sale e pepe q.b.
Preparazione:
*Portate a bollore il latte in un tegamino, unite il cocco e scioglietelo mescolando spesso. Coprite con un coperchio e lasciatelo riposare sino al momento dell'uso.
Ricavate dei dadi dalla fesa di tacchino, privateli dei nervetti e delle pellicine, lavateli sotto l'acqua corrente; asciugateli tamponandoli con carta cucina; salateli e pepateli da tutti i lati.
In una capace padella mettete a scaldare l'olio ed il burro, unite la dadolata di carne e fate rosolare a fiamma vivace per 3 minuti circa. Togliete la carne con un mestolo forato, sgocciolandola per bene e sul fondo di cottura aggiungete la cipolla; fatela appassire su fuoco moderato.
Rimettete il tacchino e lasciate riprendere calore per circa un minuto. Cospargetelo con il curry e la farina, abbassate la fiamma e mescolate spesso per far sì che i dadi si rivestano bene di entrambi.
Bagnate la carne con il Vermut e lasciatelo evaporare; unite il latte aromatizzato al cocco ed i piselli che avevate nel frattempo fatto scongelare; coprite con un coperchio, abbassate la fiamma al mimino e fate cuocere mescolando di tanto in tanto, per circa 25/30 minuti.
Pulite gli steli d'erba cipollina, asciugateli su carta cucina, tagliuzzateli con le forbici ed uniteli alla carne in cottura; regolate se serve aggiungendo altro sale e pepe.
Spegnete il fuoco, mettete sul piatto e unite un'altro po' d'erba cipollina, servite tiepido.
*Per una preparazione più leggera potete diminuire la quantità di latte e sostituirla con acqua, prima di sciogliervi il cocco. (150 ml.di latte e 50 ml. di acqua).
Ricetta tratta dal vecchio numero di una rivista che identifica appunto il piatto come appartenente alla cucina etnica ma non ne specifica la provenienza... certo l'uso del curry lo fa sembrare un piatto indiano ma il latte aromatizzato al cocco? Ecco perché ho scritto che sicuramente non è italiano ma... però poco importa dato che comunque viene fuori un piatto molto saporito; ricco di sapori, restando comunque delicato e gradevole.

Vino consigliato: LOCOROTONDO "RIVERA"
Un bianco doc d'origine pugliese, prodotto nella caratteristica Valle d'Itria , quindi tra le provincie di Bari e Brindisi. E' uno dei vini classici ma di qualità della Puglia, ottenuto da uve Verdeca e Bianco d'Alessano; dal caratteristico colore giallo paglierino con riflessi verdolini.
Ha un profumo molto fruttato ma delicato ed al palato, si presenta invece come fresco; acido e secco. Da consumarsi entro 1 -2 anni al massimo dalla vendemmia, ben si abbina a pietanze a base di pesce ma anche a piatti leggeri e nel contempo molto speziati.

venerdì 10 settembre 2010

A Capri... in carrozza!!!


Capr-ozza
(dosi variabili)
Ingredienti:
Pan bauletto ai 5 cereali; uova; pangrattato; mozzarella di bufala; sale; pepe; pomodorini ciliegia; basilico; olio extra vergine d'oliva; origano in polvere q.b.
Preparazione:
Sbattete leggermente le uova con il sale ed il pepe. Passate in questo composto le fette di pane e poi passatele nel pangrattato.
Foderate con le stesse una teglia rettangolare antiaderente o ricoperta da carta forno, sul fondo e sui lati. Tagliate i pomodorini; il basilico ed affettate la mozzarella.
Fate un primo strato di pomodoro; basilico e sopra la mozzarella; terminate con un altro strato di pomodoro e basilico. Condite il tutto con olio; sale; pepe ed origano.
Ricoprite con altre fette di pane sempre passate prima nell'uovo e poi nel pangrattato; pressate bene per chiudere tutti gli eventuali spazi aperti.
Un filo d'olio anche in superficie ed in forno caldo a 190° per 30/40 minuti.
Sformate e tagliate a quadrotti; servite tiepido.
Il titolo del post.. il nome della "ricetta"... è tutto lì: una caprese che si trasforma in mozzarella in carrozza. Non è una ricetta ma può essere un'idea per un veloce spuntino, però gustoso nonostante la sua totale semplicità.
Buon week end.

mercoledì 8 settembre 2010

Uffa... che barba!!!


TORTA ALLE CAROTE
(dosi valide per una tortiera da 24/26 cm. di diametro)
Ingredienti:
200 gr. di carote; 150 gr. di mandorle pelate; 300 gr. di farina "00"; 4 cucchiai colmi di zucchero semolato; 4 uova; la scorza grattuggiata di 1/2 limone; una bustina di lievito vanigliato; 2 cucchiai d'olio di semi; un pizzico di sale; zucchero al velo; burro e farina per lo stampo q.b.
Preparazione:
Tritate finemente le mandorle e le carote, tenete da parte.
Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve fermissima quest'ultimi con il pizzico di sale.
I tuorli lavorateli invece con lo zucchero semolato e la scorza del limone sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite pian piano la farina; poi le carote e le mandorle, facendo sempre attenzione che un ingrediente sia stato perfettamente assorbito prima di aggiungerne uno nuovo. Unite l'olio e mescolate bene. Infine aggiungete le chiare d'uovo senza smontare il composto, quindi con movimenti dall'alto verso il basso e non rotatori ed il lievito.
Preparate la teglia con burro e farina (anche se io preferisco sempre usare olio di semi e pangrattato), versatevi il composto ottenuto e ponete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti (prova stuzzicadenti sempre valida).
Sformate la torta, fatela intiepidire, spolveratela di zucchero al velo e servite.
Uffa che barba... son 3 gg. che causa febbre, manco dal lavoro e non ho la forza per fare nulla, ma oggi ripresami un po' mi è venuta voglia di coccolarmi con un dolce da forno, proprio perché volevo sentire il suo tepore avvolgente e protettivo.
Buon appettito ed arrivederci.... a non so quando; da domani mi toccherà recuperare l'assenza dal lavoro e ... ohhhh sto di nuovo male al solo pensiero :-)

domenica 5 settembre 2010

Una vena... artistica!!!



(dosi valide per una persona)
Ingredienti:
Una banana; 3 fette di kiwi; 2 bastoncini Mikado; una fettina di banana; 2 nocciole tostate; una striscia di wafer; 2 biscotti; 50 ml. di panna vegetale; 2 cucchiai di zucchero al velo; 100 gr. di cioccolato al latte; una noce di burro; 2 cucchiai di latte; un pizzico di zafferano in polvere; cacao amaro; latte e colorante alimentare blu q.b.
Preparazione:
Colorare lo zucchero al velo e con questo ricoprire la superficie del wafer e successivamente fare il cielo. Bagnare i biscotti con il latte e rotolarli nel cacao amaro, sovrapponeteli insieme. Tritare in maniera grossolana le nocciole e disporle sopra la fettina di banana. Affettare il kiwi e smussare la banana.
Semimontare la panna con lo zafferano ed un pizzico di cacao amaro.
Far fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro ed il latte.
Spandere il cioccolato fuso sul piatto scelto e poi cominciare a comporre il vostro quadro... ops la vostra macedonia.
Con questa ricetta partecipo al contest artistico indetto da Sorelle in pentola "L'arte in cucina" .
Lo scopo era ispirarsi ad un'opera d'arte e citarla, ed io mi sono ispirata a La persistenza della memoria - Salvador Dalì perché questo quadro mi è sempre piaciuto con le sue implicazioni che inducono alla riflessione.
Mi piace la mollezza degli orologi che rappresentano la memoria, nitida quando è recente o se si tratta di ricordare un evento piacevole; deformata quando è legata ad un ricordo lontano o spiacevole.
L'uso dell'orologio stesso, un'invenzione dell'uomo e da cui adesso cerchiamo di fuggire, perché è a causa della misurazione del tempo in ore; minuti e secondi se ci rendiamo conto di essere sempre in ritardo o di corsa; di non avere tempo; etc.
La relatività del tempo che non scorre per tutti allo stesso modo e con la stessa velocità; quante volte abbiamo detto che certi giorni ci sembrano siano volati, ed altri invece ci son sembrati eterni ed infiniti?
Beh per indorare la pillola; quindi per rendere più piacevole questo quadro ho scelto di farne una reinterpretazione culinaria dolce e chiedo venia all'autore :-).

venerdì 3 settembre 2010

E' tutto... vero!!!


REGINETTE GORGONZOLA E NOCI
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
280 gr. di reginette; 200 ml. di panna da cucina; 150 gr. di gorgonzola; un pizzico di salvia; 1 spicchio d'aglio; un pizzico di peperoncino in polvere; 50 gr. di noci; un filo d'olio extra vergine d'oliva; sale q.b.
Preparazione:
Lessare la pasta in abbondante acqua salata.
Nel frattempo spezzettare in maniera grossolana le noci e tenerle da parte.
In una capace padella, atta poi a contenere la pasta, mettere pochissimo olio (serve per sciogliere il gorgonzola senza che questo si attacchi dappertutto); l'aglio sbucciato ed intero che toglierete a fine cottura; la salvia ed il peperoncino. Fate leggermente scaldare, cominciate ad unire un po' di formaggio e farlo sciogliere; aiutatevi con la panna, alternando un po' dell'uno ed un po' dell'altra sino ad ottenere un composto liscio; perfettamente legato e senza grumi.
Eliminate l'aglio; unite la noci, tenendone da parte qualche pezzo per decorare e fate restringere un po' il composto.
Scolate la pasta al dente, unitela alla salsa di gorgonzola; mescolate e servite guarnendo con le noci che avevate messo da parte.
Non ho usato formaggio perché già c'è il gorgonzola che ha, si sa, un sapore forte ma nessuno vi vieta di aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato o altro formaggio se volete; così come l'uso della salvia per lo stesso motivo è facoltativo ma, se ci sono formaggi di mezzo io non so rinunciarci.
E' tutto vero... questo piatto stavolta è realmente quello che sembra... dato il precedente post non ho bisogno di aggiungere altro no?! :-) Con questa ricetta vi auguro buon fine settimana.

Con questa ricetta partecipo a "Dite cheese contest" de Le ricette di Elisina.
Vino consigliato: MARZEMINO "VIVALLIS"
Un vino doc dal caratteristico colore rosso rubino profondo, prodotto in Trentino Alto Adige dall'omonimo vitigno, con uve coltivate esclusivamente nella zona di Trento e provincia. Ha un profumo avvolgente; con inconfondibili note di viole e frutti di bosco; leggermente speziato. Al palato si presenta equilibrato; dolce; armonico; ben strutturato e fresco. Si abbina perfettamente a primi importanti come lasagne; arrosti di carni rosse e formaggi.
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