sabato 31 luglio 2010

Adesso sì... è ufficiale!!!



BUONE VACANZE!!!

Arrivederci a settembre, anche con la ricetta della torta benché sia semplicissima e rinnovo l'invito, per chiunque voglia farlo, a partecipare al mio giochino:
Grazie, Debora
Click!!!

venerdì 30 luglio 2010

Happy hour... o!!!


MARGARITA
(dosi valide per una persona)
Ingredienti:
4 cl. di tequila; 2 cl. di triple sec (Cointreau); 1 cl. di succo di lime; 3 cubetti di ghiacchio; sale e lime q.b.
Preparazione:
Strofinare un lime sul bordo del calice e poi passarlo in un piatto cosparso di sale per fare la decorazione; porre il bicchiere in frigo.
Mettere nello shaker la tequila; il Cointreau ed il succo di lime, shakerare ben bene e poi versare nel calice già freddo. Unire i cubetti di ghiaccio e servire.
Ho seguito le istruzioni e le dosi trovate sulla stessa confezione dei calici; stavo diventando matta per capire cosa fosse il triple sec e poi ho scoperto, grazie alla rete che è un liquore all'arancia con almeno 25° di alcool.
Io non l'ho bevuto, se l'avessi fatto starei ancora dormendo perché pur non essendo astemia, un cocktail del genere mi avrebbe stroncata... l'ha bevuto mio marito, gradendolo molto a parte il sale sul bordo, quello gli ha dato fastidio; ragion per cui credo che possa essere sostituito con dello zucchero.
Happy hour... letteralmente significa ora felice ma per me significa happy day, perché oggi è l'ultimo giorno qui in ufficio... o meglio ci sarò anche lunedì ma per fare archivio e quindi con oggi spengo il primo pc, questo dove lavoro.. domani se riesco pubblico un'ultima cosa da casa.. ma se non dovessi riuscirci è con questo aperitivo che vi saluto.. ci si rivede a settembre!!!
Bye bye Debora.

giovedì 29 luglio 2010

Prima o poi... capiterà!!!



(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
100 gr. di cous cous precotto; 2 uova sode; 80 gr. di mais; 80 gr. di piselli in scatola; il succo filtrato di 1 lime; 3 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva; 5/7 pomodori ramati; 50 gr. di carote a julienne; 1 cucchiaino di senape piccante; 200 ml. di acqua bollente; 1 cucchiaino d'erba cipollina in polvere; 1 cucchiaino d'origano in polvere; 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere.
Preparazione:
Fate un'emulsione con il succo di lime; la senape; l'erba cipollina; l'origano ed un cucchiaio d'olio e tenere da parte.
Mettere le verdure in una capace ciotola; rassodare le uova e tagliarle a tocchetti separando però i tuorli dagli albumi per dividere meglio i sapori, tenetene da parte un cucchiaio. Unirle alle verdure e mettere in frigo coperte con un coperchio o pellicola alimentare. Nel frattempo far scaldare 2 cucchiai d'olio in una padella, unire il cous cous e farlo tostare, come se fosse un risotto, spegnere il fuoco e coprirlo con l'acqua bollente aromatizzata con lo zenzero. Far assorbire tutta l'acqua, mescolando spesso e sgranando i chicchi con una forchetta.
Unire il cous cous alle verdure, irrorarlo con l'emulsione precedentemente preparata e senza mescolare, come si fa con l'insalata altrimenti si secca, riporre in frigo per almeno 1h sempre coprendo la ciotola. Prima di mangiare, riportare a temperatura ambiente il vostro piatto, mescolate, decorate con le uova sode tenute da parte e servite.
A San Vito lo Capo in Sicilia provincia di TP nel mese di settembre c'è il "Cous Cous Festival", kermesse gastronomica dove i migliori cuochi di varie regioni e nazionalità si cimentano nella preparazione di questo piatto tipicamente arabo.. ed io non ho mai avuto l'occasione di andarci; prima o poi appunto capiterà l'occasione!
Così finalmente avrò modo di assaggiarlo fatto per bene, cotto nell'apposito tegame giusto e non improvvisato come il mio ma, che nonostante questo è comunque gustoso, senza ovviamente nessuna pretesa.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Pasta fredda che passione" di Puffin in cucina e non solo.

Vino consigliato: DOLCETTO D'ACQUI "FRANCESCO CAPETTA"
Un rosso doc prodotto in Piemonte, nella zona di Acqui in provincia di Alessandria, da uve al 100% Dolcetto. Il nome appunto deriva dal tipo di vitigno usato ma anche dalla tipologia di coltivazione, sui dossi o come si dice in dialetto piemontese sui "duset" e pertanto, non è indicativo del suo gusto.
Dal colore rosso rubino carico con riflessi violacei ha un odore prettamente vinoso; attenuato e profuma delicatamente di ciliegie e viole. Al palato si presenta morbido; secco; con retrogusto piacevolmente mandorlato o amaragnolo. E' un vino definito a tutto pasto, adatto quindi ad accompagnare la più svariata tipologia di piatti e cibi. E' preferibile berlo giovane ed a temperatura ambiente.

martedì 27 luglio 2010

Simile ma.. diversa!!!


(dosi valide per 6/8 persone)
Ingredienti:
250 gr. di farina "00"; 1,2 dl. di acqua gasata; 5 cucchiai di olio extra vergine d'oliva; 1/2 cucchiaino di sale; 100/150 gr. di formaggio duetto (mascarpone + gorgonzola dolce); una melanzana; sale; latte; semi di sesamo e salvia in polvere q.b.
Preparazione:
Affettare la melanzana, metterla a spurgare l'amaro in acqua e sale per almeno un'ora. Scolarla per bene e grigliarla su una piastra calda. Regolate di sale e tenete da parte.
Amalgamate la farina con l'acqua gasata freddissima; l'olio ed il cucchiaino di sale; lavoratela dapprima con un cucchiaio e poi con le mani sino ad ottenere un composto morbido e non appiccicoso. Avvolgete questo impasto nella pellicola alimentare e ponete in frigo a riposare per 1h.
Trascorso questo lasso di tempo, su piano cosparso di farina appiattitelo con il mattarello il più possibile; potrete ricavare due fogli come ad esempio ho fatto qui oppure uno unico più grande come invece serve per questa ricetta.
Ottenuta la vostra simil sfoglia, spalmatela con il duetto e poi ricoprite la superficie con le fette di melanzana. Arrotolate e sigillate bene le estremità. Con un coltello affilato fate dei tagli trasversali ben distanziati fra loro; bagnate con il latte e cospargete di semi di sesamo e salvia (mi ripeto lo so ma a me, l'abbinamento salvia e formaggio piace molto come avevo già detto in quest'altra occasione). In forno già caldo a 190° per 35/40 minuti; far intiepidire o freddare e poi affettare, servire e gustare.
Attenzione è simile alla pasta sfoglia, anche se diversa, con dei vantaggi e degli svantaggi. Pro: meno burrosa; non gonfia in cottura; si sfalda meno.. contro: ha bisogno di più cottura perché non cuoce uniformemente, quindi onde evitare che si secchi dopo che la parte esterna si è colorata (10/15 minuti) avvolgere o coprire con carta d'alluminio la vostra preparazione, così l'esterno non si colorerà troppo e non si brucierà e l'interno avrà tempo e modo per cuocere bene.
Cos'altro dirvi? Formaggio; melanzane; simil pasta sfoglia = gustosaaa! :-)
Con questa ricetta partecipo alla raccolta "E' tempo di melanzane" di Fabiola del blog Olio e Aceto ma anche a "Dite cheese contest" de Le ricette di Elisina.
Vino consigliato: MAGIS ROSE' "CANTINA TOLLO"
Un rosato prodotto in Abruzzo, da uve: Chardonnay e Pinot nero. Dal caratteristico colore rosa salmone con pallidi riflessi arancio. Il suo bouquet è prettamente fruttato, con aromi eleganti di frutti rosati; pesca; lamponi ed agrumi. Al palato si presenta ben equilibrato e di media struttura; avvolgente; dal gusto sapido e morbido.
Va servito freddo, meglio se tenuto nell'apposito cestello porta ghiaccio e si abbina quasi con tutto; principalmente con: salumi; antipasti estivi es.: prosciutto e melone; primi e secondi a base di verdure; pizza e formaggi anche stagionati.

domenica 25 luglio 2010

Toh... me l'ero dimenticato!!!


BICCHIERINI AL CAFFE'
(dosi valide per 4 persone)
Ingredienti:
50 gr. di zucchero al velo; 200 gr di philadelphia allo yoghurt; 200 ml. di panna vegetale; 2 cucchiaini di caffé solubile; 100 gr. di amaretti; 1 cucchiaio di liquore al caffé; 3 cucchiai di marsala; cacao amaro e chicchi di caffé al cioccolato q.b.
Preparazione:
In un tegamino far sobbollire la panna con il caffé solubile, sciogliendolo per bene. Fuori dal fuoco unite il cucchiaio di liquore al caffé, amalgamate e ponete in frigo.
Nel frattempo lavorate la philadelphia allo yoghurt con lo zucchero al velo, sino ad ottenere un composto cremoso, liscio e senza grumi; unitelo alla panna e fate freddare.
Raggiunta la temperatura ottimale, affinché la panna possa essere montata, con le fruste elettriche montate il tutto, fin quando non avrete ottenuto un composto soffice e spumoso che potrà essere distribuito con la sacca da pasticciere.
Spezzettate gli amaretti, mettetene un po' sul fondo dei bicchierini e spruzzateli con la marsala. Aggiungete uno strato di crema e poi di nuovo i biscotti, sempre bagnati leggermente con il liquore ed infine crema. Spolverate con del cacao amaro e decorate con i chicchi di caffé al cioccolato.
Fatta la foto e quindi il dolce tempo fa ma, avevo dimenticato che ci fosse; dolcetto nato prendendo spunto da questo, variando un po' gli ingredienti per ovvie ragione; rispolverato per augurarvi buona domenica, buona giornata :-)

venerdì 23 luglio 2010

Golosamente... buon w.e.!!!




GHIACCIOLO DI COCOMERO
(dosi valide per circa 10 stampini)
Ingredienti:
500 gr. di polpa d'anguria; 100 ml. di yoghurt naturale; 100 gr. di zucchero semolato (80 gr. se il cocomero è troppo dolce).
Preparazione:
Tagliare a tocchetti l'anguria, privarla dei semi e frullarla insieme allo zucchero ed allo yoghurt.
Travasare il composto negli appositi stampini, essendo priva delle classiche formine da ghiacciolo ho usato quelle in silicone, porre in freezer sino al momento dell'uso.
Si scioglie abbastanza presto ma non può considerarsi un sorbetto, perché non è morbido e granuloso.
Ricetta intravista su "S&P" attualmente in edicola, la forma secondo il giornale doveva essere a mo' di sferetta da servire con lo stecco, troppo simpatica ma facendo i calcoli con le dosi ne sarebbero venuti una quantità industriale e poi non ho gli stecchi, non li trovo, anche se grazie a Tania, copiando una sua idea ho risolto il problema ma lo vedrete prossimamente; intanto le dico grazie :-)
Sono una pasticciona e vi chiedo venia... quando voglio pubblicare qualcosa, la mattina da casa mi carico le foto e poi se ho tempo in ufficio scrivo la ricetta; spesso capita che mentre faccio quest'operazione anziché fare un salvataggio, lancio la pubblicazione ed ecco perché chi mi ha tra i suoi blog preferiti, vede l'immagine ma non vede altro... sorry!
E' una ricetta perfetta per partecipare alla raccolta" Dolci senza uova" di Stefania del blog Buoni e Veloci.

giovedì 22 luglio 2010

Anche fredda... ha il suo perché!!!



(dosi valide per uno stampo da 26/28 cm. di diametro)
Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia; 100 gr. di prosciutto cotto; una mozzarella grande; 100 gr. di provolone piccante; 100 gr. di mascarpone; 100 gr. di gorgonzola dolce; latte; salvia in polvere q.b.
Preparazione:
Srotolare il primo disco di pasta sfoglia con la sua carta direttamente nella pirofila da forno che userete. Foderare il fondo con le fette di prosciutto e distribuire su queste i formaggi e la mozzarella tagliati a tocchetti.
Coprire con il secondo disco di pasta sfoglia, far aderire bene i bordi e spennellare con il latte. Cospargere la superficie con la salvia; fare un buco al centro che servirà come sfiatatoio, bucare con i rebbi di una forchetta in più punti e porre in frigo per 1/2 ora (così la pasta sfoglia non si gonfierà in maniera spropositata).
Trascorso questo lasso di tempo porre in forno già caldo a 220° per 30/40 minuti, sin quando quindi la superficie non è dorata ed il resto cotto per bene.
Far intiepidire prima di servirla, onde evitare scottature poco piacevoli.
Ottimo come piatto unico o se porzionato in maniera differente come antipasto o stuzzichino.
Anche fredda ha il suo "perché"... nel senso che si mangia comunque volentieri. La salvia mi piace molto con i formaggi, ma nessuno vi vieta di usare semi di sesamo per esempio o altra spezia di vostro gradimento.
Magari non è l'ideale con le temperature del momento, perché accendere il forno.. brrr.. ma dopo una giornata trascorsa al mare o in piscina è perfetta; cena veloce e subito pronta ma tanto buonaa :-)
Con questa ricetta partecipo a "Dite cheese contest" de Le ricette di Elisina.
Vino consigliato: CIRO' ROSATO "LIBRANDI"
Vino doc prodotto in Calabria, dal caratteristico colore rosato con riflessi granata.
Il suo bouquet è prettamente floreale con sentori di rosa e fruttato con chiare note ai frutti di bosco. Al palato è secco; intenso e persistente.
Ottimo con antipasti dal gusto deciso ed elaborati; ben si abbina anche a salumi e formaggi molto stagionati; perfetto con la parmgiana di melanzane; adatto anche carni bianche e pesce alla griglia. Per apprezzarne al massimo le qualità organolettiche va bevuto al massimo entro 3 anni dall'imbottigliamento, benché sia preferibile berlo giovane.

mercoledì 21 luglio 2010

Un cuore... in mezzo!!!


PATATE E RADICCHIO
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
500 gr. di patate novelle; 1 cespo di radicchio tondo; olio extra vergine d'oliva; sale; pepe e prezzemolo q.b.
Preparazione:
Lessare le patate per 10 minuti circa, tenerle da parte. Sfogliare il radicchio; tagliarlo a metà nel senso della lunghezza; pulirlo per bene e togliere tutte le foglie esterne e dure sino ad arrivare al suo cuore.
Condire la patate con sale; pepe e prezzemolo tritato grossolanamente, sfregandole tra le mani. Metterle in una pirofila da forno; unire il radicchio che va solo salato e pepato; bagnare con l'olio entrambi e poi a cuocere per 30 minuti circa.
Ed ecco qui il vostro "cuore" di radicchio "in mezzo" alle patate; un contorno molto semplice ma gustoso.
Quando uso il radicchio ho sempre il terrore che possa essere amaro ma, cotto in questo modo è venuto buono... magari perché ho usato davvero solo la parte più interna e tenera, a forza di sfogliare non stavo lasciando nulla da cucinare :-) oppure dipende dalla tipologia della cottura, mah?! Buondì a tutti.

martedì 20 luglio 2010

Un paradosso... stagionale!!!


PASTA CON FAGIOLI
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
140 gr. di spaghetti spezzettati; 500 gr. di fagioli borlotti freschi; 300 gr.di pomodoro fresco; 1/2 cipolla; 1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva; 1 pizzico di bicarbonato; sale e pepe q.b.
Preparazione:
Sgranare i fagioli, lavarli e metterli in ammollo in un capace tegame per una notte con tanta acqua necessaria a farli cuocere. Unire i pomodori spellati e tagliati grossolanamente; la cipolla affettata; l'olio; il pizzico di bicarbonato che serve per far cuocere prima e meglio le verdure; il sale ed il pepe.
La mattina successiva, accendere il fuoco al minimo e portare a cottura i fagioli, mescolando spesso. Cotti i fagioli, che devono restare un po' al dente, aggiungete se serve altra acqua necessaria a far cuocere la pasta, riaggiustate di sale e pepe; unite gli spaghetti spezzettati e fate lessare per il tempo necessario.
Mettere nel piatto, servire e gustare. Se volete potete aggiungere un filino d'olio extra vergine d'oliva a crudo, prima di mangiarla.
Un primo semplicissimo, di foggia quasi antica e tradizionale ma sicuramente gustoso.
Un paradosso stagionale... sembra assurdo che in estate si debbano fare simili pietanze prettamente calde.. ma questo tipo di fagioli si trova solo in questo periodo e quindi..! Curiosità su questi fagioli: giù in Sicilia si chiamano "fagioli di cerata" forse, anche se non lo so con esatezza, per via del loro colore o per la buccia che sembra finta; oppure chissà perchè?!
Anche stavolta niente vino, ma birra fresca per compensare :-) Buondì

domenica 18 luglio 2010

Oggi tocca... al mio chef!!!


(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
2/3 seppie; 1 limone; 2/3 bacche di ginepro; 3 rametti di timo; 2 filetti di acciuga sott'olio; 50 ml. d' olio extra vergine d'oliva; prezzemolo; sale e pepe q.b.
Preparazione:
Pulite le seppie, lavatele e tagliatele a metà nel senso della lunghezza. Con un coltello affilato incidete le sacche con tagli incrociati, così in cottura non si arricceranno.
Disponetele in una ciotola, aggiungete l'olio ed il succo di limone emulsionati insieme e fate marinare per un paio d'ore in frigorifero.
Sgocciolate le seppie e fatele cuocere su una piastra molto calda per circa 3/4 minuti per parte o sin quando non saranno leggermente dorate. Toglietele dal fuoco e ponetele in un piatto fondo.
Fate un'emulsione con il liquido della marinatura, aggiungendo le bacche di ginepro pestate; i rametti di timo spezzettati; il prezzemolo tritato; le acciughe sgocciolate e sminuzzate; mettelo a scaldare facendolo sobbollire per circa 2 minuti.
Versate questa vinaigrette sulle seppie, regolate con sale e pepe, mescolate e servite.
Le seppie, così come altre cose, non piacevano a mia madre e tutto quello che non piaceva a lei non si cucinava a casa... ragion per cui la prima volta che ho mangiato le seppie arrostite è stato a casa di mia suocera, durante i primi incontri e poi me le ha rifatte mio marito, allora fidanzato alla prima cenetta romantica che ha organizzato per me. Adesso le ha rifatte per partecipare al simpaticissimo gioco "Mariti ai fornelli" di Silvia de La pappa al pomodoro, unica variante che ha aggiunto è stata la vinaigrette, di solito le ha sempre fatte semplicemente arrostite e condite con succo di limone; idea trafugata da una mia rivista.. e dire che quando le compro, avendone tantissime mi guarda torvo
:-))).
Vino consigliato: GALLUCCIO BIANCO "FATTORIA PRATTICO"
Un vino doc campano che nasce nel territorio di cinque comuni: Conca della Campania, Galluccio, Mignano Monte Lungo, Rocca d'Evandro, Tora e Piccilli, in provincia di Caserta. Le uve usate sono prettamente falanghina; con aggiunte di altre tipologie di bacche bianche non particolarmente aromatiche però e sempre prodotte nel casertano.
Il suo colore è giallo paglierino piò o meno intenso; al naso si presenta particolarmente fruttato; delicato, mentre al gusto è fresco; secco ed armonico.
Ottimo ovviamente con pesce grigliato; carni bianche; formaggi stagionati e primi ai frutti di mare.
Premi:
Dalla dolce Stefy di Dolci ma non troppo ho ricevuto il premio Dardos (che carina, grazie), lo stesso che mi avevano già regalato Manu e Lella, quindi avendolo già precedentemente donato adesso, questo lo regalo veramente a tutti.. per chi volesse prenderlo lo trovate sempre su nell'apposita pagina dedicata ai premi.
Dalle sorelline Stefy e Rosy di Noi due in cucina ho invece ricevuto una steghetta tanto simpatica che andrà a rimpinguare la mia paginetta su dedicata ai premi, grazie siete state graziosissime. Anche la streghetta va girata a 7 persone.. faccio di più la offro a chiuque volesse prenderla, blogger e non blogger.

giovedì 15 luglio 2010

A' Santuzza... ù fistinu!!!


GELO DI MELLONE
(dosi valide per 6/8 stampini)
Ingredienti:
700 ml. di succo d'anguria; 70 gr. di amido di mais; 70 gr. di zucchero semolato; 1 cucchiaino di essenza di vaniglia; una generosa spruzzata di cannella in polvere; riccioli di cioccolato fondente e pistacchi tritati q.b.
Preparazione:
Pulire, tagliare e frullare la polpa del cocomero; passarla al setaccio, quindi mettere il succo ben filtrato in un tegame dopo averlo pesato. Perché amido di mais e zucchero sono in proporzione esatta di 10 a 100 (ogni 100 ml. di succo necessita di 10 gr. di amido e 10 gr. di zucchero. Al massimo si può ridurre un po' lo zucchero se l'anguria a vostra disposizione è troppo dolce).
Unire al succo l'amido; lo zucchero; la cannella e l'essenza di vaniglia, mescolare bene il tutto a freddo sin quando non si è amalgamato per bene. Accendete il fuoco e tenetelo basso, sempre mescolando con una frusta portate a bollore e dopo far cuocere ancora per 3/5 minuti; sin quando quindi non otterrete una crema abbastanza densa e lucida. Fate raffreddare un po' e poi travasatela nella coppa; bicchierino o formina scelta, leggermente inumidita con acqua fredda, favorirà l'operazione di sformatura se dovete sformarla ma, se volete gustare il vostro gelo direttamente nella coppa o bicchierino allora l'acqua non serve.
In frigo per almeno 6/8 ore; decorate con riccioli di cioccolato fondente e pistacchi grossolonamente tritati e mangiate la Sicilia, nello specifico Palermo.
Ricetta rigorosamente e tradizionalmente palermitana, tant'é che molti la aromatizzano anche con dei fiori di gelsomino lasciati in infusione tutta la notte... niente gelsomino qui e quindi ho sostituito con cannella e vaniglia.
Benché nasca come dolce povero, ora è diventato un vero cult nei ristoranti anche più chic; è un dessert fresco; morbido; goloso; dolcissimo; profumato; in una parola sola fantastico e non lo dico come golosa o come palermitana, ma lo dico davvero con sincerità disinteressata.
A' santuzza "Santa Rosalia" la patrona di Palermo.. ù fistinu.. il festino ovvero la festa dedicata a Lei per onorarla; oggi è il quinto e conclusivo giorno dei festeggiamenti: rievocazione storica del salvataggio dalla peste; sfilata dei carri; fuochi d'artificio; processione; etc... e dire che il giorno in cui tutte le Rosalie festeggiano è il 04/09, perché quello è il giorno ufficiale dell'onomastico ma i palermitani hanno sempre diviso la festa in due: dal 10 al 15 luglio ù fistino.. baldoria, goliardia, ingordigia e in settembre la salita votiva a Monte Pellegrino, nella grotta dove si dice sia morta la Santa; salita impervia ma appunto da farsi per grazia ricevuta.
Durante ù fistino non mancano le bancarelle di leccornie: babbaluci (lumache); muluna russi (meloni rossi venduti a fette ghiacciati); minnulata (mandorle tostate con lo zucchero); pane con panelle e crocché (le prime frittelle fatte con farina di ceci; le seconde polpette di patate e prezzemolo); scaccio (ceci tostati; semi di zucca tostati; noccioline americane tostate... comunemente detta calia e simenza) e tanto tanto altro ancora.
Da quando sono qui a Modena, il 15 luglio preparo sempre il gelo di mellone (doppia L proprio come diciamo noi) perché per noi il mellone è l'anguria o cocomero che dir si voglia; per fare a mio modo un piccolo festino a casa.

mercoledì 14 luglio 2010

Come volete... voi!!!



TRIFLE ALL'ANGURIA
(dosi valide per 2/4 persone)
Ingredienti:
100/150 gr. d'anguria; 1 pacco di pavesini; 200 ml. di panna vegetale; 1 bicchierino di grappa; 1 cucchiaio di sciroppo alla menta; 20 gr. di cocco disidratato; toping al cioccolato q.b.
Preparazione :
Montate la panna con lo sciroppo di menta e la farina di cocco, tenetela dal parte. Tagliate il cocomero a tocchetti, cercando di eliminare quanti più semini possibile; spezzettate i biscotti e cominciate a comporre il vostro dessert.
Sul fondo del bicchiere mettere un po' di crema, qualche tocchetto di anguria ed un po' dei biscotti; bagnate Il tutto con poca grappa e con il toping al cioccolato; ripetere l' operazione per altre due volte, qindi 3 strati in tutto se riuscite; anche se tutto dipende dalla capienza della vostra coppa e per quante persone volete prepararla.
Tenete in frigo sino al momento dell'uso.
La trifle è un dolce tipicamente inglese che va servita sempre in una coppa o bicchiere preferibilmente trasparente, perché devono vedersi i vari strati. Prevede l'uso di alcuni ingredienti fondamentali, quindi: crema; della frutta fresca o secca; del liquore ed un componente secco (pan di spagna; biscotti; panettone; colomba; etc ) potremmo pertanto dire che la trifle sia un ottimo dessert da riciclo, che si può fare con qualsiasi ingrediente si voglia, a seconda di cosa ci suggerisce il nostro gusto o la nostra fantasia. Da questa nasce la zuppa inglese che nonostante il nome è invece una preparazione prettamente italiana, credo addirittura inventata in Emilia Romagna, con l'unica differenza che in quest'ultima non è previsto l'uso della frutta, né secca; né fresca.
P.S. Dalla scoppiettante Manu di aMAZEing me ho ricevuto un premio molto simpatico (grazie bimba) che giro ed offro a tutti coloro che lo vogliono.
P.S.1 Antonella di mi ha dato lo stesso premio Le ricette di Lella (mille grazie anche a te) e da lei ho scoperto che andava girato a 15 persone e quindi lo giro a a tutti i miei colorini che non hanno un blog ma che mi seguono con costanza ed affetto.
Essendo una ricetta senza forno è adatta alla raccolta di Morena "Summer cakes" del blog Menta e Cioccolato ed essendo pure straniera, la uso anche per partecipare al concorso "Ethnic food" di Zucchero & Farina.

lunedì 12 luglio 2010

Veloce veloce... fresco fresco!!!


(dosi q.b.)
Ingredienti:
Formaggio feta tagliato a quadrotti; cubetti di anguria; un filo d'olio extra vergine d'oliva; grani di pepe rosa sminuzzati e salvia in polvere.
Preparazione:
Preparate un'emulsione con l'olio; il pepe rosa e la salvia. Rigirate un paio di volte la feta, stando attenti a non sbriciolarla, in questa miscela e poi componete il vostro stuzzichino: 1 cubetto di feta ed uno di cocomero. In frigo sino al momento di servire.
Dalla semplicità disarmante, unica avvertenza usate solo anguria dolcissima, altrimenti il sapore della feta farà da padrone e non a tutti magari piace la sua sapidità.
Uno stuzzichino colorato; allegro e fresco.. il caldo imperversa e la voglia di vacanze diventa sempre più impellente. Buon inizio settimana, ciaooo.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Tanto gusto con la frutta" del blog di Antonella La cucina di Lella ed anche alla raccolta "Feta, scopriamola assieme" di Ornella del blog Il giardino dei sapori e dei colori.

domenica 11 luglio 2010

Con tanto di... merenda al sacco!!!



SANDWICH ALBERELLO
(dosi variabili)
Ingredienti:
Pane per tramezzini; prosciutto cotto in fette spesse; provola dolce; maionese; grani di pepe rosa; colorante alimentare verde in gel.
Preparazione:
Con la formina da albero di natale (grandezza media) incidere sul pane, sul prosciutto e sulla provola la sagoma. Per ogni tramezzino occorreranno tre fettine di pane; 2 di prosciutto e due di provola. Quindi una fettina di pane spalmata di maionese; una fettina di prosciutto ed una di provola; pane spalmato sempre di maionese; prosciutto e provola; pane spalmato di maionese colorata di verde e grani di pepe rosa a simulare le palline, ovvero l'addobbo del vostro alberello commestibile.
I sandwich possono ovviamente essere farciti in mille altri modi, essendo abbastanza versatili come ad esempio i cake o le torte salate, quindi: tonno e pomodoro; lattuga ed uova sode; insalata russa; verdure grigliate; roast beef; arrosto di tacchino; etc...
Mara ed Alberto per la "Cometa Pasticciona" hanno fatto un appello, servono anche ricette natalizie poiché il libro uscirà proprio in quel periodo e quindi questo è il mio modesto e semplice contributo.
Dato che con questa ricetta saluto il progetto (le vacanze si avvicinano) cui ho partecipato con entusiasmo e gioia, ringrazio i promotori dell'iniziativa che mi hanno dato l'opportunità di divertirmi giocando, pur non avendone forse più l'età :-) Grazie a "Pan di Panna" ed a "La cucina di Albertone".

Gita domenicale... allo zoo!!!


(dosi variabili)
Ingredienti:
Pera; anguria; uva bianca; zuccherini colorati; gocce di cioccolato; granella di nocciole; cocco raspato colorato di verde; perline argentate.
Preparazione:
Preparate il piatto dove presenterete la composizione di frutta, spolverandolo con del cocco disigratato colorato di verde.
Tagliare a fettine le pere, con le gocce di cioccolato fare gli occhi; con la perlina argentata il naso; con dei ritagli di cocomero la bocca; con la granella di nocciole i capelli ricci della bimba; con gli zuccherini colorati i capelli del maschietto.
Affettare l'anguria e togliere completamente la buccia, con delle formine ricavare gli animali prescelti (elefante; ippopotamo; orso).
Lavare ma non asciugare gli acini d'uva, rotolarli negli zuccherini colorati e poi infinzarli in piccoli stuzzicadenti; con dei ritagli di pera e cocomero anch'essi rotolati nelle codette di zucchero, fare la base dove punterete i vostri palloncini.
Bambini; formine; semplicità; colori ed allegria può significare solo una cosa... partecipo con entusiasmo sempre grande alla "Cometa Pasticciona" di Mara ed Alberto ed ad una nuova iniziativa per bambini con problemi motori "Una ricetta per il Santa Lucia" di Cooking Planner.

venerdì 9 luglio 2010

Visto che ti piace... pluff!!!


(dosi valide per 2/4 persone)
Ingredienti:
2 melanzane; 200 gr. di robiola; 100 gr. di prosciutto cotto a dadini; 10/15 acini di uva bianca; 1 cucchiaino di olio extra vergine d'oliva; pepe verde macinato; coriandolo fresco tagliuzzato finemente; olio extra vergine d'oliva e sale q.b.
Preparazione:
Tagliare a metà le melanzane, cospargerle di sale e metterle per 1/2h circa a testa in giù, al fine di fargli perdere un po' di amaro. Incidere la polpa ed asportarla (decidete se conservarla o meno, perché in questo caso non serve) con l'apposito scavino o cucchiaio, lasciando uno spessore di 2 cm. dai bordi per tutta la sua interezza.
Ponete le melanzane salate leggermente e bagnate con un filino d'olio a faccia in su stavolta, in una pirofila da forno su un leggero fondo di acqua (2/3 cucchiai) così cuociono senza seccarsi o bruciarsi e mettete in forno già caldo a 190° per 35/45 minuti (controllate la cottura con una forchetta).
Nel frattempo preparate il ripieno. Amalgamate la robiola con i dadini di prosciutto; il coriandolo finemente tritato; il cucchiaino d'olio; gli acini d'uva tagliati a metà e privati dei semini; il pepe verde e mescolate bene il tutto.
Verificata la cottura delle barchette, tiratele fuori dal forno. Farcitele con il composto e mettetele sotto il grill stavolta per circa 5/10 minuti. Questo tempo dipende dai vostri gusti, se volete che il formaggio venga un po' gratinato allora prolungate il tempo di permanenza in forno, altrimenti se lo volete solo scaldato ma fuso basteranno meno minuti.
La robiola è secondo me uno dei formaggi a pasta molle più gustosi che esistano; il prosciutto con il formaggio si sposa sempre bene e quindi l'uva che c'entra??? Mah.. fatte lo scorso anno per la prima volta sempre per svuotare il frigo e boh... forse per sfidare mio marito che non ama tutta la frutta.. le mele poi non ne parliamo.. però l'uva sì e quindi per "approfittare" di quest'occasione cerco di metterla anche nei piatti salati e pluff.. buttata lì. Lui prima ha storto il naso.. poi si è leccato i baffi, perché l'uva toglie un po' d'acidità al formaggio, conferendogli un lieve sapore dolce che non uccide il gusto, anzi lo esalta. Rifatte l'altra sera ho in automatico previsto e messo l'uva ed anche stavolta sono andate a ruba.
Spero piacciano anche a voi, dato che questa ricetta va a Fabiola di Olio e aceto con la sua raccolta "E' tempo di melanzane".
Vino consigliato: CHIARETTO "CANTINE SCOLARI"
Vino doc lombardo, prodotto sulle rive del Garda nel bresciano, da uve Groppello, autoctone proprie della zona. Dal caratteristico colore rosato con riflessi violetti, ha un bouquet molto aromatico con forti sentori di fiori e frutti di bosco. Al palato risulta acido; fresco; ben strutturato. Grazie alla sua straordinaria versatilità si abbina perfettamente ad un'innumerevole quantità di piatti, tanto da essere definito un vino a tutto pasto; quindi: pesce di lago; formaggi non troppo stagionati; pizza; carni rosse alla griglia; verdure; insalate; frutta e salumi.

giovedì 8 luglio 2010

Ultime della stagione... bye!!!



BUDINO ALLE FRAGOLE
(dosi valide per 2/4 persone)
Ingrdienti:
300 gr. di fragole; 70 gr.di cioccolato gianduia; 60 gr. di cioccolato fondente; 100 ml. di panna vegetale non montata.
Preparazione:
Lavate ed asciugate per bene le fragole, tagliatele a spicchi non troppo piccoli e suddividetele in quattro coppapasta (non avendo 4 coppapasta, io le ho messe in due formine ricoperte di pellicola alimentare che strabordava).
Fondete il cioccolato con la panna, lasciatelo intepiedire leggermente e versatelo sulle fragole, sino quasi a riempire completamente la formina scelta.
Riporre in frigo per 2 ore circa, sformare e poi servire.
Si ottiene davvero un composto morbido e buonissimo, appunto come il budino con in più la nota aggiunta data dalle fragole...brutto affare, avrei fatto meglio a non comprare il libro da cui ho tratto la ricetta, perché se tutte sono così buone... Arghhhhh :-)
Libro che ho comprato da poco, interamente dedicato ai frutti rossi, sia in versione dolce che salata; molto interessante ma ho scelto di fare la più semplice, solo perché avevo delle fragole in casa... mi sa le ultime della stagione; non so da voi e per voi ma qui cominiciano a non essere più ottime! Un buon modo di salutarle... appunto.
Secondo la ricetta originale la posizione dovrebbe essere inversa, sotto le fragole e sopra il cioccolato ma avendo utilizzato le formine, come ho detto e non i coppapasta, questo è il risultato.
Altra precisazione, le dosi riportate su sono quelle della ricetta originale valide quindi per 4 persone... le mie sono state: circa 180/200 gr. di fragole; 100 gr. di cioccolato gianduia; 100 ml. di panna vegetale. Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Stefania del blog Buoni e veloci "Dolci senza uova" in collaborazione con l'associazione "Cibo amico" che vuol far conoscere il problema dell'allergia alimentare e le possibili terapie, aumentare i diritti delle persone allergiche ed offrire il sostegno di un gruppo di auto-aiuto tra famiglie con scambio di esperienze, suggerimenti, ricette.

martedì 6 luglio 2010

Operazione... svuota frigo!!!


RISOTTO PATATE E ZUCCHINE
(dosi valide per 2 persone)
Ingredienti:
140 gr. di riso; una patata media; una zucchina genovese; 250 ml. di brodo vegetale; 2 sottilette; 1/2 cipolla tritata finemente; 1 cucchiaio di burro; 1/2 bicchiere di vino bianco; un pizzico di peperoncino; sale e menta in polvere q.b.
Preparazione:
Lavate e spuntate la zucchina, tagliatela a tocchetti. Pulire la patata e tagliare anche questa a tocchetti.
Preparare il brodo, aggiungendo della menta per aromatizzarlo. Far scaldare in un tegame il burro, mettervi ad appassire la cipolla; unite il riso e fatelo tostare; sfumate con il vino ed unite le verdure, facendole rosolare un po'. Cominciate ad aggiungere un mestolo di brodo alla volta e cuocete insieme sia il riso che la zucchina e la patata.
Quando il brodo è stato completamente assorbito ed il riso alle verdure è cotto, coprite con le sottilette ed a fuoco spento lasciate che fondano. Mescolate brevemente e portate in tavola. Semplicissimo ma gustosissimo e velocissimo; magari non è proprio l'ideale per questa stagione ma se lo si fa freddare giusto pochi minuti è perfetto comunque :-)
Operazione svuota frigo.. non ha bisogno di molte spiegazioni; zucchina e patata stavano trapassando a miglior vita ed invece trasformate così in un buonissimo risotto.
Ho problemi con il pc o con blogger.. I don't know.. spero solo si risolvano.. non riesco più a commentare.. quindi intanto grazie a tutti coloro che hanno apprezzato sia il sorbetto al caffé che il tacchino ai capperi. Ciaoooo

Vino consigliato: CORTESE "GIORDANO"
Vino bianco doc d'origine piemontese, prodotto con uve dell'omonimo vitigno nelle zone di Asti ed Alessandria. Dal caratteristico colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdolini.
Il suo bouquet è delicato ma persistente con spiccati sentori di frutta e fiori. Al palato si presenta asciutto; sapido; armonico con retrogusto piacevolmente amarognolo. Dalla bassa gradazione alcolica, è ottimo come aperitivo; ben si abbina ad antipasti; cibi leggeri; minestre delicate a base di verdura; perfetto con tutti i tipi di risotti.
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